Non ho potuto assistere , come pure avrei voluto, al convegno organizzato ieri dai Riformatori Liberali su Sarkozy. Concomitanti impegni di natura politica e non prettamente culturale come quelli in genere proposti dai Riformatori Liberali mi hanno impedito di essere presente. Ho cercato di rimediare andando a cercare sui quotidiani traccia del convegno e dei suoi contenuti. Conosco i relatori e certamente ci sarà stato qualcosa di interessante da seguire e, altrettanto sicuramente, sarà stato istruttivo per chi ha a disposizione un sabato mattina da dedicare all’arricchimento e alla crescita culturale.
Mi aveva lasciato qualche perplessità il titolo del convegno che auspicava la creazione di una “nuova destra”. Tanto quando avevo aderito così come quando mi sono allontanato ho sempre guardato ai Riformatori Liberali come ad un soggetto che si curasse unicamente di sviluppare la propria connotazione liberale ed andasse oltre gli angusti limiti della terminologia “destra – sinistra”.
Potrete però immaginare il mio stupore nel leggere sulla prima pagina del maggiore quotidiano italiano (Corriere della Sera pag.1-17) l’articolo dal titolo “La UE contro Sarkozy : protezionista antiquato” “Bruxelles striglia Sarkozy il protezionista.”
Il corpo dell’articolo è ben più duro : le posizioni economiche del leader transalpino sono pressocchè simili a quello della socialista Royal e , persino, a quelle di Le Pen.
Viene riportato il commento del Commissario Europeo Neelie Kroes : “Le proposte di Sarkozy mi hanno davvero scioccata. E’anacronistico parlare di campioni nazionali. E’anacronistico parlare di protezionismo.” Ed ancora i punti dell’Economia secondo Nicolas : 1) Industrie : “Il libero scambio senza limiti è una politica ingenua. Da Presidente realizzerò una vera politica industriale.” 2) Stato . “Lo Stato ha un ruolo vitale. Lo sviluppo non può essere affidato soltanto alle forze del mercato”.
Non entro nel merito delle superiori affermazioni, anzi qualcuno Sa che io preferisco parlare di trans regulation piuttosto che di deregulation. Mi sembra paradossale che , se queste sono le posizioni di Sarkozy, tale tipo di candidato alle presidenziali francesi sia stato scelto a modello proprio dai Riformatori Liberali.
Sparare su Rl o su quanto è rimasto di tale soggetto è come infierire sulla Croce Rossa ma al di là della facile ilarità e della altrettanto facile constatazione la la concomitanza dell’articolo abbia creato una situazione oggettivamente grottesca ed imbarazzante va riconosciuto che questi ragazzi sono davvero sfortunati!
Se poi aggiungiamo che qualche giorno fa avevano trovato pure il coraggio di tradurre in proposta di legge la il delirio di Calderisi sul sistema elettorale spagnolo ……….
Quanto al convegno, non vi è dubbio che era organizzato da Rl, in un articolo di commento posto in basso rispetto all’articolo principale sono riportate le dichiarazioni di tutti i partecipanti al convegno Quagliariello,Urso, Cicchetto. Da nessuna parte vi è scritto che tali dichiarazioni sono state rese nel convegno di Rl, neppure citati i presentatori, moderatori e relatori iscritti ad Rl.
Trova conferma la mia ipotesi che Rl appartenga all’analisi matematica : è un numero complesso, esiste ma non appartiene ai numeri reali
Ivan Maravigna

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