Firenze, 23 gennaio – Allo scioglimento dei Ds non ho aderito al Partito Democratico perché non vedevo risolto il problema della collocazione internazionale del partito nel Socialismo europeo e, con essa, di un suo solido ancoraggio unitario.
Speravo – nell’ interesse del paese – di essermi sbagliato e che il Pd avrebbe trovato una unità salda e coerente. Invece così non è. Sia a livello nazionale che a livello fiorentino il partito appare fortemente diviso. A Firenze, in particolare, nelle primarie si stanno affrontando ex Pci ed ex Dc, rivendicando ciascuno per sé più che il sindaco l’ egemonia sul partito.
A questo punto non posso trattenermi dal ribadire che le primarie di coalizione sono tornate ad essere sostanzialmente le primarie interne al Pd.
Non credo che sia nell’ interesse del rinnovamento della politica partecipare a questa lotta interna. Credo invece che sia nell’ interesse della democrazia e del suo rinnovamento ripartire dalle società civile, dallo stesso territorio, aggregando forze innovative su chiari obbiettivi programmatici per rilanciare e riconciliare Firenze.
Per questo rimaniamo in campo e saremo presenti alle elezioni vere e proprie, quelle del 6 e 7 giugno, per il nuovo sindaco e il nuovo Consiglio comunale di Firenze.

La dichiarazione è rintracciabile su:
http://www.spiniperfirenze.it/news/
la suddetta dichiarazione è di sabato 24 gennaio u.s.
E con la foto di Michele Ventura ,la dichiarazione senza firma od altre indicazioni presenta elementi di dubbiosità…..