E’ la crisi di un intero sistema politico, né più né meno di quel che accadde nel lontano 1992 con Tangentopoli.

Onorevole D’Alema, prima di Renzi, ci ha pensato bene la Storia.
Perché, stando alle premesse del suo ragionamento, di quale storia e quale tradizione lei pensa bene di farsi carico? Senz’altro quella storia e quella tradizione, mutuata nel nostro paese attraverso un partito, l’ex-Pci-Pds-Ds ed evidentemente a suo giudizio ora-Pd, per mezzo del quale lei e la sua classe (termine a lei ben noto!) politica crede ancora di poter guidare ed indirizzare le magnifiche sorti e progressive italiche. E ancora, nonostante lei, onorevole D’Alema, sappia bene di averci già provato ripetutamente e francamente, me lo lasci dire, direi sempre con minore (primo governo, 21/10/98 – 22/12/99) o scarso (secondo governo, 22/12/99 – 25/4/2000) successo.
Negli ultimi due-tre decenni circa, gli esiti, senz’altro positivi della globalizzazione delle civiltà e dei paesi, di fatto hanno tuttavia anche prodotto l’inasprimento dei livelli di competizione dei mercati nazionali e internazionali ed il nostro paese già da oltre un decennio versa in uno stato di declino da cui necessita assolutamente venire fuori. Adesso!, senza che vi sia più il tempo di agire “in difesa”. Semplicemente perché i tempi cambiano, e a tale proposito anche monsieur de La Palisse chioserebbe: … e con essi gli uomini, le storie e le tradizioni.
Perché se è anche vero che da cosa possa nascere cosa – ricorda onorevole D’Alema era esattamente febbraio del 1998 quando a Firenze, strano è a volte il destino!, lei tenne a battesimo la Cosa 2 -, stavolta non è così! E’ diverso. E’ la crisi di un intero sistema politico, né più né meno di quel che accadde nel lontano 1992 con Tangentopoli; ma non solo. E’ la definitiva caduta, e non la crisi, di un intero sistema di valori a cui i partiti della cosiddetta Prima Repubblica, soprattutto l’allora Pci e Dc, facevano riferimento.
La caduta di un sistema orientato non solo da opposte e contrarie ideologie, comunismo e cristianesimo, liberalismo e socialismo, ma ancor di più e soprattutto la caduta di un sistema di gestione del potere politico ed economico incentrato sulla forma e organizzazione del partito, quello tradizionale; un fattore di enorme importanza storica e culturale, la cui valenza ed il cui peso è ancora avvertito prepotentemente nella Cina del terzo millennio. Mentre la storia dell’Occidente, seguiva e segue, già da tempo, piuttosto altre Vie.
Ha ragione Matteo Renzi di dire che “se il Pd è al 30% è perché noi non rompiamo”. Noi e loro, due visioni contrastanti, se non opposte, di scorgere o vedere il cambiamento già in atto da tempo, dall’abbattimento del Muro nell’89, all’avvento della globalizzazione e l’apertura generalizzata dei mercati internazionali, all’avvento della moneta unica dell’euro, etc. In mancanza, qualcosa che ha a che fare con la presbiopia e non con un atteggiamento miope.
Eppure, nonostante tutto questo cambiamento e soprattutto la forza di questo cambiamento, nel nostro paese non è cambiata la classe politica: non sono cambiate le idee e non sono cambiati gli uomini. Sono cambiati i partiti … da storici a personali! E allora, onorevole D’Alema, dica pure, quale storia quale tradizione intende ancora difendere?
Si dice che oggi sia anche il tempo dell’antipolitica, cosa che in verità faccio difficoltà a capire: cosa sia mai quest’antipolitica!? Credo ci si riferisca soprattutto al fatto che alcuni personaggi, dedicandosi all’arte della politica (τέχνη πολιτιχή), si scaglino contro altri, che sono al potere, con forme e modi (ad es., il web) niente affatto tradizionali, personaggi politici che inoltre non hanno alcuna o grande storia alle spalle, tanto più quindi una storia da difendere.
Alle primarie del Pd, in altri tempi si sarebbe fatto un congresso, ma anche questo è un segno che i tempi sono cambiati, voterò per Renzi! In fondo, credo che se la politica abbia ancora una chance nel nostro paese, sia forse giusto affidarla ad un politico, ben sapendo che dopo un barzellettiere agli italiani potrebbe andare bene senz’altro anche un comico.

UNA CILIEGINA: ANDATE AD ASCOLTARE E VEDERE LO SQUALLIDO MATTEO RENZI SU AFFARITALIANI.IT NELL’INTERVISTA A RADIO 105.