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Prima che sia tardi: bloccare la tramvia che offende Firenze.

Firenze, la città simbolo della cultura e dell’arte, la prima in Italia ad essere dichiarata “patrimonio culturale universale” da parte dell’UNESCO, rischia di non essere più la stessa, offesa, deturpata e umiliata come sta per essere in seguito alla realizzazione, purtroppo iniziata, di 3 percorsi di tramvia di superficie. [continua] di Nicola Cariglia

di Nicola Cariglia | 20 Novembre 2006

Firenze, la città simbolo della cultura e dell’arte, la prima in Italia ad essere dichiarata “patrimonio culturale universale” da parte dell’UNESCO, rischia di non essere più la stessa, offesa, deturpata e umiliata come sta per essere in seguito alla realizzazione, purtroppo iniziata, di 3 percorsi di tramvia di superficie.
Si tratta di un progetto cervellotico. Contro il quale si è inutilmente levata una protesta di popolo che non trova udienza ai piani alti del potere: di quello politico, economico e mediatico. Oltretutto la Tramvia “si propone di attraversare tratti della città ad elevatissima densità di traffico privato, portando con se una riduzione delle carreggiate, che inevitabilmente causerà ulteriori disagi, in quanto non si può pensare che tutti utilizzeranno la Tramvia. Infatti il mezzo si propone di ridurre del 15% la percentuale di traffico privato circolante, anche se in realtà si è potuto constatare che nei vari esempi mondiali questa percentuale scende al 7%.”
Dunque, già in partenza si sa che i benefici sono scarsi e del tutto presunti. In compenso è certo l’impatto micidiale sulla città. Non solo saranno offese le sedi stradali. L’offesa maggiore è per i monumenti, per quel “museo all’aperto” che è la città dei Firenze e che non vedremo mai più nel suo equilibrio attuale.
Pensalibero, come ha già fatto con gli scempi urbanistici di Greve, Monticchiello, Vecchiano e Castagneto Carducci (tutte località della Toscana) apre da oggi il dossier Firenze, una città in preda a grave crisi di identità e senza prospettive, al momento, di vedere invertita la via della decadenza. Lo fa parlando proprio della tramvia che è il pericolo più immediato da scongiurare. Quello che segue, non è farina del nostro sacco. E’ il frutto del lavoro di numerosi comitati che sono sorti a Firenze nel generoso tentativo di bloccare lo scempio prossimo venturo. E l’articolo è di Lorenzo Lotti. Vi invitiamo a farlo circolare nei siti internet e nei blogs e a inviarlo nelle redazioni di tutti i giornali. E’ l’unica forma di difesa contro questa offesa alla città culla dell’arte. Ed è una battaglia che vale la pena di combattere.

Nicola Cariglia

IL PROGETTO TRAMVIA

Spieghiamo quello che nessuno dice: e vi facciamo vedere come sarà Firenze dove passerà la tramvia. A cominciare da Piazza del Duomo, sotto la Cupola del Brunelleschi e a pochi metri dal campanile di Giotto e dalle porte del Ghiberti.

Il progetto della Tramvia di Firenze, si articola essenzialmente in 3 linee che hanno lo scopo di collegare le zone limitrofe di Firenze con il centro storico, in particolare la Linea 1 collega Scandicci con la stazione centrale, la Linea 2 l’aeroporto e Novoli col centro storico, e la Linea 3 che collega Careggi con la Fortezza.

A completamento dell’opera sarebbero state previste delle aree di parcheggio per i mezzi privati nelle zone strategiche di interscambio fra il traffico proveniente da fuori Firenze e quello interno alla città.
Il progetto è stato approvato a seguito di una presunta consensualità del popolo fiorentino, questo perche, nel lontano 1988 ,fu proposto un referendum in cui veniva chiesto ai cittadini se erano favorevoli o meno all’eventuale costruzione di una linea tramviaria o di superficie o sotterranea che collegasse Scandicci con la stazione di SMN.

Nella foto 1 riportiamo il testo del referendum.

Come è chiaro, il parere risultò favorevole, perciò il tratto della Linea 1 risulta essere la naturale conseguenza di questa approvazione, quello che non è chiaro è come è possibile estendere questa consensualità alle Linee 2 (Novoli-centro storico) e Linea 3 (Careggi-Fortezza) previste dal progetto , per le quali non è stato chiesto nessun parere o commento alla cittadinanza.
Non curante di questa mancanza, il Comune di Firenze ha portato avanti una politica di voluta disinformazione del cittadino al riguardo del progetto approvato.
Le uniche notizie fornite sono state presentate sotto forma di volantini in cui vengono descritte grandi opere e grandi vantaggi per la Città, tutto questo senza un benché minimo dato tecnico associato o una mappa dettagliata del tracciato.

Proprio i tracciati delle linee sono un mistero per la maggioranza dei cittadini fiorentini, i quali un giorno si sveglieranno con un cantiere sotto casa senza sapere il perché.
E’ chiaro che un progetto cosi importante avrebbe dovuto essere necessariamente accompagnato da una massiccia pubblicizzazione, ma cosi non è stato ed è evidente.

Partiamo analizzando il mezzo tranviario: il veicolo sarà un “tram” la cui lunghezza sarà di 32 metri, l’altezza 3,30 metri e larghezza di 2,40 metri, in poche parole assomiglierà molto a un treno come si può vedere dalle foto 2 e 3 in calce.

Il tram prevede il trasporto di un massimo di 202 persone di cui solo 44 a sedere e solo 2 postazioni per disabili, per cui non ci sarà da meravigliarsi se gli anziani saranno costretti a stare in piedi.
Come termine di paragone un autobus standard prevede 76 posti in piedi e ben 24 posti a sedere più una postazione per portatori di handicap per una lunghezza di 11,9 metri, perciò in media avremo una riduzione dei posti a sedere per metro lineare da 2,02 a 1,375.

La Tramvia oltre ai 2,4 metri richiesti per il mezzo prevede di occupare anche uno spazio aggiuntivo per la propria corsia, andando a coprire una larghezza totale di metri 6,60 nel caso di affiancamento di due linee
Per proteggere il cittadino dal Tram la tramvia sarà affiancata da muretti protettivi alti dai 30 cm ai 70 cm, per cui lo spazio utilizzato dal tram non sarà in nessun caso transitabile da veicoli come ambulanze e vigili del fuoco, precludendo cosi la cittadinanza dai servizi basilari nei tratti percorsi dalla tramvia.

La tramvia crea inoltre delle discriminazioni sulla qualità della vita nelle zone in cui percorrerà un lato della sede stradale, infatti quando la linea non passerà dal centro della carreggiata ma solo da un lato, chi abita dalla parte costeggiata dal tram non potrà essere servito dalle ambulanze o da altri servizi, in quanto, o queste decideranno di percorrere il marciapiede per arrivare o non arriveranno affatto viste le barriere del tram, senza aggiungere che i posti auto verranno soppressi costringendo a parcheggiare lontano da casa.
Le foto 4 e 5 riportano il caso di via Tavanti;

Oltre a questi disagi il passaggio della tramvia comporterà una drastica riduzione della sede stradale adibita al traffico pubblico, sia dei già scarsi posti auto disponibili, insieme all’abbattimento di piante secolari come i lecci di Firenze, e un sostanziale restringimento della larghezza dei marciapiedi fino anche a 50 cm, trascurando cosi i problemi dei portatori di handicap in carrozzina. [vedi foto 6]

Il comune di Firenze afferma che con la costruzione della Tramvia i cittadini non avranno più bisogno della macchina perciò i problemi di traffico saranno risolti.
Bisognerebbe chiedere come farà ad essere agevolato il traffico nel tratto che va da Viale fratelli Rosselli al sottopasso della Fortezza, che passerà dalle attuali 3 corsie a 1 corsia, oppure capire come migliorerà la viabilità indirizzando il traffico proveniente dalla Fortezza verso Viale Lavagnini che tuttora è uno dei punti più trafficati di Firenze a qualsiasi ora del giorno, la Linea 3 infatti precluderà la possibilità di svoltare verso la Stazione dello Statuto. [foto 7 e 8]

P.za Dalmazia, insieme a P.za Leopoldo e P.za Viesseux, hanno visto un recensissimo re-styling molto dispendioso a carico dei cittadini, adesso si parla di smantellarle nuovamente per fare spazio alla tramvia, gettando cosi al vento i soldi dei contribuenti.

Per quanto riguarda la zona di P.za Dalmazia questa subirà una trasformazione radicale per gestire il traffico della Tramvia in Viale Morgagni, attraversato centralmente da due linee tranviarie di andata e ritorno da Careggi.
Il tratto di piazza che converge in Via Corridoni , che attualmente prevede una corsia preferenziale autobus, verrà percorso dalla tramvia, quindi a conti fatti questo comporterà la cancellazione degli attuali parcheggi.
Il traffico da Via Vittorio Emanuele a P.za Dalmazia normalmente vede la possibilità di svoltare sia in direzione Via Mariti che in direzione Viale Morgagni, invece il progetto prevede di eliminare la possibilità di svolta a sinistra e indirizza il traffico su una sola corsia verso destra, e nel caso si voglia tornare verso Piazza Dalmazia dovremo necessariamente passare da Via Cocchi, Via Santarelli e Via Lombroso per poi attraversare la tramvia con un apposito passaggio a livello o a semaforo.
Verrà cosi creata una circonvallazione ad elevata densità di traffico in una zona che attualmente non vede traffico e gode di una rara tranquillità.
Tutto ciò è visibile nelle immagini 9 e 10.

