A quanto pare, il Nannimorettismo è tuttora la corrente più forte del Pd, e “continuate così, facciamoci del male”, resta il vero ed unico comandamento ancora in grado di tenerla unita.

I sondaggi ci mostrano una polarizzazione dello scontro in atto fra due forze, Pd e Cinquestelle, mentre collocano Forza Italia – e certo non è una sorpresa – in una situazione di costante ed apparentemente inarrestabile declino, e tutte le altre forze più estreme, tanto a sinistra come a destra, in bilico sulla soglia del 4% che non è solo la percentuale richiesta di voti per superare lo sbarramento, ma è soprattutto la misura reale della sopravvivenza politica di partiti fortemente connotati ideologicamente e poco, se non per nulla, attrezzati ad affrontare le sfide presenti e future, stante la loro inemendabile vocazione a guardare al passato invece che al futuro.
Ora, se potessimo applicare il criterio di credibilità come unità di misura delle possibilità di successo elettorale, anche in una competizione che, per quanto giocata sul tavolo europeo, in realtàè forzosamente ridotta a scontro nazionale, dovremmo ragionare su programmi, obbiettivi e soluzioni, mettendo giocoforza in risalto tutte le debolezze di posizioni, come quella dei Cinquestelle, che poggiano su un coacervo confuso, gridato ed intriso di populismo un tanto al chilo, e di conseguenza dovremmo anche ragionare sulla necessità di attestarsi su inclinazioni fortemente riformiste anche in ambito europeo, partendo dal presupposto che l’analisi oggettiva delle nostre responsabilità individuali, come nazione, dovrebbe portarci a rivedere la nostra permanenza in Europa sulla base di una fiducia ancora da riconquistare e, solo dopo, di revisione dei patti da affrontare con altra e diversa credibilità.
Invece, dobbiamo scontare pesantemente le conseguenze di vent’anni – facciamo anche trenta – di declino inarrestabile della politica a favore della sola sopravvivenza politica, che ha generato colpevolmente il fenomeno Grillo, megafono di tutte le insoddisfazioni amplificate a costo zero, ovvero senza l’onere di una controprova nei fatti ma, men che meno, nelle intenzioni. Se fossimo ancora capaci di ragionare con un minimo di spirito critico direttamente derivante dal buon senso, infatti, sarebbe persino troppo facile rendere conto della collezione di scempiaggini che ci viene offerta quotidianamente da questo pseudo Guru e dai suoi seguaci, e dunque rimetterla al suo posto, nella categoria nonsense, altrimenti detta “se devi dire una bugia, dilla grossa”, e tutto finirebbe lì. Se, però, dall’altra parte, ci fosse il sano, credibile e costante contrappeso di una politica impattante grazie alla propria azione riformatrice, volta a risollevare la vita e le sorti di questo paese. Allora, le fatali incongruenze grilline avrebbero vita brevissima.
Il Guru che dichiara “se avessimo vinto le elezioni, ora avreste tutti il reddito di cittadinanza”, verrebbe solennemente spernacchiato dagli italiani, pronti a ricordargli il suo rifiuto di governare con Bersani, fino a quello di parlare, addirittura, con Renzi, passando per un anno e poco più in Parlamento speso solo a fare Aventino e dire “no” a tutto, che è certo la posizione più semplice da sostenere. E certo quel famoso apriscatole con cui dovevano aprire l’Aula, è stretto parente del “rovesceremo l’Europa come un calzino” – tra l’altro, non si capisce come o perchè, visto che, da quell’Europa, il Guru vuole uscire a tambur battente, ma son dettagli.
In realtà, questa semplice e ragionevole operazione di smantellamento scemenze, è resa molto difficile, se non impossibile, dallo spettacolino indecoroso che il resto della politica italiana, quella che guarda a Grillo con malcelato ribrezzo millantando una superiorità tutta da provare, continua ad offrire ogni giorno agli italiani, senza remora nè imbarazzo alcuno.
L’anziano signore, collocato all’assistenza dei suoi coetanei, che invece di dare dimostrazione della sopravvenuta saggezza dell’età, riconoscendo i propri errori ma soprattutto le proprie colpevoli manchevolezze – lui, che ha avuto la maggioranza di governo più vasta della storia repubblicana – insiste sulla via di una persino surreale incapacità di lettura del presente, inanellando bugie e vuoti slogan ad ogni pubblica occasione, non solo perde voti a valanghe, ma li rende disponibili sul mercato del qualunquismo facile – son tutti uguali, son tutti irrecuperabili, leviamoceli di torno e così sia.
