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Quelli che girala come ti pare “è tutta colpa della Nato”

Quelli che girala come ti pare “è tutta colpa della Nato” ci sollevano perché sappiamo bene di non avere una classe politica smagliante. Ma abbiamo anche compreso che ci poteva andare peggio. Perché una parte degli elettori sono decisamente peggio. Di Tuttocchiali

di Tuttocchiali | 8 Maggio 2022

In Italia quelli che non amano perdere tempo a riflettere sui fatti e misfatti del mondo, non sono mai mancati. Avevano una spiegazione su tutto: elementare, “la colpa è della Nato”. Una affermazione martellante, ripetuta da molti milioni di italiani, che faceva proseliti. A dispetto di una realtà evidente, che avrebbe dovuto smentirla. L’Unione Sovietica, finita la seconda guerra mondiale, aveva fatto di molti Paesi dell’Europa orientale un solo boccone, governandoli tramite governi fantoccio con i metodi delle piu’ feroci dittature. Da questo impero rosso l’Italia distava giusto un tiro di schioppo. Raggiungerla ed occuparla sarebbe stato come una scampagnata. Stalin, che ai Grandi riuniti ad Yalta aveva chiesto di quante divisioni disponesse il Papa, non si era mai lontanamente preoccupato di manifestare la stessa beffarda curiosità nei riguardi delle divisioni del nostro esercito. E la presenza di qualche base della Nato era sufficiente a togliere ogni timore al riguardo anche agli italiani.

Rispetto ai Natocolpevolisti di oggi, quelli di ieri avevano maggiore pudore, conoscenza e realismo. Anche l’Unione Sovietica, come oggi la Russia di Putin, era solita andare a trovare i “paesi amici” con delle rumorose comitive dotate di carri armati e cannoni. Si ricordano quelle di Berlino nel 1953, Budapest de 1956 e Praga del 1968. Ma i Natocolpevolisti di ieri non si sognarono nemmeno di dire che quelle improvvisate accompagnate da botti erano tutta colpa della Nato. La colpa, casomai, era dei “compagni” che sbagliavano. Con, in mezzo ai vari episodi, il tempo galantuomo a consentire di precisare che se i “compagni” che sbagliavano nel 1953 e nel 1956 erano quelli di Berlino e Budapest, nel 1968, per Praga, a sbagliare erano proprio i “compagni” sovietici.

Ma oggi, quelli che girala come ti pare è tutta colpa della Nato, sono dei veri duri. Fanno nomi e cognomi dei colpevoli, ovvero gli Stati Uniti e il suo presidente Biden. Non sono come quel rammollito di Churchill che, trovandosi a fronteggiare un dittatore che aveva invaso (anche lui) un bel po’ di Europa, Hitler,  stette un paio di anni a pigolare per ottenere armamenti e soldi, ma soprattutto l’intervento diretto in guerra degli Stati Uniti del presidente Roosvelt.

Quelli che girala come ti pare “la colpa è tutta della Nato” se ne fottono se l’alleanza Nato ci consente da oltre settanta anni sicurezza e democrazia. E sono anche piu’ furbi dei nostri alleati: paghino loro tutte le spese, cosa è questa storia che bisogna pagare anche noi le spese per gli armamenti? Ci sta bene come è sempre andata.

A noi, quelli che “è tutta colpa della Nato” alla fine stanno simpatici perché ci fanno capire una verità e ci sollevano il morale. Ci fanno capire che se la democrazia significa governo del popolo, è anche vero che per conquistarla e mantenerla occorre lottare contro una parte del popolo stesso. Come avremmo avuto, altrimenti, questi ottanta anni di pace e democrazia?

E ci sollevano perché sappiamo bene di non avere una classe politica smagliante. Ma abbiamo anche compreso che ci poteva andare peggio. Perché una parte degli elettori sono decisamente peggio.

Tuttocchiali

Pubblicato in : EditorialeTag: anni, classe politica, democrazia, dittatore, europa, governo, guerra mondiale, italia, mondo, nato, putin, seconda guerra mondiale, soldi, stati uniti

Info Tuttocchiali

Tuttocchiali: uno scriba errante e discontinuo che appare e scompare da oltre quaranta anni su giornali e testate della Toscana. qualcuno dubita che realmente esista, altri pensano addirittura che i suoi scritti siano frutto dell’opera collettiva di una molteplicità di altri scrivani. Ma non è lecito rivolgersi ad esempi del passato che porterebbero a confondere l’ironia con il ridicolo.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. pinco pallo

    13 Maggio 2022 alle 14:03

    etichettare le persone come “quelli che…” è altresì fazioso, vagamente razzista e soprattutto non lascia spazio a nessun tipo di dialogo. leggere questo sito è tempo perso.

    Rispondi
    • n.c.

      13 Maggio 2022 alle 14:37

      Più Pallo che Pinco….

      Rispondi
  2. Paul

    10 Maggio 2022 alle 09:33

    Parlando di storia, qualcuno conosce il Lend-lease Act dell’11 marzo, 1941 (https://en.wikipedia.org/wiki/Lend-Lease)? Grazie al quale l’URSS ricevette dagli USA tonnellate di rifornimenti, compresi cospicui armamenti, con cui riuscì dapprima a restistere all’assalto nazista e quindi poi a riprendersi per contribuire alla vittoria finale della Seconda Guerra Mondiale? Trovo molte analogie con quanto stiamo vivendo oggi. I sovietici, però, una volta dilagati in Europa, non pare avessero tanta voglia di fermarsi, affamati di imperialismo com’erano. Avendo tentato dapprima di conquistare il mondo attraverso la diffusione del comunismo a livello internazionale, poi ci provarono con la forza dei loro armamenti e sotto la minaccia nucleare. Purtroppo, certi satrapi (Hitler, Mussolini, Stalin, Putin, ma potremmo aggiungere tanti altri a questa disgraziata lista), essendo degli involuti totalmente incapaci di empatia, non concepiscono altro linguaggio della forza militare. Si fermano solo di fornte ad un muro di armi, solo la minaccia riesce ad incutere loro un certo rispetto. E’ tipico delle belve: se ti mostri timoroso, sottomesso, se addirittura scappi, ti sbranano, mentre se ruggisci, ti rispettano. Senza un deterrente militare, nel nostro caso garantito dalla NATO – che, seppur responsabile di molti misfatti, permette comunque il mantenimento di quello stato di diritto e di libertà di pensiero e di parola che attrae in occidente tanti spiriti liberi oppressi da regimi dittatoriali – non vedo altro modo di contenere certe brame imperialiste, PURTROPPO.

    Rispondi
  3. Guido

    9 Maggio 2022 alle 16:02

    E’ davvero incredibile come la narrazione che si fa dei NatoColpevolisti di oggi sia del tutto simile a quella dei NatoInnocentisti. Ad averne voglia e perderci un pò di tempo tutte le argomentazioni sono ribaltabili e quindi di volta in volta vere per gli uni o per gli altri: vince, indipendentemente dalla “Verità”, chi sa raccontarle meglio e per più tempo. Fortunatamente la “gente” riesce generalmente a guardare oltre quello che le si vuol far vedere. Ebbene si “poteva andarci peggio” ma non per “una parte degli elettori” ma per “buona parte” degli eletti.

    Rispondi
    • n.c.

      9 Maggio 2022 alle 16:52

      Notevole la sua capacità di rimozione. Saputo che in Ucraina sta succedendo qualcosa? Per il resto, sono abbastanza d’accordo con lei.

      Rispondi
    • giocondo brogi

      10 Maggio 2022 alle 11:22

      Sono quasi completamente d ‘accordo con Lei, unico punto di dissenso è che sostituito la Sua “buona parte” degli eletti con ” la quasi totalità” degli eletti.

      Rispondi
  4. Andrea Moroni

    9 Maggio 2022 alle 11:40

    Leggere articoli o commenti caustici può essere anche piacevole ma leggerli in un coacervo di informazioni dove anche i paragoni sono a-storici, mi sembra eccessivo. Se esiste un partito contro la Nato allora l’autore Tuttocchiali appartiene al partito pro Nato e, come tale, parimenti fazioso. Ma a parte che per parlare di una organizzazione come la Nato occorrerebbe almeno averne letto lo statuto, mi sembra banale affermare che la Nato è uno strumento e come tale occorre individuare chi lo gestisce e con quali obiettivi. Come in tutte le indagini poliziesche e delittuose, occorre individuare il movente. In questo caso il movente è ostacolare o impedite la costituzione vera (e quindi politica dell’Europa il cui PIL è uguale a quello degli USA e superiore a quello della Cina). Ma questo è un obiettivo anche della Cina che ha trovato nella Russia (che per inciso ha un PIL inferiore a quello italiano pur con il triplo degli abitanti) il suo strumento, in questo caso bellico, per lo stesso obiettivo. L’Europa quindi è il vero nemico sia degli USA che della Cina. (Sono innumerevoli le motivazioni a supporto di questo – dal protezionismo di Trump alla “bontà” di Biden). Qualunque altra considerazione più o meno caustica è indice di miopia

    Rispondi
    • n.c.

      9 Maggio 2022 alle 12:49

      Sa cosa? Con tutta l’acqua usata per scolorire le nefandezze di Putin ci potremmo andare avanti per qualche anno…

      Rispondi
  5. Dr Anvilon

    8 Maggio 2022 alle 20:02

    L’unica cosa “ridicola” è che Putin otterrà quello che pensava di distruggere: NATO in potenza offensiva migliorandone la sua quasi sfilacciata organizzazione difensiva.

    Rispondi

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