E’ venuto il momento di dirlo con chiarezza alla minoranza che da settimane mette sottosopra numerose città italiane con manifestazioni che spesso sconfinano nella violenza. La libertà non può significare licenza di fare ciò che si vuole. E a nessuno è dato di potere contagiare gli altri circolando senza mantenere distanze, senza mascherine fregandosene bellamente dello sforzo immane del Paese per uscire dalla pandemia irridendo al senso di responsabilità della stragrande maggioranza degli Italiani che si sono vaccinati e rispettano l’obbligo di esibire il green pass. Il forte discorso del Presidente della Repubblica, Mattarella cade quanto mai opportuno, così come ineccepibile è la direttiva del ministro dell’Interno a prefetti e questori affinchè le manifestazioni no vax e no pass non diventino un intralcio deliberato alla vita, ai diritti e alle attività della stragrande maggioranza dei cittadini.
L’Italia sta dando importanti segnali di ripresa economica e, grazie al tasso alto di vaccinazioni vuole riprendersi lo stile di vita e la libertà abituali prima del covid. Chi pretende di continuare a ostacolare la ripresa non vaccinandosi o non osservando le regole che la quasi totalità dei cittadini rispetta, non può imporre tale pretesa in nome dei principi di libertà e di opinione che nessuno ostacola. I diritti valgono per tutti e nessuno può pretendere, per affermare i propri, di ledere quelli degli altri. Del resto, oggi, le sedi per manifestare il proprio pensiero si sono moltiplicate: salotti televisivi, giornali, social media sono invasi dagli “opinionisti” non vax/pass in proporzione assurdamente ben superiore a quella che rappresentano. Non è indispensabile farlo mettendo a soqquadro i diritti degli altri.
Intanto, giustamente, qualcuno comincia a fare qualche conto perché la situazione economica, pur in ripresa, è tutt’altro che florida. Premesso che calcolare i costi ospedalieri è estremamente complesso, non si va lontani dal vero valutando a oltre settecento euro al giorno il costo di un posto “normale”. Per la terapia intensiva occorre calcolare non meno di diecimila euro giornalieri. Il resto lo si può facilmente immaginare, a cominciare dagli altri malati che restano in attesa per la priorità data al covid e terminando con i grossissimi problemi organizzativi quando un caso si verifica nei luoghi di lavoro.
Insomma, Singapore che ha deciso di fare pagare le spese ospedaliere a chi ha contratto la malattia e non sia vaccinato è per ora lontana. Ma l’assessore alla Salute della Regione Lazio aveva già lanciato l’idea, sia pure come provocazione. A noi basterebbe, intanto, una fermezza che faccia capire che nessuno può esentarsi dal senso di responsabilità che coinvolge quasi tutto il popolo italiano.
Nicola Cariglia

Caro direttore, dopo aver letto il primo capoverso del tuo articolo, mi permetto: il rispetto delle regole imposte dal governo Draghi- Mattarella avrebbe dovuto essere osservato ( e fato osservare ) anche dai miliardari calciatori Così non è stato e imiliardari – vincitori alla lotteria dei rigori contro l’Inghilterra- hanno PRETESO -pochi mesi fa – di violare le disposizioni del governo , del ministro, del prefetto. Accolti trionfalmente dal capo del governo e dal capo dello Stato con i soliti discorsi belli. Poi gli stadi si sono riempiti e – come abbiamo visto e vediamo – le regole che tu invochi sono andate e vanno tutte le settimane a farsi fottere, senza che governo e ministri e/o altri si preoccupino di intervenire .
Già che ci sono non ssi sono preoccupati nemmeno degli osceni cosiddetti rave-party ( si scrive così ? )..L’informazione sull’andamento del virus e delle vaccinazione, per quello che riguarda l’Italia e l’Europa ( non parliamo poi del resto dl mondo ) è disastrosa: incoerente, insufficiente, inattendibile. Anche ( non solo ) per colpa ( indeguatezza, insensibilità, incapacità ? ) del governo Draghi-Mattarella. Anche, ripeto ( non solo, certo , ma anche , come ormai è evidente ). Comprensibili e anche condivisibili le critiche ai cosiddetti no-vax. Il discorso sui cosiddetti no-pass potrebbe essere diverso, ammetterai. Insomma, non ti pare che sarebbe finalmente utile maggiore concretezza, coerenza, serietà , responsabilità ? Da tutte le parti, però. A cominciare, per un effettivo buon esempio, dai discorsi – e/o dai silenzi – dei santissimi Mario e Sergio
Caro Giovanni o Giuseppe, Stefano, Asdrubale e via mimetizzandoti,
ci mancherebbe che voglia costringerti a leggermi… Dovresti però farlo se pretendi di rispondermi. E pare proprio che tu non lo abbia fatto. Io non voglio costringere nessuno a vaccinarsi. Molto più banalmente, ci sono cittadini che responsabilmente si vaccinano per correre meno rischi (non per diventare immuni, cosa che nessuno afferma a differenza di quanto vorrebbero fare intendere per pura polemica tanti no vax e no pass). Ecco, pretendo che questi cittadini, stragrande maggioranza nel Paese, abbiano il diritto di scegliere di frequentare chiunque vogliano. Dunque, nella consapevolezza di frequentare un no vax o un no pass o persone vaccinate o comunque, al momento, non contagiate. E pretendo anche che chi protesta in nome della propria libertà rispetti la libertà degli altri. Il resto, le polemiche basate sul nulla delle quali lei fa ampio sfoggio, non mi interessa. Grazie, comunque, per lo sforzo compiuto nel leggere chi non si può leggere. Magari, la prossima volta, con un po’ di attenzione in più, si eviterà di mulinare al vento i suoi fendenti .
Da nazisti, o stalinisti, scelga lei, è tacciare di svolgere campagne di odio una grande maggioranza di cittadini che tranquillamente osservano le regole stabilite dalle più prestigiose autorità scientifiche nazionali e internazionali. Per poi, in nome della “provocazione” subita, assaltare sindacati, fracassare vetrine, bloccare porti e strade in mezza Italia.
belle e giuste parole,ma lo stato non può arretrare all’arroganza, non esiste: gli fo fare ciò che vogliono altrimenti rischio il peggio. La curva insulta in modo inaccettabile, chiudo la partita e mando tutti a casa, si fanno male? mi dispiace, succede una volta la seconda sanno cosa aspettare.
A ciuco vale più una legnata che cento Harri!