Tutti i giochi per le primarie del centro-sinistra che dovranno designare il candidato a Sindaco di Firenze sono andati per aria. Nell’arena, infatti, ha fatto irruzione Michele Ventura che ha annunciato dopo non pochi “boatos” la propria candidatura. Deputato dal 1999, Ventura ha un lunghissimo cursus honorum: segretario provinciale del PCI a Trapani e Firenze, membro della Direzione nazionale della covata berlingueriana, vicesindaco di Firenze dal 1985 al 1990, assessore regionale: sono alcuni degli incarichi ricoperti nel corso degli anni. Con Michele Ventura si ricompatta dentro il PD il gruppo che si richiama a Massimo D’Alema. Ma fra i suoi sostenitori ci sono anche esponenti di primissimo piano ex Margherita come l’on. Antonello Giacomelli e Stefano Bruzzesi. Ventura, apprezzato spesso più dai propri avversari che dai compagni di partito, viene considerato un laico non settario, capace di ricucire strappi e lacerazioni. La stampa locale ha riportato infatti parole di apprezzamento espresse dal segretario del PS Riccardo Nencini e dal coordinatore del Gruppo dei Centouno Nicola Cariglia che di Ventura fu collega di giunta per cinque anni ricoprendo lo stesso incarico di vice-sindaco di Firenze. Nella conferenza stampa tenuta per ufficializzare la sua candidatura Ventura ha posto l’accento sulla necessità di ricomporre non tanto l’unità del proprio partito quanto il tessuto soociale, culturale e produttivo della città per rilanciarne fortemente il ruolo e la vocazione internazionale.
PRIMARIE FIORENTINE:IRROMPE VENTURA E SALTANO I GIOCHI
Apprezzato spesso più dai propri avversari che dai compagni di partito, viene considerato un laico non settario, capace di ricucire strappi e lacerazioni.

Caro Nicola , so bene che ,illo tempore ,Ventura sedeva in Consiglio regionale…allora anch’io avevo ufficio in Regione Toscana.E ricordo che “il posto lasciato libero” fu fatto occupare con una manovra a sorpresa ed invisa ai locali.Il ritardo per Ventura (ragazzo del ’99 ) fa solo parte delle solite partite a scacchi.
Quale pregiudizio ? Certo ,potevo andare anch’io a salutare Ventura nell'”adunata” della sua presentazione a candidato sindaco , ma riconosco non avrei ricevuto il pubblico e plateale saluto come ha fatto con te ( notizia di cronaca)….
Non ho voluto daare un pre-giudizio ,od adeione.
Questo ragionare sul valzer dei nomi e dei candidati non scalzerà d’un’acca la vittoria del PD a Firenze. Niente qua cambierà finché non saranno culturalmente disarticolati l’affabulazione dell’antifascismo interessato, il sentire del “donmilanismo” retorico, l'”alluvionismo” resistenziale, il volontariato codino e l’ottocentesca tradizione dell’apostolato sociale e della sua attuale evangelizzazione bancaria. Ma soprattutto va colpita la fede latente che nascere a Firenze o essere fiorentini dal tempo dei Medici ci faccia superiori e faccia superiore la pubblica emotività fino a identificarla in un razzismo sui generis. Se gli ex comunisti vengono dalla presunzione storica di possedere la verità, figuratevi gli ex comunisti fiorentini col cervello inchiodato alla doppia verità, quella ideologico libresca del tempo che fu e quella razzial popolare che oggi le dà il cambio. Perciò a macchia di leopardo la Toscana è diventata l’area più benpensante della penisola, un’area satolla e fedele alla propria superiorità. Un secolo fa questa presunzione fu sfruttata dalla destra e occorse una guerra per cancellarla, oggi è sfruttata dalla sinistra e può essere cancellata solo dall’intelligenza critica di cui non vedo attori ma solo conati scomposti. M.S.
Puccio, Puccio carissimo…….
la gatta frettolosa e il pregiudizio fanno i gattini ciechi.
Di Pietro fu eletto in Mugello nel 1997, nel collegio lasciato libero da Pino Arlacchi, altro campione dell’intransigenza manettara.
All’epoca Ventura sedeva in consiglio regionale e sarebbe stato eletto deputato nel 1999 nel seggio del Chianti (beato lui!)resosi vacante per l’elezione di Leonardo Domenici a sindaco di Firenze.
Tra i meriti elencati attribuibili a Ventura se ne sta dimenticando il più significativo, L’aver cioè “ceduto” a suo tempo il proprio seggio elettorale sicuro ,che più sicuro non si può,a favore dell’ex poliziotto ed ex magistrato Antonio Di Pietro (diventato per questo “favore” ,un politico di alto livello ). Con il manifesto entusiasmo dei fedelissmi elettori di allora .
Come meravigliarsi pertanto dell’entusiasmo del noto intellettuale di sinistra ,Pieraldo Ciucchi ?
La foto dell’articolo fa torto a Ventura : sembra che dorma ,ma ricompone, eh se ricompone !
Insomma sulla questione primarie fiorentine, ho atteso (invano) una smentita del PS sull’avvenuto accordo con il candidato PD (in quota d’alemiana) Michele Ventura, noto negli ambienti giornalistici fiorentini come “supercazzola” per via del suo personalissimo stile discorsivo simile al personaggio del Conte Mascetti di Amici Miei interpretato dal compianto Tognazzi.
Politico ex-PCI di lunghissimo corso, già vice-sindaco di Firenze ai tempi della famosa telefonata di Occhetto che gelò è di lì a poco, decapitò il PDS fiorentino, sempre relativa alla scottante questione dell’ex area Fiat-Fondiaria, la stessa che ha provocato oggi la possibile esplosione del PD del capoluogo toscano (ma come una macchia d’olio, destinata ad espandersi parecchio, anche perché l’olio versato è stato “abbondante”).
Siccome come dice il Ciucchi, gli è l’uniho che la può garantire gl’accordi, allora i nostri cari compagni fiorentini, non hanno perso tempo a dichiararsi suoi leali sostenitori alle primarie.
Orbene, come si farà allora mi chiedo a coadiuvare localmente la battaglia politica che il Segretario Nazionale ha appena annunciato di voler fare contro il nuovo inciucio dello sbarramento elettorale alle europee?!?: “Sono pronto a iniziative pubbliche, ad azioni politiche e giuridiche eccezionali ed eclatanti”
Per ora di eclatante a FI, invece di tentare il tutto per tutto per fare una lista ampia di laici e socialisti, c’è soltanto da registrare l’ennesima contraddizione di quelli che io chiamo i “miracolati di tangentopoli” preoccupati al solito anziché di morire in piedi e con il petto ben gonfio rivolto al nemico al grido di “Viva il socialismo, viva la libertà” preferiscono stare comodamente seduti al calduccio, a scodinzolare ai piedi del padrone.
E chi c…o se ne frega al giorno d’oggi del socialismo, suvvia Silvestri smettila di “rompere’i hoglioni” con codeste bischerate!
E sicuramente Ventura dà garanzia di iniformità sulla precedente conduzione ed i precedenti impegni (appalti e gratitudine relativa ):insomma .dà sicurezza !