21 GIUGNO 2016 17:57
Roma, grillino lancia casting su Facebook per trovare assessori: “Contattatemi in privato”. Poi il dietrofront
Lʼannuncio dura poche ore: “Mi scuso, è stata una leggerezza”
Eh si comincia bene di nulla….
Silvio è vecchio ma non stanco e, stiamo certi, risorgerà dalle ceneri del S. Raffaele, più vispo che pria.
Siam tre piccoli porcellin siamo tre fratellin. Com’era quella roba lì? Ah ecco fra due litiganti…
E’ una ragazza piacevolissima checchè ne dica l’Unità che la considera uno squalo nero. Senza parole. A differenza di Boschi che è francamente insostenibile, ma squalo mai, tanto per fare un esempio. Ambiziosissime e Intelligentissime entrambe, si dice, ma semplicemente non adeguate al ruolo che hanno accettato, per essersi montate la testa senza valutare eventuali conseguenze. D’altra parte chi lo sarebbe, in questo bailamme. E anche quel 67 percento la dice lunga, ma non stiamo qui a spiegare perchè. Un voto di protesta a favore di chi deve amministrare Roma. Ma rob de mat.. no buono. Solo opinione naturalmente. Ma di moti. Tanti ragazzi in gamba, ambiziosi e pieni di fervore e passione. Che non è sufficiente per governare, per ora. Tutti sulla passerella di Christo. Che Philippe Daverio, molto duramente, definisce una “baracconata da sagra di paese”.
La massacreranno prima di cominciare.. .
Ma ora non è più un voto di protesta ma di cambiamento. E allora unitevi nel cambiamento e governate questo martoriato paese e queste dissestate città.
“Sono 21 anni che ti conosco, ora per noi è un momento difficile è inutile nasconderlo, ma io sarò sempre accanto a te. Cercherò di proteggerti il più possibile anche da lontano. […] I tuoi occhi parlano. Sei stata un fiume in piena, hai avuto un coraggio da leonessa e una capacità di spiegare le cose in maniera semplice, in maniera popolare e genuina”
Così il consorte che pare la stia lasciando. Pare per un’altra. Ma non siamo qui a fare gssip naturalmente. Mollare un sindaco magari rimane un po’ difficile. In realtà fanno tenerezza. La massacreranno prima di cominciare, anche l’esperienza di vita conta.
Mi ha fatto pensare a questa bellissima canzone. La cura di Battiato.
Ma da quando dietro una grande donna c’è un grande uomo..
Il premio dell’antipatia va al sindaco di Bologna che definisce partito razzista quello di Borgonzoni che si è beccata un 45 percento. A Bologna. La rossa. Giova, direbbe Crozza.
Brutta roba davvero. Arriveranno querele. Più che giusto.
Il livore non dà tregua ai comunisti. Non usiamo questo termine da tempo ma non ci si fa più a trattenersi davanti a cotanta tracotanza e arroganza e supponenza. Ha vinto, perchè infierire su una ragazza che ha tutto da mostrare fuorchè il razzismo. Non ce l’ha fatta soltanto per poco e forse le manca un po’ di appeal che oggi sembra indispensabile. Una volta contava la preparazione la cultura politica e l’esperienza. Ma i tempi sono cambiati e bisogna prenderne atto. Piaccia o non piaccia.
Come prendiamo atto che, spariti i due guru, se pure in modo diverso e avendo mandato in avanguardia due belle e gioconde faccine, i penta hanno avuto la meglio.
Si dice che il sorriso fa bene, almeno uno al giorno, e regala non so quanti giorni di vita.
Butteranno la spazzatura per strada i romani contro la Virginia, sostiene Beppe. Ma perchè non glielo ha detto prima.
Intanto Matteo viene doppiato e ridoppiato nella rottamazione.
Matteo, ci abbiamo provato, ti abbiamo seguito guardato ammirato difeso e talvolta sostenuto. Pur non avendo simpatia per il tuo partito.
Ma ti sei contornato di gente giovane più vecchia dei vecchi come idee e la rottamazione è andata buca. Una delle tue, non saprei chi, ora attacca FI e Silvio che è in un letto d’ospedale. Questo astio risulta davvero incomprensibile e inopportuno. Al momento.
L’idiozia non ha limiti. Le tue donne non sanno tacere. D’altra parte la querulità è femmina.
Ma, chissà, la tua sopravvivenza ha ancora due vie e sta su due fronti. 1) referendum di ottobre, 2) di tabula rasa totale della vecchia nomenklatura. E qui le sconfitte di Fassino e Valente e Giachetti ti rafforzano. A Milano hai voluto vincere e ce l’hai fatta. E questo ti ha salvato. Forse.
Nel frattempo il centrodestra moribondo, anzi in fase terminale non stacca la spina. Ma l’ossigeno sta finendo Ce la farà? Certo non con Salvini ormai datato e ripetitivo oltre che sguaiato e volgarotto. Anche se da Vespone si è presentato per la prima volta, per mia memoria, con giacca carta da zucchero e camicia. No, cravatta no. Quella la riserva in prossimità della fine conclamata. D’altra parte ormai siamo in estate, piacciaddio.
Note a margine.
Discorso scritto e letto con grande emozione, giusto nel tono e nobile nella sostanza. Se vivessi a Torino non avrei avuto dubbi nel votarla. Se fossi stata a Roma avrei avuto qualche perplessità, ma alla fine anche io mi sarei aggreggiata e arraggiata. Come dice chi sa su tre contendenti due si rappaciano e fanno fuori il terzo. La Virginia, come già detto fino alla nausea, non sembra fatta della stessa pasta. Ma va sostenuta con affetto, o addirittura difesa dai marpioni…ormai alea iacta est. Per il bene degli amici romani e dell’Italia tutta.
Anche se qualcuno sostiene che mentre Appendino e’ molto determinata ha gli attributi giusti e l’avrebbe votata a occhi chiusi, il coraggio di votare Virgin non l’avrebbe avuto perchè fa pensare ad Ambra di non è la Rai telecomandata da qualcun altro. Ma tutti dicono che se i fatti daranno torto saranno i primi a gioirne, come farebbe qualsiasi persona di buon senso.
Ma, sostengono, nel the day after le organizzazioni femministe italiane tacciono. Un momento davvero storico con due donne al comando in due città importanti per la prima volta nella storia italiana. Ma le logiche di partito hanno la meglio anche sulla battaglia per i diritti delle donne che è molto più urgente e per le quali si sono stracciate capelli e vesti per decenni.
A Matteo glielo avevamo detto.. stai con Silvio e avrai i voti del centrodestra. Coltiva e innaffia il Nazareno e avrai piante rigogliose. Non ti fidare di Denis che è già alle barbe
Ma il biglietto è obliterato. Ora guardiamci il film sperando in un lieto fine.
Non ci ha ascoltato e guarda te che bel cespuglio spinoso è venuto fuori. E cavoli amari. E i votini, quelli che fanno la differenza hanno preso la via delle stelle.
Silvio è vecchio ma non stanco e, stiamo certi, risorgerà dalle ceneri del S. Raffaele, più vispo che pria.

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