• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

QUANDO LA DEMOCRAZIA DIVENTA SOLO GUERRA PER IL POTERE

Per apprezzare quanto siamo fortunati in Italia, immaginate la noia di un dibattito politico all’estero, dove si alternano a parlare civilmente un rappresentante del governo ed uno dell’opposizione, confrontandosi su dati statistici o economici. E poi solo in Italia e’ possibile seguire gli scandali , veri e presunti, in diretta senza dovere aspettare anni per la pubblicazione di libri di memorie o celebrazioni di processi. Di S. Figato

di Redazione Pensalibero.it | 20 Dicembre 2010

La fine delle ideologie con l’avvento di un modello unico di societa’, social market economy, ha reso irriconoscibili i confini tra i vari partiti, favorendo quel fenomeno italiano del movimentismo politico. Partiti, gruppi, aggregazioni movimenti nascono e si moltiplicano ad una velocita’ che in fisica ha solo riscontro nella scissione dell’atomo. La spiegazione piu’ razionale di questo fenomeno e’ l’assenza del senso dell’interesse pubblico e nazionale, o meglio l’autoconvincimento del politico italiano che il suo interesse personale o di parte coincide con quello nazionale.
Prendiamo ad esempio il caso dell’avviso di garanzia a Berlusconi il giorno in cui ospitava una conferenza ONU sulla criminalita’ organizzata. Il Presidente della Repubblica avvertito preventivamente, per un obbiettivo interesse nazionale di evitare una figuraccia all’Italia, avrebbe dovuto ritardare l’invio dell’avviso di 48 ore. Non avrebbe cambiato niente giuridicamente. Invece Scalfaro valuto’ che l’interesse nazionale sarebbe stato servito meglio se quel provvedimento in quel momento, in quella occasione avesse eliminato un demagogo, pericoloso per la democrazia. A parti inverse, Berlusconi avrebbe fatto lo stesso.

D’altra parte e’ sempre stato cosi’. Nei primi 50 anni della repubblica, un governo durava in media dieci mesi. Come si possono spiegare questi continui cambi di governo, tra l’altro sostenuti dalla stessa area politica, se non con la preminenza degli interessi personali e/o di parte. Accadeva che esponenti della maggioranza, insoddisfatti perche’ esclusi dal governo oppure in ruoli secondari, complottavano per la sua caduta alleandosi e facendosi finanziare da rappresentanti d’interessi economici forti che necessitavano di un favore: una concessione fiscale, una deregolamentazione, una serie di incentivi etc.. Si costituiva una specie di API (Associazione Provvisoria d’Imprese) con la ragione sociale di fare un nuovo governo. (Per un lapsus freudiano API e’ anche il nome scelto da Rutelli per il suo partito). Fatto cadere il governo, se ne costituiva un altro che appagava le ambizioni dei cospiratori e soprattutto con la legge finanziaria si ripagavano i vari sponsors del ribaltamento. Subito dopo si ricominciava con il solito carosello: nuovo governo e finanziaria cornucopia.
Mattei, il capo assoluto dell’Eni, candidamente disse che usava i partiti come i taxi. Per il popolo, cittadini, sudditi, elettori c’era solo da sperare che qualche volta gli interessi particolari coincidessero con quelli generali.

Naturalmente anche Tangentopoli fu un operazione di potere. Dopo che Agnelli aveva definito la classe politica italiana da Magna Grecia cioe’ inadeguata a rappresentare i moderni interessi nazionali nell’Unione Europea, i poteri forti colsero l’occasione dell’inchiesta della procura di Milano per decapitare i tradizionali partiti di governo. Poi la situazione sfuggi’ di mano ai burrattinai perche’ i partiti decapitati scomparvero sostituiti da soggetti politici nuovi o riciclati. Tangentopoli fu un momento epocale perche’ vide la “scesa in campo” non solo di Berlusconi ma con nuovi e determinanti ruoli altri attori politici: il presidente della repubblica e soprattutto i media e la magistratura, strettamente collegati tra loro.
Questo nuovo scenario a cui si e’ aggiunto il bipolarismo con il premio di maggioranza, ha snaturato la democrazia in Italia che da confronto politico si e’ trasformata in una lotta per il potere tra due schieramenti. Chi vince le elezioni non solo ha diritto di governare, ma anche di raccogliere i frutti della vittoria attraverso l’istituto dello spoils system cioe’ il diritto di nominare tutti quelli che hanno un ruolo pubblico amministrativo ed a volte anche tecnico. E’ ovvio che costoro pur svolgendo un ruolo pubblico, tendono a mostrare riconoscenza a chi li ha nominati agendo da galoppini elettorali.
La logica della lotta per il potere in un sistema bipolare e’ quella della guerra frontale per cui chi non e’ con me, e’ contro di me e l’avversario del mio nemico e’ mio alleato. Fondamentale in questo scenario e’ la propaganda dei due schieramenti che hanno di fatto sostituito in modo subdolo l’obbiettivita’ e la terzieta’ dei media con la par condicio. In base a questo principio ad una verita’ di parte, viene contrapposta una verita’ dell’altra parte come se fossero sommabili, confondendo la pluralita’ d’informazione con quella di propaganda.
In ogni caso oggi la democrazia intesa come autodeterminazione del popolo e’ comunque limitata da organismi sovranazionali come l’UE, la NATO, il FMI, l’ONU, e soprattutto dagli eventi inattesi, come insegna l’attuale crisi economica.
La lotta politica o meglio la guerra per il potere in Italia e’ esasperante ma anche esilarante. Come in amore e in guerra tutto e’ permesso.
Per apprezzare quanto siamo fortunati in Italia, immaginate la noia di un dibattito politico alla televisione all’estero, dove si alternano a parlare civilmente un rappresentante del governo ed uno dell’opposizione, confrontandosi su dati statistici o economici. Per noi sarebbe interessante come un bollettino dei naviganti per un montanaro.
Da noi i programmi TV di approfondimento sono delle rappresentazioni teatrali dell’eterna lotta tra il bene ed il male, il potente ed il debole, il ricco ed il povero interpretate da personaggi come Fede, Sgarbi, Di Pietro,Travaglio che sono come Toto’ e Paperino, chiamati a fare il loro show indipendemente dal merito di quello che dicono.
E poi solo in Italia e’ possibile seguire gli scandali , veri e presunti, in diretta senza dovere aspettare anni per la pubblicazione di libri di memorie o celebrazioni di processi. Si sa, il sesso ed il potere si attraggono reciprocamente in tutto il mondo, ma in Francia hanno dovuto aspettare che uscisse il libro dell’autista di Chirac per sapere che il presidente andava in giro a Parigi per incontri galanti di 15 minuti incluso la doccia. Gli appetiti sessuali di Kennedy erano noti, ma e’ stato il Primo Ministro MacMillan a rivelare nel suo libro di memorie che il presidente americano gli aveva confessato di soffrire dei postumi di una ferita di guerra alla spina dorsale ed il sesso praticato ogni giorno curava gli spasmi alla schiena molto meglio dei medicinali. Proprio cosi’ come Berlusconi che ha confessato recentemente di soffrire di “cerchi alla testa” dopo 18 ore di lavoro e di curarsi con momenti di relax di festini.

Per noi italiani c’e’ solo da sperare che ci sia qualcosa di vero in quello che disse il personaggio interpretato da Orson Wells nel film Il terzo uomo, per spiegare la sua metamorfosi da persona intelligente e brillante in criminale amorale:
In Italia sotto i Borgia per trent’anni hanno avuto assassinii guerre, terrore e massacri, ma hanno prodotto Michelangelo, Leonardo ed il Rinascimento. In Svizzera hanno avuto amore fraterno, cinquecento anni di pace e democrazia e che cosa hanno prodotto? Gli orologi a cucu”.

S. Figato

Pubblicato in : Primo piano

Info Redazione Pensalibero.it

Redazione della testata

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti