• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Qualcuno ha visto l’ICE a Milano?

Sono già le 23 quando il corteo viene improvvisato. Il percorso nasce sul momento, deciso in pochi minuti tra messaggi rapidi e comunicazioni sussurrate fra gli agenti del Secret Service e i funzionari della Questura incaricati della sorveglianza dell’Hotel Gallia e dei suoi ospiti. I più illustri: il vicepresidente degli Stati Uniti J.D. Vance e la Second Lady, Usha Vance. Una passeggiata notturna nel cuore di Milano, sotto una pioggia ostinata che non concede tregua, nonostante logistica, protocollo e sicurezza. Della temutissima ICE, invece, nessuna traccia: deve essersi mimetizzata tra i portici. Niente van, niente convogli blindati. Non quelli che avevano accompagnato i Vance da Malpensa alla Stazione Centrale, né quelli utilizzati per coprire i pochi metri tra l’albergo e il ristorante Pianeta Luna, dove Usha aveva cenato con i figli mentre J.D. era impegnato alla cena di gala del CIO alla Fabbrica del Vapore insieme al segretario di Stato Marco Rubio. Questa volta si va a piedi, come comuni mortali molto, molto protetti. Un lusso raro, evidentemente compatibile con i livelli di allerta. ICE permettendo.

di Luca Rampazzo | 7 Febbraio 2026
Un mezzo blindato dell’Ice di scorta a Milano al vicepresidente Usa J.D. Vance

Sono già le 23 quando il corteo viene improvvisato. Il percorso nasce sul momento, deciso in pochi minuti tra messaggi rapidi e comunicazioni sussurrate fra gli agenti del Secret Service e i funzionari della Questura incaricati della sorveglianza dell’Hotel Gallia e dei suoi ospiti. I più illustri: il vicepresidente degli Stati Uniti J.D. Vance e la Second Lady, Usha Vance. Una passeggiata notturna nel cuore di Milano, sotto una pioggia ostinata che non concede tregua, nonostante logistica, protocollo e sicurezza. Della temutissima ICE, invece, nessuna traccia: deve essersi mimetizzata tra i portici.

Niente van, niente convogli blindati. Non quelli che avevano accompagnato i Vance da Malpensa alla Stazione Centrale, né quelli utilizzati per coprire i pochi metri tra l’albergo e il ristorante Pianeta Luna, dove Usha aveva cenato con i figli mentre J.D. era impegnato alla cena di gala del CIO alla Fabbrica del Vapore insieme al segretario di Stato Marco Rubio. Questa volta si va a piedi, come comuni mortali molto, molto protetti. Un lusso raro, evidentemente compatibile con i livelli di allerta. ICE permettendo.

Rientrato il vicepresidente, messi i bambini a letto e affidati alle tate, la macchina della sicurezza si rimette in moto. Ombrelli scuri, armi ben nascoste sotto le giacche, comunicazioni a bassa voce, understatement quanto basta. Il passo è svelto, deciso, senza esitazioni. Prima al riparo sotto i portici di via Vittor Pisani, poi allo scoperto attraversando piazza Repubblica, con i suoi hotel già ribattezzati “olimpici” in vista del 2026. Una Milano notturna attraversata con metodo, più che con curiosità. L’ICE, anche qui, resta accuratamente fuori scena.

Il gruppo prosegue fino al consolato statunitense all’imbocco di via Cavour. All’ingresso di via Manzoni, una deviazione improvvisa: via della Spiga, tempio dello shopping di lusso, già oggetto di una rapida incursione nel pomeriggio. Una puntata simbolica, più che una visita, giusto il tempo di dire “ci siamo stati”. D’altronde, anche le vetrine sembrano chiuse per sicurezza. O forse per prudenza. Dell’ICE, naturalmente, nessun segno.

Poi di nuovo verso la Scala, la Galleria Vittorio Emanuele, il Duomo. Qualche istante di sosta, uno sguardo all’insù, mano nella mano. Milano osservata, ma senza concedersi troppo. Ammirata, ma a distanza di sicurezza. Il tutto con l’impressione che la città sia stata preventivamente avvisata di non disturbare. L’ICE, se c’è, guarda da lontano.

Il rientro non prevede deviazioni superflue. Si risale verso Brera, si attraversa corso Garibaldi, si lambisce una movida insolitamente composta. In piazza XXV Aprile lo skyline di Porta Nuova si offre allo sguardo, ma senza sconfinare tra le luci di Gae Aulenti. Meglio evitare. Via Fabio Filzi e ritorno in hotel. A mezzanotte il giro è concluso, archiviato, metabolizzato.

Milano resta lì, bagnata e silenziosa. La passeggiata pure. Dell’ICE, invece, nessuna testimonianza. Forse non era invitata. O forse, più semplicemente, a Milano ha deciso di non farsi vedere.

Luca Rampazzo

Pubblicato in : Editoriale, Esteri

Info Luca Rampazzo

Luca Rampazzo, giornalista, laureato in giurisprudenza, è un imprenditore digitale, AD e cofounder di Leotech, libero professionista nel settore della comunicazione, copywrighter, commerciale e addetto stampa. Editorialista di “Milano Post” e “PensaLibero.it”. Nel tempo libero appassionato di politica e di cultura economica. Tutelato dal WWF in quanto liberista e conservatore, sogna un giorno di poter uscire dalla riserva in cui viene protetto in questo paese dove il liberismo viene trattato gratuitamente dal SSN.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti