• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Quando la Toscana fu “scambiata” con il Midwest americano

Un trattato segreto tra Francia e Spagna portò, all’inizio dell’Ottocento, a un curioso “scambio”: la Toscana fu compensata con la creazione del Regno d’Etruria, mentre la Francia riotteneva la Louisiana, vastissimo territorio che di lì a poco Napoleone avrebbe venduto agli Stati Uniti.

di Gabriele Parenti | 20 Agosto 2025

Un paio di secoli fa, un accordo segreto franco-spagnolo conteneva una clausola che, con gli occhi di oggi, appare “curiosa”. Infatti, la Toscana fu scambiata con un vastissimo territorio corrispondente al c.d. Midwest degli attuali Stati Uniti, dai confini del Canada a New Orleans.
Si trattava della Louisiana spagnola, che comprendeva i territori degli attuali Stati del Montana, Wyoming, la parte orientale del Colorado, il nord-est del New Mexico, North e South Dakota, Nebraska, Kansas, Oklahoma, Minnesota, Iowa, Missouri, Arkansas e Louisiana.

Il trattato di San Ildefonso, stipulato il 1° ottobre 1800 (poi recepito dalla pace di Lunéville nel 1803), stabiliva che sarebbe tornato alla Francia questo territorio lungo le rive del Mississippi (stimato in 2.140 mila kmq, all’incirca un quarto degli attuali Stati Uniti, Alaska esclusa), che era denominato Louisiana francese e che, nel 1763, a seguito della guerra dei Sette Anni, era stato assegnato alla Spagna.

Napoleone, che era in posizione di forza, ne ottenne la restituzione, ma il re di Spagna Carlo IV chiese come compenso che il Granducato di Toscana venisse elevato a Regno d’Etruria e concesso al genero Ludovico, il quale rinunciava al ducato di Parma che fu incorporato nella Francia. Al Regno d’Etruria venne aggiunto anche lo Stato dei Presidi.

Il Granduca di Toscana Ferdinando III di Lorena, a sua volta, sarebbe stato “compensato” con il Granducato di Salisburgo e, poi, dal 1806, con quello di Würzburg.

Le cose sarebbero però cambiate rapidamente. Nel 1803 Napoleone, che si era reso conto della difficoltà di amministrare un territorio non solo lontano ma in buona parte ancora da colonizzare (“civilizzare”, dicevano all’epoca), tanto che anche i suoi confini erano incerti, vendette l’intero territorio agli Stati Uniti, la cui estensione non andava oltre la linea che dal Wisconsin e dall’Illinois arriva all’attuale Stato del Mississippi, e che con tale acquisto assunsero tutt’altro rilievo. L’imperatore aveva peraltro urgente bisogno di denaro per la guerra contro l’Inghilterra. Mentre presidiare questo immenso territorio con una catena di fortificazioni (sempre in funzione anti-inglese) era molto costoso. Più comodo, quindi, cederlo al nuovo Stato americano, con cui la Francia aveva ottimi rapporti, in modo da evitare una possibile conquista britannica.

Quanto al Regno d’Etruria, sarebbe rimasto ai Borbone Parma solo fino al 1807, perché, a seguito del deterioramento delle relazioni franco-spagnole, Napoleone lo avrebbe di fatto unito alla Francia e assegnato alla sorella Elisa. Poi, nel 1814, dopo la caduta di Bonaparte, sul trono di Firenze sarebbe tornato Ferdinando III, accolto trionfalmente il 17 settembre.

Gabriele Parenti

Pubblicato in : Cultura ed eventi

Info Gabriele Parenti

Giornalista professionista e scrittore, ha svolto per numerosi anni, all’interno della RAI, attività di progettazione e conduzione di programmi radiotelevisivi per le reti nazionali e per la Sede Rai Toscana.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti