La polemica c’era già stata, pari pari, lo scorso anno quando, per la prima volta, il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, decise di avvalersi di una legge approvata per iniziativa dell’allora ministro Bersani, per dare facoltà ai negozi fiorentini di restare aperti in occasione del 1° Maggio. La parte bacchettona del suo schieramento, sindacati in testa, abboccò subito all’amo del giovane e scaltro sindaco fiorentino: anatemi, polemiche e paginate di giornale a tenere desta la smagliante immagine mediatica del “rottamatore”. Ma mai Renzi poteva immaginare di avere vinto una sorta di premio “turista per sempre”. Il risalto mediatico della sua vecchia iniziativa, un anno dopo, è stato di gran lunga maggiore. E Matteo si è pure permesso di maramaldeggiare suoi suoi contestatori fuori di stagione:”si sta giocando un ‘derby’ tra l’ideologia e il buonsenso, e io sto con il buonsenso”, ha detto. E mentre le organizzazioni sindacali hanno proclamato lo sciopero delle commesse, Renzi ha avuto buon gioco ad infilarsi tra le crepe definendo “sagge e condivisibili le parole del leader della Cisl Raffaele Bonanni, favorevole a trovare accordi a livello locale. Irridenti, invece le parole del sindaco sul segretario nazionale della Cgil Susanna Camusso: “mi accusa di cercare visibilita’. In realta’ e’ lei che me la da’ continuando a polemizzare con me”.
RENZI GRAZIE SUSANNA CAMUSSO!
Il risalto mediatico della sua vecchia iniziativa “negozi aperti il 1° maggio”, un anno dopo, è stato di gran lunga maggiore. E Matteo si è pure permesso di maramaldeggiare suoi suoi contestatori fuori di stagione.

Repetita iuvat:
Il caso del primo maggio a Firenze è emblematico .Non solo perchè le proteste CGIL fanno pensare che si tratti di una festa non del lavoro ma dei nullafacenti o quantomeno dei sindacalisti ;non solo perchè la polemica si scatena “solo” o soprattutto contro Renzi ( fuoco amico ?);ma la giustificazione Camusso ( in altri Comuni c’ è stata concertazione con i sindacati ) dimostra solo che la questione “lavoro” è ridotta al livello di formalità .Si accusa Renzi di voler fare come gli pare , ma si contesta ogni decisione presa al di fuori della volontà dei sindacati : solo scontro di poteri ,sindacalista ed amministrativo. Della sostanza delle cose non si interessa nessuno.
E quello che è peggio ,è che le “truppe cammellate” non si accorgono di esserlo…
Il 1°maggio i negozi saranno aperti a Pisa, Lucca, Montecatini, Viareggio, Siena…oltre a Milano, Roma, ecc. Ma la Camusso se la prende solo con Renzi…ahi come duole la ferita della rottamazione…!!