Trenta anni sono pochi. Sono pochi per crescere e formarsi, forse oggi più che mai. Ma soprattutto sono troppo pochi per andarsene. Sei arrivata per caso nella mia vita, grazie ad un telefono dimenticato lì per caso… ricordi?? Buffo! E da lì ci siamo conosciuti, visti, confrontati, incrociati.. sono passati tanti anni. Poi ci siamo persi per un bel po’… e ancora una volta per caso ti ritrovo, felice con un bambino che è tutta la tua vita ed un matrimonio che sta per venire. E ancora una volta, con quel sorriso che ancora oggi sono convinto non ha abbandonato il tuo viso, mi stupisci: sai, proprio ieri ho comprato un libro pensando che a te sarebbe sicuramente piaciuto, è il tuo genere! E poi, ancora una volta, ancora per caso, drammaticamente per caso, dopo un po’ di silenzio… non ci sei più..
L’ho comprato quel libro, e sopra c’è il tuo nome ed il tuo ricordo. Il nostro è stato uno strano incrociarsi, casuale. Io però lo so che non è un addio. Prima di tutto perché qui hai lasciato un tuo seme, e sono sicuro che sei lì accanto ad accudirlo ed a vigilare affinché cresca come tu avresti voluto. E poi perché quel tuo sorriso è difficile da essere dimenticato.
Sono passati diversi giorni oramai. Non posso dire che me ne sono fatto una ragione, come penso nessuno potrà mai farsela… semplicemente il sorriso ha tolto lo spazio alle lacrime e affido a queste poche righe l’ultimo saluto.
Arrivederci, Eva!
C.T.

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