Una canzone di Mina si intitola “Bugiardo e incosciente” e racconta i dubbi e le sofferenze di una donna che guarda il suo uomo mentre dorme e mentre il sonno lo veste del candore e della tenerezza di un bambino. In realtà quell’uomo la fa soffrire, quell’uomo la riempie di dubbi e di insicurezze, è un uomo che gioca con il suo amore, che si approfitta di quell’amore perché sa che gli perdonerà tutto, che non ci sarà niente che non sarà capace di concedergli… E anche lei lo sa e adesso è stanca e non vuole più perdonarlo e allora appena si sveglierà gli dirà che non lo vuole più, che non vuole più soffrire per lui e se ne andrà…
Ma lui si sveglia e ha ancora un’aria da bambino, il sonno gli dà quell’aria da bambino, e la chiama, la cerca, come tutti i bambini, e lei lo rassicura, gli dice che è lì con lui, che non lo lascerà, che è rimasta a guardarlo per tutto il tempo che lui ha dormito…E rimane accanto a lui. Ancora una volta.
C’è anche una canzone di Fiorella Mannoia che sviluppa un tema simile: “I dubbi dell’amore”, i dubbi di una donna che pensa a quello che le accadrà se una mattina, svegliandosi, non ritrovasse nel suo letto, accanto a sé, il proprio uomo, o se un giorno la tranquillità, l’appagamento fittizio della quotidianità, trasformasse il loro rapporto in un simulacro desolante di passioni stemperate, di desideri consumati…Lei dice che ricomincerebbe, che tornerebbe a vivere, bruciando tutti i ricordi che fino a quel momento l’avevano legata a lui, dimenticando, riordinando i pezzi scomposti del mosaico della sua storia, di quello che resta, senza di lui… Anche qui lui sta dormendo e lei gli sussurra di continuare a dormire, di non curarsi dei suoi pensieri, delle sue preoccupazioni, perché i suoi sono solo i dubbi dell’amore, i dubbi infantili, infondati ma logoranti, di tutti i grandi amori…

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