• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Quella mattina con la “signora” del Quirinale

Moderai un dibattito a cui partecipava Clio Bittoni Napolitano, l’unico incontro di tutto il più che Settennato del marito, e mi diede una lezione di politica

di Fabrizio Binacchi | 7 Maggio 2023
Il Presidente Giorgio Napolitano con la moglie Clio si intrattiene con l’ex deportato, Italo Tibaldi ed il Presidente dell’ANED, Gianfranco Maris, durante la celebrazione del “Giorno della Memoria” (fonte Quirinale)

Era l’ottobre 2006. Cominciava una nuova presidenza per l’Italia dopo il settennato di Carlo Azelio Ciampi. Cominciava il più che settennato di Giorgio Napolitano, primo capo dello Stato rieletto nella storia della Repubblica. Mi capitò in quell’ottobre del 2006 di condurre e moderare un incontro alle scuole di Monterenzio, provincia di Bologna, tra gli allievi e la moglie del Presidente. Mica “solo” una moglie, ma una protagonista della cultura e dell’azione politica: Clio Bittoni Napolitano. Ecco i ricordi, attualissimi, Per me. Arriva con sorriso, a passo svelto, saluta sindaci, presidenti, presidi ed autorità varie.

E’ la prima uscita pubblica di Clio Bittoni Napolitano, moglie del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. E ha scelto una scuola della provincia bolognese, non una qualsiasi ma la “Falcone Borsellino” di Monterenzio, calanchi dell’Appennino e della storia del Novecento, dove da anni gli studenti svolgono ricerche sui temi della legalità e della cittadinanza attiva: C’è anche Rita Borsellino e c’è la Presidente della Provincia Beatrice  Draghetti. Con al Preside Massaro son a un  tavolo di tutte Signore e che Signore, e cerco di moderare dando la parola agli studenti e alle “relatrici”, con gli occhi puntati del servizio protocollo cerimoniale del Quirinale e dei colleghi di tutta  la stampa che non si sono lasciati sfuggire l’occasione ghiotta.

Lei, la signora Clio Napolitano, avvocato e nonna, ci mette un attimo a mettere a proprio agio tutta la platea: “Vedete, vi ringrazio per questa occasione e saluto al signora Rita Borsellino, che con la sua attività…” Ci mette un attimo a entrare in dialogo diretto con gli studenti. “Com’è la sua giornata al Quirinale?” “Cerco di continuare la mia vita anche se le regole del Palazzo sono più improntate a quelle dei Papi e dei Savoia che non allo stile di una Repubblica”. Brivido. La Signora Clio non ha problemi, anzi aggiunge. “Sono iscritta ad un partito e non vede perché non debba fare iniziative di quel partito anche se sono la moglie del Presidente della Repubblica”. E’ molto diretta, gli studenti apprezzano. 25 domande, a raffica, dalla mafia alle donne, dalla guerra alla libertà e al suo ruolo di donna nelle istituzioni.

Due ore a raffica con insegnamenti che valgono più di tante lezioni. “Fate tante esperienze, cercare di conoscere tante comunità, perché identificarsi in una sola persona significa correre il rischio di scatenare odi pericolosi”. I titoli del giorno dopo sulla linea: “Io una contestatrice al Colle”. Simpatica e determinata sostenitrice di libertà e autonomia.

Come ha registrato nel suo pezzo in nazionale su Repubblica il giorno dopo il collega Valerio Varesi, amico e scrittore, la signora Napolitano ha simpaticamente contestato anche me, il  conduttore/moderatore. Il contesto è : la donne sono più capaci di assumere identità plurali perché hanno una esperienza di vita più ricca e varia, dal lavoro alla famiglia e possono passare dalla politica alle cose quotidiane con più naturalezza. Gli uomini invece quando finiscono la  loro carriera tra partiti e istituzioni non sanno più cosa fare. Scrive Varesi su Repubblica: Fabrizio Binacchi giornalista Rai si rivolge agli studenti: “Ragazzi quanti di voi vogliono fare politica da grandi?

“ E Mentre si alza una mano solitaria, la signora Clio Napolitano interviene a contestare ancora: “La domanda è mal posta perché non ci deve essere una distinzione netta tra i professionisti della politica e la società”   Voilà.  A conferenza terminata e dopo la consegna di fiori,targhe e doni,  Clio Napolitano mi saluta con sorriso e aggiunge: “Scusi per la precisazione sulla sua domanda ma guardi  che io con i giornalisti non sono buona come mio marito”.  E tra gli applausi e i saluti sale sulla berlina grigia grigia, con la scorta a distanza e torna verso Roma. Una mattinata di storia.

Fabrizio Binacchi

Pubblicato in : EditorialeTag: anni, bologna, borsellino, capo dello stato, carlo azelio ciampi, giorgio napolitano, la stampa, lavoro, napolitano, presidente della repubblica, provincia di bologna, rai, repubblica, roma, savoia, scuola, storia del novecento, studenti

Info Fabrizio Binacchi

Fabrizio Binacchi, giornalista economico @Tg1, poi in giro per l’Italia a dirigere redazioni e sedi regionali. Ha realizzato e curato varie trasmissioni su @RaiUno e @RaiTre. Ha condotto Linea Verde finendo in acqua e su Striscia, Paperissima, Blob, facendo passare quel poco di popolarità dai palazzi della politica ai supermercati. Insegna in vari master, ha scritto tre libri e ha vissuto in sette città ma solo in due si trova a casa: Bologna e Firenze.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Flavio Berlanda

    8 Maggio 2023 alle 14:01

    Proprio una bella lezione di politica. Ovvero, come si può passare una vita intera al fianco di un personaggio che si è fatto mantenere dalla comunità per 60 anni svolgendo mansioni impiegatizie senza infamia e senza lode e, soprattutto, senza lasciare traccia del suo operato per la nostra nazione. In cambio della sua dedizione e della sua fedeltà, viene ripagato con centinaia di migliaia di euro annui che passeranno in eredità a figli e nipoti. Di questa porcheria la signora Clio Bittoni Napolitano non ha fatto alcun cenno. Preferisce dare lezioni di vita agli altri.

    Rispondi
  2. Graziella

    7 Maggio 2023 alle 22:58

    Con tutto il rispetto per la Sig.ra Clio io sono molto amareggiata per non dire altro.La morte di gheddaffi che deve pesare sulla coscienza della Francia e dell’Italia a cominciare da chi la rappresentava,ha cambiato in peggio tutta la situazione del mondo arabo,la primavera ha significato la devastazione della democrazia in tutti i paesi che volevano cambiare,si ma in peggio.
    Che errore!

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti