
Qui mi riferisco naturalmente alle frange più estreme del vasto movimento pro Palestina. Non mi piacciono il fanatismo, il manicheismo (tutti i palestinesi sono buoni, tutti gli israeliani -e per estensione tutti gli ebrei – sono cattivi. Non mi piace la tendenza di tagliare la realtà con l’accetta (o sei con noi o contro di noi).
Non mi piace che si desideri la cancellazione di Israele dalla faccia della terra (Palestina libera dal fiume al mare) invece di una pacifica convivenza. Pacifica convivenza che è chiaramente impossibile con Netanyahu, ma il prossimo mese in Israele si vota e speriamo proprio che Bibi, che governa dal paleolitico inferiore, se ne vada a casa con le pive nel sacco.
E ancora, non mi piace che di brucino le bandiere di Israele (secondo me nessuna bandiera dovrebbe essere bruciata, una bandiera rappresenta la nazione, non il suo governo. Non mi piace che si chiamini “compagni” i leader di Hamas e di Hezbollah in Libano. Ma soprattutto non mi piace che la senatrice a vita Liliana Segre venga additata come agente del Mossad. Liliana Segre ha 96 anni!
Andrea Malavolti

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