Un amico che vive in USA da tanti anni, Jaime Andrea Jaime, fa chiarezza su uno dei soliti luoghi comuni. Grazie della testimonianza.
La Sanita’ in USA e’ MISTA Pubblica e Privata e gli Ospedali sono gestiti in larghissima pare dagli Stati e non dal Governo Federale.
Ci sono infatti ben 2900 ospedali pubblici e “no profit” e tre leggi Medicare (1965) , Medicaid (1966) ed EMTALA (1986) che coprono i non coperti da assicurazione, i non abbienti e coloro che hanno reddito inferiore ai 23.000 inclusi i pensionati, i disabili, i senzatetto, i senza lavoro, ragazze madri e figli…tutti . Il tutto incluso nel welfare USA di 2700 miliardi di dollari ogni anno. EMTALA tra l’altro OBBLIGA tutti gli ospedali a curate tutti, e solo dopo si decide chi paga ed a chi si manda eventualmente le fattura e vieta anche alle assicurazioni di “scaricare” chi ha malattie pregresse.
Integrate poi da ulteriori leggi Statali.
Non e’mai stato vero, che in USA non vengono fornite le cure mediche a chi sta male: cio’ è illegale e penalmente punibile, legge EMTALA 1986 firmata da Regan.
I poveri, e le loro famiglie, che non hanno un reddito superiore a 23mila dollari hanno diritto a Medicaid assicurazione gratuita pagata dallo stato, quindi pagano zero. Legge Medicaid del 1965. Inclusi i senzatetto i disabli e tutti gli altri in simili condizioni.
Chi ha più di 65 anni ha diritto a Medicare, assicurazione pagata in parte dallo stato che ha tutte le coperture con un esborso mensile di circa 150/200 dollari mese. Per chi ha meno di 23000 dollari di reddito e’ gratis.Legge Medicare del 1965.
Le tre leggi Federali sono poi anche integrate dalle molte leggi degli Stati singoli per molti servizi aggiuntivi.
Tutti gli altri 170 milioni che lavorano, di cui una larghissima parte sono dipendenti di aziende che garantiscono come parte del contratto di lavoro l’assicurazione sanitaria, oppure se la devono pagare se lavorano per aziende che non prevedono la copertura oppure sono autonomi.
Di norma tutti hanno subito accesso e scelgono il loro medici e dove curarsi e nessuno aspetta mesi per una visita od un esame.
A questo punto un esempio pratico: se in USA una famiglia ha un reddito pari a 80mila lordi annui ( dato piuttosto comune) ha 24mila di esenzione dalla tasse e varie detrazioni e rimangono netti in tasca circa 60 mila, una assicurazione di qualità per una famiglia costa circa 8/10mila anno, rimangono netti 50mila.
Se in Italia una famiglia ha 80 mila lordi annui rimangono circa 40mila netti (e pure meno dato che in Italia c’e’ l’IVA) con un sistema sanitario che spesso non è in condizione di garantire visite specialistiche in tempi brevi e costringe il cittadino a pagare di tasca.
IN USA una percentuale della popolazione che guadagna più di 23mila ha scelto di NON assicurarsi, in gran parte giovani che pensano di non averne bisogno e quindi rischiano. Per loro le alternative sono diverse: andare in ospedale dove li curano anche se non hanno i soldi e poi mandano il conto a casa che uno paga a rate senza interessi, oppure assicurarsi. Rischio molto mal calcolato perche’ magari con i soldi hanno deciso di farci un’altra cosa.
In ogni caso gli ospedali ricoverano e curano perché è la legge e curano tutti a prescindere.
Solo DOPO si cerca chi paga il conto.
Per il Virus sono poi state passate leggi speciali, tre in un mese e mezzo, che coprono tutti da tutto cio’ che concerne Virus, test, ricoveri e cure: TUTTI i 330 milioni di abitanti.
Abbiamo parlato di chi fa meno di 23000$ e chi lavora per un’azienda, ora facciamo un piccolo paragone. Due lavoratori autonomi guadagnano 60000$ lordi l’anno solo che uno e` in USA ed uno in Italia. Quello in USA paga circa 15000$ di tasse gliene restano 45000. Quello Italiano paga oltre 40K$ di tasse gliene restano 20000. Quello Americano ha a disposizione ancora 25000 dollari con cui pagare l’assicurazione, ovviamente ne basteranno molti meno e saranno detraibili. Dove e` meglio vivere? Ah, dimenticavo , lo stesso lavoratore autonomo in USA non guadagna come il suo collega italiano ma il suo lordo e` circa il doppio.
Saverio Berlinzani

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