La violenza sessuale, l’atto di libidine, la molestia, qualunque atto e ammiccamento a sfondo sessuale su di un minore non è semplicemente un reato, è un orrore che scuote le coscienze di tutti gli uomini e le donne perbene del mondo. Per questo si rimane esterrefatti su come sia possibile che il governo italiano, nel disegno di legge sulle intercettazioni, con l’emendamento n. 1707, a firma dei seguenti onorevoli sen. Maurizio Gasparri (Pdl) , sen. Gaetano Quagliariello, sen. Federico Bricolo (Lega Nord Padania), (Pdl), sen. Roberto Centaro (Pdl),sen. Filippo Berselli (Pdl),sen. Sandro Mazzatorta (Lega Nord Padania) e il sen. Sergio Divina (Lega Nord Padania), proponga l’abolizione dell’obbligo di arresto in flagranza nei casi di violenza sessuale nei confronti di minori, se di “minore entità”.
Proporre una norma che si traduca in una franchigia sui reati sessuali nei confronti dei minori è una norma a tutto tondo “salva pedofili”, altro che bavaglio alla libertà. Se per assurdo volessimo andare all’attuazione della norma proposta, questi nostri onorevoli senatori hanno pensato a dare una scala di magnitudo della violenza perpetrata? Come si determinerà la “lieve entità”? Sulla base della qualità della vittima, del suo genere sessuale, della sua età, delle conseguenze che ha subito, sia esse fisiche, psicologiche, emotive? Si tornerà a quando la vittima, dovendo argomentare le offese ricevute, si ritrovava inevitabilmente a sostenere la posizione di imputato? Un bambino imputato!?
Mentre il governo italiano fa prove tecniche di smantellamento delle tutele per le fasce deboli della società, a Napoli, il Tribunale della III sezione Collegio A emette una sentenza spettacolare ed esemplare nei confronti di un imputato per reati di violenza sessuale su due bambine.
Il collegio condanna il violentatore pedofilo ad una pena di 15 anni con una provvisionale di 25.000,00 euro contro i 9 anni richiesti dal Sostituto Procuratore della Repubblica. Un segnale forte da parte della Giustizia in un momento di revisione delle regole che tutelano le vittime minorenni di violenza. La posizione del Tribunale è netta, nessuno sconto, o mano lieve nei confronti dei reati a sfondo sessuale su minori. Il governo invece da una parte si inventa il pacchetto sicurezza, e con la legge antiviolenza e anti-stolking propone protezione alle donne e dall’altra lascia scoperti i bambini, salvando i pedofili. Bho? Che politica sociale è?
Dopo la denuncia del Partito Democratico, nel Centrodestra c’è stato il fuggi-fuggi, il “ma non lo sapevo”, il “non avevo capito”, il “non pensavo che fosse proprio così” tutti uniti alla parola d’ordine che Berlusconi ha introdotto nella pratica politica, il famoso “ci avete frainteso”.
Non lo so se c’erano i margini per fraintendere l’operato degli onorevoli signori del Pdl e della Lega, certo è che bisogna vigilare ogni giorno sul comportamento dei nostri governanti perché la responsabilità di una società equa e solidale è di tutti noi cittadini.
Marianna Panico www.leragioni.it

beh, e vi stupite? Faranno dei favori a tutte quelle persone di chiesa implicate nella pedofilia, tanto un cardinale di turno che “presta” un appartamento nel centro storico di Roma lo si trova sempre. “Se tu dai una cosa a me, io poi do una cosa a te!”.