
È giusto chiedere come Salvini abbia avuto il video che ritrae la magistrata Iolanda Apostolico alla manifestazione, 5 anni fa, contro il “sequestro” di oltre 130 migranti sulla nave Diciotti.
Lo fanno alcuni deputati del PD e di Verdi-Sinistra con un’interrogazione in Parlamento e un esposto alla Procura di Roma.
Se esistesse al Ministero degli Interni una banca dati che scheda i cittadini, anche incensurati, che partecipano alle manifestazioni politiche sarebbe un fatto politico gravissimo.
Altrettanto preoccupante sarebbe se fosse la Polizia di Stato ad aver fatto “il favore” di passare il video a Salvini.
Quanto a quest’ultimo, come si può tollerare che un Ministro della Repubblica si riduca a fare azioni di “dossieraggio” contro una cittadina, abusando evidentemente della sua posizione pubblica per fini di parte?
Questa destra al governo non ha la necessaria sensibilità per il rispetto delle istituzioni democratiche e mostra una tendenza illiberale che deve essere combattuta con forza e determinazione.
Su Iolanda Apostolico, sulla sua sentenza e sulla sua militanza politica ho già scritto l’altro ieri su questo giornale e rimango delle stesse idee.
La sua sentenza mi convince e ho simpatia per la sua militanza ma resta il fatto che un magistrato non solo deve essere ma deve anche apparire imparziale.
Enrico Rossi

Commento ingenuo di Riccardo Catola all’articolo di Enrico Rossi.
IL GIUDICE APOSTOLICO E IL MOSTRO DI FIRENZE
Mettiamo che arrivi in procura un filmato quanto mai inaspettato dopo mezzo secolo di indagini a vuoto. Ecco finalmente il volto del mostro di Firenze. Lo si vede proprio all’opera mentre armeggia con un rasoio tra le gambe della poveretta ormai cadavere. È lui in persona, il ben noto presidente del partito XZY. Allora giovane, ma non ci sono dubbi.
Lo si arresti subito? Neanche per idea. Prima di tutto i dubbi e la polemica. Chi mesta nel torbido? Lo chiede imbufalito il partito XZY così malamente coinvolto. Ed eccoli gli onorevoli più eminenti insorgere con i cespugli a far da claque: “Il nostro presidente ha ucciso 14 persone? E che significa?”, starnazzano a gran voce militanti, sostenuti dai tre fogli di regime: ‘Il Fotto tutti i giorni’, ‘La Monarchia’, ‘Lo Stampo’.
“Il presidente”, gridano in coro, “ha il diritto di ammazzare chi gli pare. Il problema vero è un altro. C’è sdmmai capire chi ha girato quel filmato e perché lo ha diffuso decenni dopo il fatto. Dunque si indaghi. C’è del marcio non solo in Danimarca. La speculazione politica è evidente. Il nostro presidente sarà pure il mostro di Firenze, però è innocente”.
Per caso il paradosso ricorda la vicenda della giudice Apostolico?