Se non vado errato, nelle ultime due legislature, quelle elette col porcellum, la Lega è stata l’unico partito che non ha avuto transfughi. E nemmeno ne ha ricevuti, continuando a aumentare di voti, cosa che succederà sicuramente alle prossime, o meno prossime, politiche. Anzi, è l’unico dato di cui si può essere sicuri.
Rompendo una tradizione per cui gli intellettuali, soprattutto se di sinistra, non si curano della Lega, ieri il dipartimento di studi politici di Torino ha organizzato una tavola rotonda in occasione dell’uscita di un libro di Biorci, che ha fatto il pieno di presenze in sala.
In sostanza, raccontava un prof. che è stato a parlare in via Bellerio e con numerose realtà locali, la Lega ha una scuola quadri coi fiocchi, con giovani laureati che si preparano a fare efficacemente i consiglieri comunali, e una presenza fisica almeno due volte al mese in luogo pubblico ovunque abbiano degli eletti. Nessuno parla di rottamazioni, anche perché c’è posto per tutti, e i fenomeni folcloristici sono sempre più isolati, e soprattutto (vedi sindaco di Adro) non trovano solidarietà interna.
Non sapevo che l’articolo 1 dello Statuto della Lega indicasse come scopo l’indipendenza della Padania. Non il federalismo, l’autonomia ecc, proprio l’indipendenza.
E’ certo che si andrà a votare quando converrà alla Lega, cioè quando potrà dire ai suoi: “in questa legislatura il federalismo ce lo sogniamo, andiamo a portare via dei voti al PDL al Nord e ricominciamo a trattare da posizioni più forti. Forse con tutti. Gli elettori si ricorderanno che siamo l’unico partito del tutto privo di infiltrazioni mafiose”.
Non sarebbe così male se le nostre associazioni di reduci sospendessero per un momento l’analisi del tasso di sinistra nei discorsi di D’Alema, e si occupassero del fenomeno che hanno in casa non solo per deprecarlo…
Quanto al Pd, pronto a allearsi con Fini e i clerico-mafiosi dell’UDC, e addirittura a teorizzarlo, come la via italiana agli equilibri più avanzati, non vedo perché neanche un segretario di sezione della provincia bresciana pensi di ragionare con la Lega per mettere in minoranza il pdl locale…
Claudio Bellavita
ps: e poi, senza la lega, come si fa a liberarsi di Comunione e Liberazione in Lombardia?

La lega raccoglie l’eredità storica della Repubblica di Venezia che l’Italia dei Savoia e del post Fascismo ha cercato in tutti i modi d’umiliare e cancellare ma oggi è l’unica speranza per tutte le regioni rovinate dal centralismo Romano e Piemontese: Sud, Isole e zone come l’Istria e Albania, dimenticate dai burocrati Romani.
Quando anche la Toscana e l’Emilia si aggiungeranno, ci sarà una valanga che travolgerà tutto e tutti, finalmente l’Italia tornerà a volare.
La lega raccoglie l’eredità storica della Repubblica di Venezia che l’Italia dei Savoia e del post Fascismo ha cercato in tutti i modi d’umiliare e cancellare ma oggi è l’unica speranza per tutte le regioni rovinate dal centralismo Romano e Piemontese: Sud, Isole e zone come l’Istria e Albania, dimenticate dai burocrati Romani.
Quando anche la Toscana e l’Emilia si aggiungeranno, ci sarà una valanga che travolgerà tutto e tutti, finalmente l’Italia tornerà a volare.