Mentre il club dei puristi del Pd, quelli che fanno le barricate interne sulle riforme spacciandosi per costituzionalisti di rango, padri della patria senza prove – chè si dimenticano sempre di fornirci le ragioni di decenni di immobilismo assoluto – barricadieri in difesa di privilegi acquisiti in politica come sul lavoro, pronti ad affondare ogni tentativo di riforma in nome e per conto solamente della propria rendita di posizione personale, non dovrebbero illudersi di poter governare il fenomeno grillino con le stesse logore armi con cui condizionano da sempre il proprio partito.
Perchè con un tribuno parolaio ed arrogante, nutrito dalla forza irragionevole di affermazioni sparate per colpire i disperati e portarli a sè, dicendo loro solo quello che vogliono sentirsi dire, senza alcun onere di controprova, non si tratta, non ci si confronta, e si è fatalmente destinati a perdere. Ed è grave che la lezione di quanto accaduto a Bersani, uscito con le ossa rotte dallo scontro con Grillo, non sia stata compresa da quella parte del Pd che, peraltro, lo ha a suo tempo ciecamente fiancheggiato.
A quanto pare, il Nannimorettismo è tuttora la corrente più forte del Pd, e “continuate così, facciamoci del male”, resta il vero ed unico comandamento ancora in grado di tenerla unita. Finchè Grillo non la spazzerà via, si intende, e solo allora, purtroppo, sarà drammaticamente chiaro che il prezzo altissimo di questa spaventosa irresponsabilità politica lo pagheremo tutti noi.

Sempre più comico – tu naturalmente, chè Grillo non fa più ridere da un pezzo. Quanto ai numeri, eh, i sondaggi……te lo riscrivo ancora, sono tutti messi in giro dai diretti interessati come specchietto per le allodole, e ancora non l’hai capito, eppure i tuoi conti non tornano mai, ne avessi azzeccato uno in questi anni…..
E tu che hai sproloquiato per un mese sulla cultura, anzi la Cultura necessaria come il pane, e naturalmente assente secondo te nella vita e nel progetto del barbaro fiorentino, dovresti sentirti offeso – anzi OFFESO – che il tuo Guru di riferimento abbia messo in Commissione Cultura, Scuola e Ricerca un deputato per caso, uni dei pescati alla lotteria del web, con la licenza di terza media. Con ciò dimostrando quale valore attribuisca a cultura ed istruzione. Complimenti a te, e perdonami se invece non mi senti di ringraziarti per queste felici scelte. Eh ma la cultura la devono avere gli altri, mica quei geni che voti tu, quelli sono nati imparati.
Ben ben, Renzi da a Grillo dello psicopatico, come vedi Chiara non solo è prprio il tuo pupillo che lavora per Grillo, ma in piu’ offende una percentuale altissima di elettori che, come il sottoscritto, dopo tali dichiarazioni stupide e insensate, ancora piu convinto a dare il mio voto a Grillo.
Grazie Renzi. Grazie Chiara.
DISERTARE LE PROSSIME ELEZIONI EUROPEE DI UN PARLAMENTO CHE NON RAPPRESENTA NULLA, NON LEGIFERA ED E’ IL COVO DEI PARASSITI FALLITI DELLE RISPETTIVE POLITCHE NAZIONALI. ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE NAZIONALI AZZERARE LE RAPPRESSENTANZE PARLAMENTARI DEL PARTITO DEMOCRATICO E DI FORZA ITALIA.
Ridi Chiara , Ridi! Grillo è dato in ascesa ogni giorno, mentre il tuo pupillo, capo della sinistra, resta sui suoi numeri, in leggero calo, per come ce lo descrivi e reciti i suoi atti, dovrebbe essere intorno all’89%, ovvio che la realtà e i tuoi sogni sono altra cosa.
Ahahahahahahah! Io la tempesta la vedo nelle teste che partoriscono certe “finezze” talmente acute da essere incomprensibili. Quanto al cul de sac governativo, in cui addirittura mi sare infilata senza scampo – ma pensa te – ti ricordo che ho sostenuto, secondo le mie idee e le mie ragioni, un progetto, che fin qui sta andando avanti, se e quando dovesse fermarsi e/o deludermi, ne prenderei atto, criticamente, come ho sempre fatto. E la cosa non mi peserebbe affatto, dal momento che non ragiono in base a pregiudizi di alcun genere, ma, in effetti, ragioni e basta, cosa che invece sembra del tutto esclusa dalle posizioni assiomatiche che prendete voi, sulla base – udite udite – di mere radicalissime antipatie personali. Che per me non costituiscono, invece, argomento di discussione.
Ripropongo senza errori.
Paolo, rispettimo la tempesta intellettiva che attende Chiara, il vero Capo Horne del commentatore politico per sua natura critico. Chiara sta scoprendo in quale ” cul de sac ” s’è infilata a farsi governativa. Succede ai troppo furbi o troppo onesti affidarsi al partito più pericoloso della storia italiana dell’Unità, più pericoloso del PNF e della DC. Per il resto ripeto il mio slogan:
DISERTARE LE PROSSIME ELEZIONI EUROPEE E ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE NAZIONALI AZZERARE LE RAPPRESSENTANZE PARLAMENTARI DEL PARTITO DEMOCRATICO E DI FORZA ITALIA.
Paolo, rispettimo la tempesta intellettiva che attende Chiara, il vero CapoHorne del comme scoprendontatore politico per sua natura critico. Chiara sta scoprendo in quale ” cul de sac ” s’è infilata a farsi governativa. Succede ai troppo furbi o troppo onesti affidarsi al partito più pericoloso della storia italiana dell’Unità, più pericoloso del PNF e della DC. Per il resto ripeto il mio slogan:
DISERTARE LE PROSSIME ELEZIONI EUROPEE E ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE NAZIONALI AZZERARE LE RAPPRESSENTANZE PARLAMENTARI DEL PARTITO DEMOCRATICO E DI FORZA ITALIA.
Caro figliolo, chiamare le cose con il proprio nome – taglio di IRPEF ed Irap del 10% – e dimostrare conti alla mani a quanto ammontano le presunte stangate sui conti correnti bancari, non è propaganda ma semplice concretezza, sarà per questo che alle bufale grilline non potrei mai prestar fede visto che sono così facili da smontare.
Quanto agli “illustri esperti” di Ballarò, siccome son gli stessi che per due mesi hanno urlato “non ci sono le coperture”, bè, calerei alquanto sulla aggettivazione, diciamo presunti esperti per mancanza di prove, ma buoni solo a strillare sciocchezze.
Si certo Chiara, sono contento e ritengo che sia la scelta migliore, quello che dici è pura propaganda filogovernativa lontana dalla realtà dei fatti, come illustri economisti e politici hanno spiegato a Ballaro’ l’altra sera, ma te ormai sei infervorata e non ragioni piu.
Ma tanto in Italia ci vivi te, se sei contenta, tanto meglio.
Ah, ecco, NON assumersi responsabilità di governo significa “non fare accordi con chi ha rovinato l’Italia”: e di grazia, Paolo, come si cambierebbe questo paese senza stare al governo?! Se non ti rendi conto neanche delle assurdità che scrivi, non ho altro da aggiungere.
Quanto al resto: gli 80€ sono un taglio del 10% dell’Irpef, definire un abbassamento delle tasse “regalo mafioso” è pura malafede, ma prima ancora è mero sprezzo del ridicolo. La tassazione sui conti correnti, secondo la tabella di calcolo pubblicata dal Sole24 ore, è così alta che, per i depositi fino a cinquantamila euro – tanto per fare un esempio – ammonta alla clamorosa cifra di 0,98 € annui.
Fai bene a votare Grillo, sei perfettamente rispondente al suo modello di colpevole e demagogica disinformazione. Contento tu, di stare nel gregge e belare a comando…….
L’ho già detto: le riforme di Renzi mirano a cancellare le sue tracce, sono una questione patologica personale, niente di politico. Il nostro progetta ben altro.
Sei te che non capisci, quello che i grillini hanno fatto è proprio evitare di fare accordi con chi ha rovinato l’Italia, lo vedi che sei fuori strada?
Io in ogni caso, o mi astengo o voto Grillo.
Il PD non l’ho mai votato in vita mia, ora con Renzi neanche sotto tortura.
Invece di non vedere quel che fanno i grilliini, parlaci dei conti correnti tassati, delle 80 euro date come regalo mafioso, che poi i soldi li riprende, con gli interessi, da un’altra parte!
Ma va, lascia proprio perdere.
Tu non hai capito, Paolo, neanche una parola, come al solito.
Quanto all’Aventino, ho scritto chiaramente che è il metodo applicato dai grillini da un anno a questa parte, l’unica cosa di cui sono capaci, dire sempre no e rifiutare ogni responsabilità di governo e/o di partecipazione alle riforme.
concordo pienamente nel messaggio di Marzio!
Il favore a Grillo lo fa direttamente Renzi Chiara, non hai proprio capito.
L’Aventino non è pensabile, ci sono almeno sei o sette partiti e movimenti da scegliere a sinistra, al centro e a destra. Il ceto politico metastasi cova nel PD e in Forza Italia. Perciò:
DISERTARE LE PROSSIME ELEZIONI EUROPEE E ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE NAZIONALI AZZERARE LE RAPPRESSENTANZE PARLAMENTARI DEL PARTITO DEMOCRATICO E DI FORZA ITALIA.
DISERTARE LE PROSSIME ELEZIONI EUROPEE E ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE NAZIONALI AZZERARE LE RAPPRESSENTANZE PARLAMENTARI DEL PARTITO DEMOCRATICO E DI FORZA ITALIA.
Non riesco a capire quale sarebbe il risultato di codesta operazione……………….Di Aventino ne è bastato uno!!!!!!!!!!!!!!!!!