• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Putin da Modi: partner strategici, nonostante tutto

Vladimir Putin vola a Delhi per incontrare Narendra Modi: entrambi contano sulla loro partnership per resistere alle pressioni degli Stati Uniti e far fronte a una Cina sempre più potente. La visita di Vladimir Putin in India non è tra quelle che passano inosservate. Il presidente russo, al centro delle cronache internazionali di questi giorni per aver sostanzialmente respinto il piano Usa sull’Ucraina, è volato a New Delhi per incontrare il primo ministro Narendra Modi e partecipare al vertice annuale tra i due paesi in un momento di profonde tensioni internazionali. Modi ha accolto il presidente russo con tutti gli onori riservati ai capi di Stato, segnalando alla comunità internazionale che il “Partenariato strategico speciale e privilegiato”, la formula che dal 2010 definisce i rapporti russo-indiani, non è stato indebolito né dalla guerra in Ucraina né dalle pressioni occidentali.

di Alessia De Luca | 5 Dicembre 2025

La visita di Vladimir Putin in India non è tra quelle che passano inosservate. Il presidente russo, al centro delle cronache internazionali di questi giorni per aver sostanzialmente respinto il piano Usa sull’Ucraina, è volato a New Delhi per incontrare il primo ministro Narendra Modi e partecipare al vertice annuale tra i due paesi in un momento di profonde tensioni internazionali. Modi ha accolto il presidente russo con tutti gli onori riservati ai capi di Stato, segnalando alla comunità internazionale che il “Partenariato strategico speciale e privilegiato”, la formula che dal 2010 definisce i rapporti russo-indiani, non è stato indebolito né dalla guerra in Ucraina né dalle pressioni occidentali. Al contrario, come osserva il Financial Times, l’atteso vertice annuale “dimostra che l’India intende mantenere aperti tutti i canali con Mosca, nonostante il deterioramento del quadro geopolitico globale e l’inasprimento delle pressioni americane sulle importazioni di petrolio russo”. Sul tavolo, nella capitale indiana, non ci sono soltanto i nuovi sistemi d’arma – tra cui i caccia Su-57 e le versioni avanzate del sistema antimissile S-500, come riporta Bloomberg  – ma l’intero spettro della cooperazione bilaterale: difesa, energia, tecnologia, investimenti. È un segnale politico forte, che arriva mentre l’amministrazione Trump ha imposto dazi sulle importazioni indiane e accusa Delhi di “finanziare l’invasione russa” attraverso l’acquisto di greggio scontato. In questo contesto diversi osservatori interpretanola postura indiana come un messaggio chiaro a Washington: Delhi non si lascerà intimidire dalle pressioni degli Stati Uniti per allontanarsi da Mosca.

Modi cerca stabilità in un mondo instabile?

Il governo indiano ritiene che la Russia resti un partner indispensabile per mantenere un equilibrio tra le grandi potenze e per evitare un allineamento forzato con Washington nella competizione con la Cina. Come spiega Aparna Pande dell’Hudson Institute, l’India si trova oggi di fronte a “un’America semi-isolazionista, una Russia più debole e una Cina molto più forte e assertiva”: tre elementi che rendono necessario diversificare le alleanze e “non dipendere da un solo ombrello di sicurezza”. L’India teme più di ogni altra cosa uno scenario in cui l’isolamento occidentale spinga Mosca nelle braccia di Pechino. In questo senso, accogliere Putin in India con tutti gli onori del caso è una forma di “prevenzione strategica”. L’obiettivo di Modi è mantenere la Russia come fornitore militare chiave – un ruolo che Mosca ricopre da decenni – e impedire che la dipendenza russa dalla Cina diventi irreversibile. La buona notizia per Modi è che la visita di Putin è più facile da gestire sulla scena politica interna. Secondo il Pew Research, Putin e la Russia in generale godono di un forte sostegno pubblico tra la maggior parte degli indiani. Molti in India probabilmente considerano la visita del leader russo come una gradita forma di sfida alle incessanti pressioni dell’amministrazione Trump, che da mesi sconvolgono l’opinione pubblica indiana.

Per Putin è già un successo?

Se dal lato indiano il vertice bilaterale risponde all’esigenza di mantenersi in equilibrio in uno scenario internazionale sempre più instabile, per Putin la visita a Delhi è già un successo di per sé. Il presidente russo è stato accolto nella capitale indiana con tutti gli onori che si riservano a un capo di Stato, consentendogli di ribadire a Washington e all’intero Occidente che la Russia non è isolata sullo scacchiere globale, nonostante anni di sanzioni e ostracismo. Da parte di Mosca c’è poi un calcolo più profondo: in un momento in cui la Russia dipende sempre più dalla Cina in termini economici, e quindi geopolitici, rafforzare il rapporto con l’India serve al Cremlino per evitare di scivolare in una posizione subordinata rispetto a Pechino. Mosca ha inoltre un forte interesse economico a mantenere l’India come principale acquirente del petrolio russo – entrata diventata cruciale per finanziare la guerra – e come mercato per i sistemi d’arma russi. Infine, come osserva il Financial Times – c’è un valore simbolico: il vertice annuale India-Russia era stato sospeso nel pieno della guerra in Ucraina. Riattivarlo oggi significa mostrare che il Cremlino conserva almeno una parte della sua capacità diplomatica tradizionale.

Trump e l’effetto boomerang?

Se c’è una variabile che, più di altre, ha contribuito a rafforzare il partenariato tra Delhi e Mosca quella è stata il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca. Negli ultimi tre anni Stati Uniti ed Europa avevano tollerato la postura ambigua di Delhi, accettando che questa diventasse uno dei principali acquirenti del petrolio russo a basso costo, pur senza violare formalmente le sanzioni. Ma con Trump tutto è cambiato: l’amministrazione ha accusato l’India di contribuire al finanziamento della guerra, ha sollecitato una riduzione drastica delle importazioni energetiche dalla Russia e ha introdotto dazi punitivi del 25% su alcune categorie di beni indiani. La reazione di Delhi, rileva il Guardian, è stata di “irritazione e crescente diffidenza”, perché le pressioni americane vengono vissute come un tentativo di costringere l’India ad allinearsi. Paradossalmente, l’effetto è stato opposto: la leadership indiana ha accelerato il riavvicinamento con Mosca per riequilibrare una relazione con Washington che oggi appare più volatile di quanto fosse mai stata prima d’ora. Se la Casa Bianca aveva spinto per isolare Mosca e ricondurre Delhi nell’alveo occidentale, il messaggio che esce dal vertice è di segno opposto: India e Russia continueranno a cooperare su diversi settori strategici perché entrambe considerano la loro relazione un elemento chiave per navigare un sistema internazionale che si fa più instabile ogni giorno che passa.

Il commento

Di Nicola Missaglia, ISPI

“La visita di Putin a Delhi conferma quanto il sistema internazionale stia ormai scivolando oltre le categorie geopolitiche del passato. L’India coltiva il rapporto con Mosca per preservare la propria autonomia strategica malgrado le pressioni crescenti di Washington e dell’Europa, mentre la Russia utilizza il palcoscenico indiano per ribadire di non essere isolata. Ma c’è un significato più profondo: nel multipolarismo fluido di oggi, la relazione tra India e Russia suggerisce che a contare sono sempre più le opzioni che gli schieramenti rigidi. Una dinamica con cui l’Occidente non potrà fare a meno di misurarsi”.

Alessia De Luca

Pubblicato in : Editoriale, Esteri

Info Alessia De Luca

Journalist, Advisor for Online Publications, Responsabile ISPI Daily Focus
Relazioni Translatantiche. Alessia de Luca is a professional Journalist and an expert of US politics, in charge of the daily newsletter ISPI Daily Focus and of the Focus USA2024. She has served as Middle East and Northern Africa correspondent from 2005 to 2009. Previously at Skytg24, she also contributed for RAI and Radio Vaticana. Her works were published among others by La Stampa, Lifegate, Nigrizia, Avvenire and EastWest.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti