• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

DACCI OGGI LA NOSTRA ARMA QUOTIDIANA

di Oscar Bartoli

di Oscar Bartoli | 30 Giugno 2010

Mentre al senato americano la candidata di Obama per la carica a vita di Giudice della Corte Suprema (Kagan)viene grigliata dai repubblicani che l’accusano di non essere all’altezza dell’incarico, di non avere esperienza giuridica, etc. proprio la Corte Suprema degli Stati Uniti (a maggioranza repubblicana)ha l’onore delle prime pagine con una sentenza sul porto d’armi. Agli europei potra’ sembrare una cosa da poco, ma qui in America coinvolge l’essenza stessa del concetto di privato e dei diritti del cittadino.
Analizzando una legge approvata dal sindaco di Chicago che pone limiti al posesso e alla commercializzazione delle armi da fuoco, la Corte ha sentenziato che il Secondo Emendamento della Costituzione che prevedeva che le milizie composte da cittadini fosssero autorizzate ad armarsi, debba essere interpretato estensivamente anche a 250 anni di distanza. Consentendo quindi che ogni americano abbia il diritto di portare armi addosso e di averle in casa per legittima difesa.Questa sentenza annulla e cancella in pratica analoghe leggi e regolamenti emessi da altri stati della Federazione (per esempio dal governo di Washington DC) approvati per limitare la diffusione delle armi da fuoco. Purtroppo si tratta di una marcia contro corrente dei movimenti abolizionisti che da decenni si scontrano con la diffusa cultura alla John Wayne che non e’ solo tipica di alcuni stati del Sud e del Wuest, ma si ritrova nel DNA del cittadino medio. Le giustificazioni a favore delle armi sono le piu’ varie e si focalizzano in particolare sulla crescente criminalita’ che sta diventando sempre piu’ aggressiva e coinvolge cittadini inermi non solo negli scontri tra bande armate ma anche con una presenza crescente di reati cosiddetti minori che in America sembrava non dovessero attecchire. Quali ad esempio le rapine domestiche, furti, aggressioni.A gioire per la sentenza della Corte Suprema sono i lobbisti della National Rifle Association che investono ogni anno centinaia di milioni di dollari nella azione di lobby a favore dei fabbricanti di armi, tra i quali figurano anche gli stabilimenti americani della nostra Beretta. Una stima per difetto valuta in 400 milioni le armi diffuse negli Stati Uniti che vanno dalla pistola alla mitragliatrice pesante.

FORZA ITALIA!!

Non dategli addosso. Lo sport e’ fatto di vincitori e di vinti. Perche’ la vita e’ fatta di vincitori e di vinti. La disfatta della nazionale italiana e’ uno psicodramma. Semmai e’ lo specchio dell’Italia di oggi: edonista, risultati senza fatica e possibilmente usando scorciatoie, scarsa preparazione e scarsa concentrazione, non sapere quello che si vuole, ma lo si vuole subito, polemiche a non finire e risse da pollaio, un alto esponente politico che si augura che la squadra italiana possa perdere (meglio non nominarlo perche’ da ora in poi sara’ considerato per colpa propria, un porta sfiga), la radio di un forte partito al governo che fa il tifo per gli avversari. L’allenatore e giocatori hanno lavorato al massimo delle loro possibilita’. Non gli si puo’ dare la croce addosso. Quelli di quattro anni fa sono invecchiati, i nuovi non sono dello stesso calibro. E non possiamo nemmeno dire “Forza Italia” perche’ questo incitamento ce l’hanno scippato. Ma noi da 7500 km di distanza ‘Forza Italia!’ lo diciamo lo stesso. Perche’ siamo convinti che quei 6o milioni non sono riconglioniti e sapranno ritrovare fiducia in se stessi e nei propri grandi talenti, tramandati attraverso un DNA di secoli che gli altri ci ividiano. E non parliamo solo del calcio, di cui in fondo non ci importa un ficosecco. Parliamo della Grande Italia. Forza Italia!

Oscar Bartoli

Pubblicato in : Primo piano

Info Oscar Bartoli

Oscar Bartoli, Avvocato, giornalista pubblicista, collabora con molti media italiani. Risiede negli Stati Uniti dal 1994 e vive tra Washington D.C. e Los Angeles. Ha lavorato per molti anni nel gruppo SMI,leader europeo nel settore metalli non ferrosi, successivamente nell’IRI come responsabile dei contatti con i media e in seguito direttore IRI USA. Ha insegnato per dieci anni alla scuola di giornalismo della Luiss e per due anni alla Catholic University di Washington DC. Tiene un corso sulla comunicazione nel Master di Relazioni Internazionali dello IULM di Milano. Da giovane, per pagarsi gli studi ma, soprattutto, perche’ gli piaceva, ha lavorato come chitarrista – cantante suonando nelle case del popolo, circoli cattolici, night clubs, radio e televisione. Gli articoli per la rubrica Pillole d’Oltreatlantico sono pubblicati dal blog Letter from Washington DC

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti