Allora partiamo da una constatazione: i cittadini si fidano sempre meno dei loro rappresentanti. Perché? Sia per le dimostrazioni di scarso interesse di questi ultimi nei confronti delle richieste dei loro “elettori”, sia perché si sente sempre più l’esigenza di eleggere direttamente chi sarà delegato a rappresentarci. In poche parole vogliamo eleggere le persone di cui ci fidiamo non quelle che vengono imposte dai vari partiti.
Sia a livello regionale che nazionale, sia ben chiaro.
Partendo da questo assunto quindi ben vengano le primarie e ben venga una sana concorrenza tra vari rappresentanti che conoscon bene i problemi delle città che vorrebbero governare.
Questo è già stato posto in atto dal PD anche se dobbiamo stendere un velo di pietoso silenzio sulle recenti primarie a Napoli, Milano dove Pisapia ha vinto facile contro il candidato imposto dal PD , come poi ha vinto facile sul sindaco uscente Moratti e, avendo memoria, anche sul pasticcio delle primarie a Firenze, quando per contrastare una possibile vittoria di chi non era gradito alle alte sfere, fu imposto anche un dinosuaro della prima repubblica come Ventura che scompigliò sì le carte impedendo a due che Firenze la conoscevano bene per averci lavorato come Pistelli e Daniela Lastri, l’unica donna che dopo aver lavorato più che bene come assessore alle Pari Opportunità prima e alla Pubblica Istruzine poi, aveva avuto il coraggio di proporsi alla guida di una città difficile come Firenze.
Premesso questo passiamo a considerare il prossimo appuntamento a cui tutti siamo chiamati. Per prima cosa una raccomandazione andiamo a votare i 4 referendum, coscienti che solo il raggiungimento del quorum consentirà ai cittadinidi farsi sentire.
Sarà subito dopo che dovremo mobilitarci per far sì che quello che è stato democraticamente votato venga rispettato dai nostri “rappresentanti”.
Siamo stanchi di andare a votare i vari referendum, vincerli e poi vederli cadere nel silenzio o nelle modifiche che peggiorano sempre o rendono inattuabile quello che i cittadini vorrebbero.
Ma soprattutto ricordiamoci di votare pensando con la nostra testa.
Quando voteremo i questi sull’acqua pubblica lo faremo scegliendo quello che riteniamo più giusto, come pure per il nucleare o per illegittimo impedimento.
Non possiamo più fidarci di chi nella Toscana Felix è stato il primo a votare per la privatizzazione dell’acqua. (Anche se oggi Bersani dice di votare contro). Non possiamo fidarci di chi era a favore del nucleare (Pd e Pdl). L’uno impone di votare contro quello che voleva fno a poco tempo fa, l’altro, per fortuna lascia libertà di scelta.
Quindi andiamo a votare è un nostro diritto ma anche un dovere, votiamo con la nostra testa, anche per non lasciare nelle mani di chi ci rappresenta la possibilità di cambiare le carte in tavola.
Schiacciamoli sotto la quantità del quorum raggiunto e dell’alto numero dei votanti, soprattutto andando compatti a votare impediremo ai politici di trasformare anche il referendum in uno scontro pro o contro i vari partiti.
Stavolta i partiti non c’entrano: saranno i cittadini a scegliere cosa è meglio per loro, al di là e al di sora delle varie fedi politiche.
Maria Rita Monaco

Non ho capito : si riconosce che oggi i partiti contrari sono quelli che hanno voluto,che nel tempo la volontà referendaria è stata disattesa quasi regolarmente ,e si invita ad andare a votare ?Per dimostrare che ? Quanto siamo imbecilli ?!?!
La vera dimostrazione sarebbe una assoluta astensione , contraria sia alle norme che agli andazzi referendari stupidi e truffaldini !Ma quale acqua ,quali atomi , quali giudici !
Abbiamo solo bisogno di persone oneste ,e controllabili con il voto.Ma le primarie tanto sbandierate ,non hanno forse la funzione di “eligere”,cioè scegliere le persone ,come avveniva prima che le liste bloccate o manipolate con i capo-lista , togliessero al cittadino tale possibilità ? Non prendiamoci in giro ,e non cadiamo nell trappola dei capi-bastone e dei padroni del vapore : abbiamo bisogno solo di elezioni libere e segrete,come prevedeva la nostra Costituzione ,altro che primarie !