E’ stato aperto il sito www.socialdemocraticieuropei.it . Lo hanno creato i socialdemocratici che non hanno partecipato al congresso da cui è scaturita l’elezione del segretario nazionale Renato D’Andria. Tra coloro che disconoscono il nuovo segretario ci sono il presidente del PSDI, Alberto Tomassini e l’ex segretario on. Giorgio Carta che è anche l’unico parlamentare socialdemocratico eletto alle ultime elezioni.
La parte del Psdi che non riconosce la legittimità del congresso ha presentato ricorso in giudizio per far valere le proprie ragioni.
In una lettera inviata agli iscritti al PSDI, il presidente Tomassini li invita a “lavorare per una costituente socialdemocratica che raccolga i delusi, i disorientati, quelli che si sono allontanati in silenzio per la non condivisione dei metodi poco democratici spesso adottati e che mal si conciliano con i principi socialisti democratici. Pertanto, bisogna coinvolgere tutti e nelle forme più democratiche possibili per realizzare questo obiettivo partendo da tutto quello che abbiamo già costruito di presenza parlamentare, regionale, provinciale, comunale e nelle istituzioni pubbliche e /o private in generale”.
“Tale costituente –conclude il Presidente del PSDI-deve essere la premessa per avviare in concreto la possibilità di aggregazione di tutte le componenti di questo mondo variegato del socialismo europeo, al fine di poter esplicare tutte le energie in modo convergente e realizzare anche in Italia una organizzazione politica di inequivocabile riferimento PSE che sia in grado di raccogliere l’eredità del pensiero di Saragat, nel solco della tradizione del riformismo di Turati, Matteotti, e dell’azione del socialismo autonomista di Nenni e Craxi e del socialismo liberale e riformista.”
PSDI: lite giudiziaria sul congresso
La parte del Psdi che non riconosce la legittimità del congresso ha presentato ricorso in giudizio per far valere le proprie ragioni.

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