E’ difficile per noi essere d’accordo con l’Unità. Il giornale che fu di Gramsci è progressivamente diventato qualcosa di indefinibile e difficilmente difendibile. E’ un processo in atto da tempo e nessuno può addossarne la responsabilità a Concita De Gregorio, l’attuale direttore. L’Unità non rappresenta il PD (si arrabbierebbero gli ex della Margherita) ma nemmeno la componente ex DS.
Del resto le posizioni del PD, ormai, vengono rappresentate e spesso anticipare da Repubblica: e l’Unità, alla ricerca di un ruolo e di visibilità, oscilla paurosamente tra una impossibile “ufficialità” piddina e posizioni che meglio si attaglierebbero a Di Pietro e al Fatto dell’ex suo direttore, Antonio Padellaro.
Tutto ciò non ci impedisce di apprezzare la campagna lanciata proprio da Concita Degregorio per l’introduzione generalizzata delle primarie nel PD. Le motivazioni di questa campagna e dell’appello lanciato dall’Unità riecheggiano concetti che su Pensalibero sono presenti da anni: “ Pensiamo che la credibilità delle proposte che il Pd avanzerà per uscire dalla crisi sarà proporzionale alla capacità del partito di restituire agli elettori il potere di scegliere e di decidere.
La legge elettorale in vigore nega questa possibilità. Ma il Pd può darsi delle regole che consentano ai suoi elettori di recuperarla. Per questo chiediamo che la scelta dei candidati alla Camera dei deputati – in ogni caso, ma a maggior ragione se si dovesse andare a votare con la legge esistente – venga affidata ad elezioni primarie nelle circoscrizioni. Chiediamo alla dirigenza del Pd di assumere da subito un preciso impegno in questo senso e di definire in tempi rapidi il regolamento attuativo.”
PRIMARIE NEL PD: APPELLO DELL’UNITA’ E MOTIVAZIONI CONDIVISIBILI
Le motivazioni di questa campagna e dell’appello lanciato dall’Unità riecheggiano concetti che su Pensalibero sono presenti da anni.

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