• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

La pericolosa altalena del bitcoin

Il valore del bitcoin è sceso a 86.000 dollari da un picco di 126.000 dollari del 6 di ottobre. In poche settimane ha perso oltre il 32%! Forse potrà recuperare con qualche alchimia di mercato, ma è proprio questa straordinaria oscillazione del pendolo a rappresentare uno dei maggiori problemi sistemici delle criptovalute. L’altro meccanismo molto rischioso e potenzialmente distruttivo si chiama cripto-leverage, la leva finanziaria delle criptovalute. Lo riconoscono anche i due maggiori media della finanza mondiale, il Wall Street Journal negli Usa e The Economist di Londra.

di Mario Lettieri e Paolo Raimondi | 5 Dicembre 2025

Il valore del bitcoin è sceso a 86.000 dollari da un picco di 126.000 dollari del 6 di ottobre. In poche settimane ha perso oltre il 32%! Forse potrà recuperare con qualche alchimia di mercato, ma è proprio questa straordinaria oscillazione del pendolo a rappresentare uno dei maggiori problemi sistemici delle criptovalute.
L’altro meccanismo molto rischioso e potenzialmente distruttivo si chiama cripto-leverage, la leva finanziaria delle criptovalute. Lo riconoscono anche i due maggiori media della finanza mondiale, il Wall Street Journal negli Usa e The Economist di Londra.
Secondo il Journal, con sofisticati contratti in criptovalute gli investitori, sono in grado di piazzare scommesse in quantità enormi: “In alcuni casi, i trader possono investire 1 dollaro del proprio denaro per ottenere un’esposizione di 100 dollari in bitcoin”. Si tratta di una leva finanziaria di 100.
Infatti, il rialzo dei prezzi delle criptovalute quest’anno è stato alimentato da un’ingente quantità di debito, con i trader che hanno utilizzato la leva finanziaria per amplificare i propri guadagni. Hanno, quindi, potuto investire con più fondi di quanto realmente possiedono.
Abbiamo il dovere di sottolineare che, secondo noi, si sta replicando quanto avvenne nei primi anni del 2000 con i derivati finanziari, che poi portarono alla grande crisi sistemica del 2008.
I tipi di contratti in criptomonete sembrano illimitati, sempre più fantasiosi e rischiosi. Ad esempio, negli Stati Uniti Coinbase, la società di scambi in criptovalute quotata in borsa, ha lanciato dei future perpetui, un tipo di contratto finanziario che non scade mai. Si può scommettere sul continuo aumento o calo del prezzo di un token senza dover mai chiudere il contratto. A differenza dei tradizionali future in cui è prevista una data di regolamento, in teoria si potrebbe mantenere il contratto aperto per sempre. Il rischio maggiore deriva dalla leva finanziaria che si può utilizzare.
Negli Usa è singolare che su Coinbase si può accedere a una leva finanziaria fino a 10 volte superiore alle reali disponibilità, ma all’estero, in alcuni paradisi off shore, si può arrivare fino a più di cento volte. Se il bitcoin sale davvero, è molto probabile che si possano ottenere dei rendimenti elevati. Tuttavia, se il bitcoin scende, anche solo di poco, si potrebbero subire perdite enormi o addirittura vedere l’intera posizione azzerata. Funziona come un’arma a doppio taglio.
Inoltre, il Chicago Board Options Exchange, la più grande borsa di derivati finanziari a livello mondiale, sta per lanciare future continui sul bitcoin e sull’altra cripto, ether, con scadenza decennale. La Securities and Exchange Commission, l’ente statunitense preposto al controllo delle borse valori, ha approvato l’esistenza di fondi negoziati in borsa, i cosiddetti etf, sulle criptovalute. Un etf gestisce un paniere di strumenti finanziari, in questo caso criptovalute, che si possono acquistare e vendere in qualsiasi momento, modificando soltanto il contenuto del paniere.
Si ricordi che le criptovalute non hanno alcun sottostante valore reale e produttivo. Il loro valore varia in rapporto all’attesa di un aumento della domanda e quindi del prezzo. Quando ciò non avviene, si possono verificare delle grandi perdite che richiedono altrettante conseguenti grosse liquidazioni per coprire i buchi. Il problema vero è il possibile contagio in altri settori del mercato.
Come evidenziato anche da The Economist, le criptovalute sono sempre più strettamente correlate ai titoli tecnologici e all’intelligenza artificiale. Il contagio potrebbe agire in entrambe le direzioni: il pessimismo sui titoli tecnologici potrebbe indebolire il bitcoin, oppure gli investitori nella criptovaluta potrebbero abbandonare i mercati azionari.
L’altro serio problema è la mancanza di liquidità per coprire eventuali buchi e la necessità di liquidare in tempi brevissimi altre posizioni, altri investimenti se ci sono, per procurare i soldi e rimborsare le perdite. Tutte operazioni che rischiano di essere replicate da altri trader spaventati o in difficoltà. È difficile tenere la stessa quantità di acqua in un lavandino che perde!
Ecco perché, irresponsabilmente, l’amministrazione Trump vuole imporre alla Federal Reserve di intervenire con misure di salvataggio anche per i mercati delle criptovalute in crisi. Come avvenne con il sistema bancario nei default del 2008. Una pazzia! Siamo in balia non soltanto di speculatori ma anche di incompetenti e irresponsabili.

Mario Lettieri* e Paolo Raimondi**
*già sottosegretario all’Economia **economista 

Pubblicato in : Editoriale, Esteri

Info Mario Lettieri e Paolo Raimondi

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti