• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Pandemia e concerti. Per il diritto al rimborso: esposto a Commissione UE e Antitrust. Che fare

di Emmanuela Bertucci | 7 Giugno 2020

Continua a montare, sul web, la protesta per il mancato rimborso dei biglietti di concerti ed eventi culturali che non si sono tenuti a causa della pandemia: dai concerti di Paul McCartney a Lucca e Napoli al Firenze Rock con Vasco Rossi e Red Hot Chili Peppers, passando per le centinaia di concerti che la stagione estiva ha sempre offerto.

Il decreto Rilancio, ora in fase di conversione alla Camera dei deputati, punisce appassionati di musica e cultura vietando il rimborso dei biglietti per gli eventi che non si sono tenuti e non si terranno causa Covid: come per i viaggi (1) i malcapitati otterranno solo un voucher da utilizzare entro 18 mesi dall’emissione.

Poco importa che il nostro artista preferito nei prossimi 18 mesi non tenga un concerto in Italia, o lo tenga in luogo diverso o troppo distante da dove abitiamo, poco importa anche che – ad eccezione del nostro artista preferito – non ci interessino gli altri concerti organizzati da quell’organizzatore. In tutti questi casi perderemo i nostri soldi.

La legge peraltro è pure scritta male, manca una frase o – almeno – un verbo:
“A seguito dell’adozione delle misure di cui all’articolo 2, comma l, lettere b) e d), del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020 e comunque in ragione degli effetti derivanti dall’emergenza da Covid-19, a decorrere dalla data di entrata in vigore del medesimo decreto e fino al 30 settembre 2020, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 1463 del codice civile, ricorre la sopravvenuta impossibilita’ della prestazione dovuta in relazione ai contratti di acquisto di titoli di accesso per spettacoli di qualsiasi natura, ivi inclusi quelli cinematografici e teatrali, e di biglietti di ingresso ai musei e agli altri luoghi della cultura”

Quando ricorre la impossibilità sopravvenuta? Quando il concerto è saltato? Quando è stato rinviato a data certa? O a data da destinarsi? Quando è stato annullato?

Niente, non si capisce. Diamo per scontata l’opzione più logica: quando un evento non si è tenuto.
Quindi il voucher andrebbe emesso per tutti i concerti che non si sono tenuti, mentre organizzatori e canali di vendita li emettono solo per i concerti annullati. E chi ha comprato un biglietto per un concerto rinviato a data certa o a data da destinarsi non avrà nemmeno il voucher, dovrà attendere le decisioni (se e quando) degli organizzatori.

E’ il caso ad esempio del Firenze Rock, i cui organizzatori hanno annunciato ieri che il concerto dei Red Hot Chili Peppers del 13 giugno 2020 si terrà il 16 giugno 2021, quindi gli acquirenti non hanno diritto (secondo gli organizzatori) nemmeno al voucher, il loro biglietto resta valido, poco importa se quel giorno non potranno o non vorranno partecipare al concerto. Stesso discorso per il concerto di vasco Rossi rinviato dal 10 giugno 2020 al 18 giugno 2021.

A nostro avviso si tratta dell’ennesima illegittimità, e chi fosse interessato ad avere comunque un voucher (sic!) deve ottenerlo. In tutto il resto d’Europa i biglietti per gli eventi saltati vengono rimborsati, solo l’Italia cerca di fare caso a parte violando le direttive europee in materia di clausole vessatorie (Direttiva 93/13/CEE) e di pratiche commerciali sleali (Direttiva 2005/29/CE).

I decreti Cura Italia e Rilancio introducono per legge una clausola vessatoria nei contratti che ha l’effetto di escludere i diritti del consumatore in caso di inadempimento totale o parziale, clausola nulla – secondo il nostro stesso codice del consumo – se a introdurla in un contratto è il professionista. Nulla anche se chi la introduce è lo Stato, per scaricare sul consumatore quegli interventi economici invocati dagli imprenditori per la pandemia anzichè provvedervi direttamente.

L’obbligo dei voucher è, ancora, una pratica commerciale aggressiva poichè chiaramente falsa il comportamento economico del consumatore che, se lo avesse saputo prima, non avrebbe acquistato quei biglietti.

Il nostro codice del consumo, che recepisce la normativa europea, all’art. 25 specifica che per determinare se una pratica commerciale comporta coercizione del consumatore occorre prendere in considerazione, fra i diversi elementi l’ostacolo “non contrattuale, oneroso o sproporzionato, imposto dal professionista qualora un consumatore intenda esercitare diritti contrattuali, compresi il diritto di risolvere un contratto […]”.

L’obbligo di accettare i voucher è una coercizione in questo caso ancor più grave, poichè posta in atto dallo Stato in spregio a quegli stessi diritti – il diritto alla qualità dei servizi (ottenere il servizio per il quale ho pagato, e non un altro) e all’equità nei rapporti contrattuali, equità palesemente lesa nel caso dei voucher – che l’art. 2 comma 2 del codice del consumo definisce diritti fondamentali dei consumatori.

Il decreto rilancio è ancora in fase di conversione, quindi il legislatore è ancora in tempo per intervenire ed evitare l’ennesima patrimonialina che va a pescare nelle tasche dei consumatori.
La nostra richiesta al legislatore è di fare tesoro dei suggerimenti della Commissione Europea e dell’Antitrust per i voucher nel turismo rendendo il voucher alternativo al rimborso a discrezione del consumatore oppure – per lo meno – di stabilire che se non utilizzato entro 18 mesi deve essere restituito (possibilmente con gli interessi).

Temendo che i nostri appelli al legislatore cadano nel vuoto, abbiamo inviato una segnalazione all’Antitrust e abbiamo presentato una denuncia alla Commissione UE affinchè intervenga

Invitiamo i consumatori ai quali è stato negato il rimborso a presentare una segnalazione all’Antitrust (2) e a inviare una denuncia alla Commissione UE (3)


(1) https://www.aduc.it/comunicato/coronavirus+rimborso+viaggi+punto+sulla+situazione_31185.php
(2) https://www.agcm.it/competenze/tutela-del-consumatore/come-segnalare
(3) https://ec.europa.eu/info/about-european-commission/contact/problems-and-complaints/complaints-about-breaches-eu-law/how-make-complaint-eu-level_it#presentare-una-denuncia-online

Emmanuela Bertucci, legale, consulente Aduc

Pubblicato in : Tutela e diritti - A cura di ADUCTag: aduc, camera dei deputati, commissione, commissione europea, concerti, consiglio dei ministri, consumatori, discorso, emergenza, europa, firenze, italia, lucca, misure, napoli, natura, presidente del consiglio, qualità dei servizi, soldi, tesoro

Info Emmanuela Bertucci

legale Aduc

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti