Nei salotti milanesi e romani si parla con sempre più insistenza di possibili elezioni anticipate nel dopo estate ad ottobre. Dipenderà molto da come andranno le europee a maggio. Ma Mattarella è già al lavoro per evitare un possibile vuoto istituzionale. La TAV potrebbe essere l’ occasione di rottura del governo gialloverde. Anche se quello che preoccupa maggiormente è la grave situazione economica. Il Presidente della Repubblica è fortemente contrario allo scioglimento delle Camere. Però, nel caso assai probabile, del divorzio tra Lega e M5S una maggioranza parlamentare bisognerà trovarla . Ad oggi non c’è, ma in politica tutto è possibile. Mattarella non crede ad un governo di centrodestra , infatti con Berlusconi non vi è mai stato feeling . Il cavaliere voleva Giuliano Amato e non gradì di certo lo sgarro di Renzi. Su questo versante Mattarella ha un insospettabile alleato in Salvini. Il capo della Lega non ha nessuna intenzione di resuscitare la vecchia alleanza. Quella va bene a livello regionale, non a livello nazionale. Salvini aspira a fare il Presidente del Consiglio, ma senza orpelli E Berlusconi è troppo ingombrante ed invasivo. Ed allora che fare ? In questo scenario il calo elettorale dei grillini da debolezza potrebbe trasformarsi in punta di forza. Il PD con il congresso cambierà pelle e comunque non smotta e mantiene un elettorato del venti per cento. Al di là dei proclami elettorali un ‘alleanza tra PD e M5S con Fico che diventa Presidente del Consiglio non è solo frutto di fantapolitica. Il day after si avvicina , Mattarella tesse la sua tela e i salotti non si occupano soltanto di thè e biscottini. Ma attenzione il colore gialloverde non si è ancora sbiadito del tutto.
Roberto Caputo

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