• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Putin: “Donbas è russo, a Kiev un golpe”

“Lo zar Putin continua a scalpitare con la sua prepotenza e con il suo modo perentorio, impunito e dittatoriale”. Il Donbas è “territorio russo, questo è un fatto storico”, ha affermato il presidente Vladimir Putin, citato da Ria Novosti. La Russia, ha aggiunto il capo del Cremlino, sta cercando di mettere fine a una guerra cominciata con un “colpo di Stato” a Kiev, nel 2014, ed è obbligata a farlo con mezzi militari. “Questo territorio è importante, è un nostro territorio storico, la Russia è stata creata in modo tale che questa terra è sempre stata parte della Russia”, ha affermato Putin.

di Giuseppe Basilico | 10 Dicembre 2025

“Lo zar Putin continua a scalpitare con la sua prepotenza e con il suo modo perentorio, impunito e dittatoriale”. Il Donbas è “territorio russo, questo è un fatto storico”, ha affermato il presidente Vladimir Putin, citato da Ria Novosti. La Russia, ha aggiunto il capo del Cremlino, sta cercando di mettere fine a una guerra cominciata con un “colpo di Stato” a Kiev, nel 2014, ed è obbligata a farlo con mezzi militari. “Questo territorio è importante, è un nostro territorio storico, la Russia è stata creata in modo tale che questa terra è sempre stata parte della Russia”, ha affermato Putin.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha osservato, nel corso di un briefing on-line (riunione telefonica), che l’idea di concessioni da parte dell’Ucraina della parte occupata della regione di Donetsk nel quadro di un “accordo di pace” appartiene alla Russia, non al team di Trump. Lo scrive la Ukrainska Pravda è un giornale on-line ucraino. È stato chiesto al presidente se potesse confermare che gli Stati Uniti chiedono all’Ucraina di ritirarsi dalla regione di Donetsk senza combattere, come parte di un potenziale accordo di pace. “Per prima cosa, non gli Stati Uniti: l’autore di questa idea è stata la Russia, affinché rinunciassimo ai nostri territori. Ho già risposto a questo. Naturalmente, vogliamo che l’America sia dalla nostra parte in questa questione, in questo argomento – ha detto Zelensky – la Russia vorrà che rinunciamo ai nostri territori e noi difenderemo i nostri interessi”. L’Ucraina sta attualmente negoziando tre documenti con i suoi partner internazionali: un accordo quadro in 20 punti, un accordo sulle garanzie di sicurezza e un piano per la ricostruzione. Lo ha confermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky rispondendo alle domande dei giornalisti, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Ukrinform ucraina.

Zelensky annuncia e sottolinea se gli Usa assicurano sicurezza, voto in 60-90 giorni. L’Ucraina potrebbe essere pronta a tenere elezioni durante la guerra se gli Stati Uniti e i partner europei garantissero la sicurezza del voto. Lo ha dichiarato ieri sera il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ai giornalisti. “Chiedo ora agli Stati Uniti di aiutarmi, magari insieme ai nostri colleghi europei, a garantire la sicurezza delle elezioni. In questo modo, l’Ucraina sarà pronta per le elezioni entro i prossimi 60-90 giorni. Chiedo ai nostri parlamentari di preparare proposte legislative sulla possibilità di modificare la legge sulle elezioni durante la legge marziale”, ha dichiarato Zelensky, così come riporta il Kyiv Independent. Se si andasse alle urne oggi, solo il 20,3 per cento degli ucraini voterebbe per Volodymyr Zelensky, anche se il presidente in carica resta – seppur di poco – il potenziale candidato più popolare. A sostenerlo è un sondaggio di Info Sapiens pubblicato dal Kiyv Independent. L’inchiesta e’ stata condotta a meta’ novembre, nei giorni successivi all’esplosione dello scandalo tangenti nell’azienda di Stato per l’energia atomica, Energoatom, (è la società statale, controllata dal governo, che gestisce le quattro centrali nucleari dell’Ucraina (Zaporizhzhia, Rivne, Pivdennoukrainsk e Khmelnytskyi) per una capacità installata totale di 13,8 gigawatt. La società soddisfa il 55 per cento del fabbisogno elettrico nazionale ed è la più grande produttrice di energia nucleare al mondo, come si legge sul sito. Nel 2024 ha registrato un fatturato di circa 5 miliardi di dollari) che ha portato alle dimissioni di due ministri e del potente capo di gabinetto di Zelensky, Andriy Yermak. Secondo un sondaggio condotto dall’Istituto Internazionale di Sociologia di Kiev (Kiis) all’inizio di questo autunno, il 60% degli ucraini attualmente si fida del Presidente, ma solo il 25% ritiene che dovrebbe rimanere in carica dopo la fine della guerra. Il cancelliere tedesco Friedrich Merz respinge la strategia di sicurezza nazionale di Donald Trump, che pure nella sostanza non lo sorprende, soprattutto per le parti relative alla libertà di espressione in Europa e le migrazioni. Già nei mesi scorsi, intervenuto alla conferenza sulla sicurezza di Monaco, il vice presidente americano JD Vance aveva fatto un durissimo rimprovero contro le politiche europee, sostenendo che l’Ue stia rinunciando al potere ai suoi valori. “Una decisione sull’Ucraina senza l’Ucraina è impensabile, come lo sarebbe una decisione sull’Europa senza l’Europa”. Lo ha detto il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, in conferenza stampa a Berlino con il premier armeno. “Una pace diktat, imposta resta inconcepibile”.

Giuseppe Basilico

Pubblicato in : Editoriale, Esteri

Info Giuseppe Basilico

Giuseppe Basilico è un giornalista pubblicista collaboratore del giornale “Avanti Online”. ” Ho 49 anni vivo a Roccagorga in provincia di Latina. Ho la maturità Istituto d’Arte. Non sono un giornalista (posso definirmi un semplice pubblicista come tanti). La passione inizia attraverso i libri di Oriana Fallaci in tarda età a 45 anni. La mia formazione nasce sulla base di discussioni con la mia docente di giornalismo sulla politica Estera (proprio dalla Fallaci), se non avessi avuto i suoi libri come punto di riferimento non avrei concluso assolutamente nulla. Non avendo disponibilità economiche di frequentare corsi – uscivo da un lungo lutto di mia madre – chiesi a Bobo Craxi di domandare alla testata “Avanti! online” se ci fosse spazio per ospitarmi. Da lì iniziò questa bellissima avventura fatta di interviste e pezzi sul Medio Oriente – Ucraina e che continua con la testata PensaLibero.it. Nel 2016 incontro Cirino Pomicino a Roma in una intervista che verte sulla politica di ieri e di oggi. Credo che sia stato un segnale per annunciarmi alle testate attuali che mi ospitano”.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti