Risarcire i cittadini dello scippo ai loro diritti.
La coalizione Toscana Futura promuove le elezioni primarie per la designazione del proprio candidato alla presidenza della Regione.
Lo fa, in primo luogo, per risarcire parzialmente i cittadini dello scippo ai loro diritti operato da una legge elettorale iniqua e strumentale.
Al consiglio regionale i principali partiti del centro-sinistra e del centro-destra hanno infatti stretto un accordo liberticida teso a cristallizzare gli attuali rapporti di forza, impedire l’affacciarsi di nuovi protagonisti politici, consegnare alle ristrette oligarchie dei partiti il controllo delle istituzioni.
La stessa legge che regolamenta le primarie è profondamente sbagliata e lacunosa: costringe i cittadini a manifestare ai seggi il loro credo politico oltre ogni regola di tutela della riservatezza e non garantisce il rispetto della volontà dei cittadini.
Toscana Futura ha tuttavia deciso di usare l’unico strumento possibile per dare peso agli elettori pur mantenendo intatte le proprie riserve su legge elettorale regionale e regolamentazione delle primarie.
L’abrogazione di entrambe resta obbiettivo primario che sarà perseguito usando sia lo strumento referendario, sia quello legislativo nel prossimo consiglio regionale.
Toscana Futura per il cambiamento
Le motivazioni che sono alla base della decisione di promuovere le primarie si saldano con quelle che hanno determinato la nascita stessa di Toscana Futura.
La coalizione nasce, infatti, dalla constatazione che i valori fondamentali della civiltà liberaldemocratica e quelli altrettanto importanti di una equità sociale che sappia contemperare meriti e bisogni non trovano oggi una efficace rappresentazione nei due poli.
Investiti dalla crisi dei partiti, dagli squilibri determinati dalla non compiuta riforma istituzionale e da una preoccupante inadeguatezza delle loro classi dirigenti, essi non sono in grado di guidare il cambiamento che pure è necessario.
La crisi si è tradotta in Toscana in una serie di compromessi come quelli sullo statuto e sulla nuova legge elettorale che accrescono le anomalie di una regione nella quale da quasi sessanta anni non c’è alternanza nei principali centri di potere.
Contribuire al cambiamento è il fine della coalizione che lega personalità, associazioni, partiti che si richiamano alla tradizione laica e socialista, il movimento esteso di liste civiche che si riferiscono direttamente ai bisogni delle comunità locali, esponenti e organizzazioni del mondo cattolico che non considerano la Fede fonte di legislazione.
Un programma con obbiettivi concreti
Toscana Futura intende caratterizzare la propria azione con proposte programmatiche “in positivo” che vadano al cuore dei problemi della Toscana, individuandone le soluzioni.
Provvedimenti che favoriscano la produttività e competitività delle imprese, rilancio della tutela dell’ambiente e del patrimonio culturale e artistico intesi come risorsa peculiare della nostra regione, snellimento burocratico per favorire il miglioramento dei servizi, investimenti rivolti a colmare il deficit di infrastrutture sono le scelte che orienteranno la coalizione.
Il programma avrà fra i suoi obbiettivi essenziali:
- Eliminazione del deficit di infrastrutture (completamento dei grandi collegamenti viari lungo la costa tirrenica e Tirreno-Adriatico; variante autostradale Incisa-Barberino del Mugello; potenziamento dei collegamenti ferroviari a livello regionale e locale; rilancio del trasporto aereo attraverso la creazione di una holding per tutti gli scali aeroportuali toscani).
- Sostegno selettivo alle imprese concentrando le risorse sui settori realmente innovativi e ad alto valore aggiunto.
- Snellimento dell’apparato burocratico regionale. L’obbiettivo è ridurre in cinque anni del 20% il numero dei dipendenti e del 50% le consulenze esterne e la relativa spesa. Le risorse saranno impiegate per il finanziamento della ricerca e dell’innovazione.
- Abolizione della nuova legge elettorale, ripristino del numero di 50 consiglieri regionali e del voto di preferenza. Nel frattempo Toscana Futura si impegnerà per il referendum abrogativo delle norme attualmente in vigore.
Election-day
Toscana Futura prende atto della decisione della Corte Costituzionale in merito ai referendum abrogativi della legge sulla procreazione assistita, ribadisce il valore irrinunciabile della ricerca scientifica e chiede che elezioni regionali e voto sui referendum si svolgano contemporaneamente.
Ciò per garantire un’attenzione adeguata che consenta ai cittadini di maturare in piena consapevolezza la loro scelta e per evitare inutili sprechi di danaro pubblico.
Qualora una decisione in tal senso non dovesse maturare a livello nazionale, Toscana Futura invita la regione Toscana a giovarsi delle prerogative acquisite con il varo e l’approvazione del nuovo statuto e percorrere autonomamente le strade consentite che possano far coincidere le due consultazioni.
Firenze 14 gennaio 2005 – Caffè Giubbe Rosse

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