La tramvia non prevede di arrivare al Nuovo Ospedale Meyer ma si fermerà nella “piazzetta di Careggi” dove c’era l’ingresso al Pronto Soccorso, escludendo cosi un importante blocco ospedaliero di nuova concezione.

Circa 5 mesi fa in sede dell’ SMS di Rifredi è stata tenuta una riunione aperta a tutti i cittadini del quartiere 5 riguardante l’illustrazione del progetto Tramvia Linea 3 da cui sono tratte le immagini e i dati riportati in questo articolo.
In questa occasione è stata presentata una mappa della linea tranviaria in scala 1:1000 con riferimento ai principali punti nevralgici del tracciato, in particolare evidenza il tratto di Via dello Statuto e P.za Dalmazia e Careggi.

Sono stati resi noti in questa occasione, i particolari riguardanti il rumore generato dal mezzo tramvia che risultano essere bene 68 db, ovvero circa il limite massimo tollerabile in zone classificate a industriali.
Oltretutto è stato reso noto che nell’attuale progetto Linea 3 non è prevista la fermata alla Fortezza, come se questa non fosse importante, e sono state rese note le ubicazioni delle centraline di conversione non interrate da media a bassa tensione per l’alimentazione della Tramvia e saranno in Piazza della Costituzione e in Via Pisacane dietro la Banca Toscana.

Per quanto riguarda l’analisi della linea 2, questa sarà la linea che collega Novoli (di cui riportiamo una vista di Via di Novoli altezza Regione tratta dal sito Tramvia) [foto 11] con il Centro storico.
Quest’ultimo verrà totalmente attraversato partendo dalla Stazione centrale passando per Via de’ Cerretani e poi per tutta via Cavour fino a P.za della Libertà, dove si creerà uno snodo tramvia/traffico privato a dir poco problematico, in quanto il traffico dovrà essere deviato rispetto ad ora, e si dovranno come minimo creare ben 2 passaggi a livello con semaforo per permettere la corretta circolazione.
Questo comporterà l’arresto della Tramvia da una parte, e dall’altra porterà prevedibilmente un aumento del traffico in una zona che già di per se è molto problematica da questo punto di vista.
Per quanto riguarda la zona di Novoli poco si sa, ma i può intuire dalla foto che zone come Via di Novoli diventeranno punti di aggregazione del traffico ancora di più che adesso, infatti si nota come l’intento sia quello di rendere il traffico totalmente monocorsia.

Entrando poi nell’argomento “impatto estetico” voglio ricordare che la Tramvia è alta 3,3 metri e porta con se lungo il tracciato muretti alti almeno 30 cm, adesso immaginate questo mezzo di fronte al Battistero o al Duomo o in Piazza Libertà e chiedetevi se è questo ciò che volete [foto 12].

In sostanza il progetto Tramvia è stato concepito cercando di sovrapporre alla nostra città soluzioni già realizzate in altri paesi, dimenticando di fare i conti con un tessuto urbanistico tipico di una città artistica come Firenze e dimenticando i diritti basilari dei cittadini.
Il risultato, a mio modesto parere, sarà la completa incompatibilità del traffico privato con il sistema tramvia, il quale in molte zone creerà degli “imbuti”che saranno motivo di ulteriore disagio per i cittadini.

Esistono evidenti alternative al sistema Tramvia, e sono soluzioni ben più razionali e ponderate, ad esempio la realizzazione di vere corsie Autobus a scorrimento veloce con bus organizzati e frequenti ( vedere il caso di Scandicci- Stazione SMN coperta in 7 minuti dal Bus, stesso tempo previsto per la Linea Tramvia 1), oppure il miglior sfruttamento delle linee ferroviarie interne a Firenze che saranno ulteriormente decongestionate dall’arrivo del progetto TAV.

Una valida alternativa potrebbe essere altrimenti un progetto di Metropolitana intelligentemente interconnessa ai già presenti mezzi pubblici, una soluzione questa che è stata adottata in città ben più problematiche di Firenze come ad esempio Genova, senza citare gli esempi di Bologna, Torino, Napoli.
Certo qualcuno potrebbe dire che è una spesa onerosa, ma per quello che sappiamo la Linea tramvia 1 è costata per ora 710 milioni di Euro, senza contare le penali dovute ai ritardi sui lavori che il Comune di Firenze dovrà pagare, perciò contando le linee 2 e 3 la spesa totale sarà di almeno 2,1 miliardi di Euro, un costo che credo possa competere con le spese che necessitano per buona parte del progetto metropolitana interrata.

Come ultimo mio pensiero da laureando in Ingegneria posso dire che per quello che ho imparato all’Università ogni progetto prevede prima un adeguato studio sul dimensionamento, sulla contestualità e sull’impatto che esso avrà sull’ambiente dove si interviene e non di meno serve un’indagine su cosa pensa il consumatore del prodotto che gli si propone, aspetti questi che a mio modestissimo parere sono stati del tutto trascurati in questo Progetto Tramvia.

Pubblicato in : Dossier

Info Nicola Cariglia

Nicola Cariglia ha svolto un’intensa attività giornalistica in RAI, dove entra nel 1970. Per vari anni è stato Vice Direttore della Direzione Esteri RAI (auttalmente RAI International), Direttore della Sede di Pescara e Direttore della Sede RAI per la Toscana.
Ha avuto anche una importante parentesi politico-amministrativa, ricoprendo tra gli altri incarichi quello di Vicesindaco di Firenze e Presidente della Società di gestione dell’Aeroporto di Firenze.
Dal 2002 è Presidente e co-fondatore del Gruppo dei Centouno e Direttore di PensaLibero.it
Dal 2009 è Presidente della Fondazione Filippo Turati, Ente Morale Onlus associato alle Nazioni Unite.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Lorenzo Berti

    24 Dicembre 2009 alle 09:20

    bella bischerata, sì.
    offende firenze!!!
    o allora le macchine che ci son passate per anni, quelle non le offendevano?
    Una città dovrebbe seguire i tempi, non restare ancorata a cento anni fa.
    Firenze (e le città italiane in genere) sono tra le ultime in europa, quanto ai servizi ai cittadini.
    Le nostre sono le uniche città senza una metropolitana (fatta eccezione, e anche lì, all’italiana, per Milano e Roma), con trasporti da ridere e traffico – e in questo Firenze è regina – assolutamente improponibile.
    La tramvia potrebbe dare una piccola mano a migliorare uno stato di cose ormai invivibile.
    E si levano cori (più che altro di gente di fuori, si può notare…) sul fatto che la tramvia è brutta, che deturpa (???) il duomo, che offende firenze.
    Ma vergognatevi.
    http://www.paperogonfio.splinder.com

    Rispondi
  2. puccio cartoni

    29 Novembre 2006 alle 14:35

    Con il successo della maratona cittadina ,la cronaca del La Nazione ci ripropone i sorrisi del despota di Firenze ,gongolante per i rinnovati circenses che gli ha dato da spendere il noto yes-man e sandwich –man della sua corte ; nonché la determinazione ( articolo più in piccolo ,sopra il sorriso) del vice-sindaco ,che si esalta nel dichiarare che il progetto di tramvia ha ottenuto tutti i nulla-osta da Ministero ,Governo e Sovrintendenza.. Senza pretesa di indagare cosa abbiano veramente proposto all’approvazione questi signori ,né di sapere cosa mai sia stato recepito nel momento della valutazione , rilevo con rabbia come la Sovrintendenza ( pronta a mandarti i Vigili se informata che costruisci in giardino una cuccia per cani ) ,sia invece disponibilissima a santificare obbrobri pazzeschi , come la montagnola-parcheggio davanti alle mura del Sangallo ,il castello delle streghe da adibire a Palazzo di giustizia ,od appunto ,i treni sotto al “bel Sangiovanni” . Io proporrei di configurare il futuro treno come una pallina da flipper ,togliendo la forma affusolata ,poco adatta al rimbalzo. Creando gli opportuni effetti sonori, ed addobbando di lucine festose gli angoli degli storici palazzi, il successo turistico sarebbe assicurato .Contrastando con successo ,ne sono certo ,l’attuale duopolio di Gardaland e Mirabilandia . Tutti a Florentialand sia l’ imperativo turistico prossimo venturo !

    Rispondi
  3. Chiara Boriosi

    23 Novembre 2006 alle 17:49

    Lo slogan di presentazione del progetto diceva: Uno, due, tre…Tram-via…sì, di testa, aggiungiamo noi. E l’aspetto veramente grave del problema non è solo l’aver tenuto all’oscuro i cittadini della reale entità del progetto, che non prevede fermate per gli ospedali ma di fronte alle Ipercoop sì, chissà come mai, ma l’aver sordamente ed ostinatamente ignorato ogni tentativo atto quantomeno a far riflettere gli amministratori cittadini prima di procedere con questo inutile scempio. I fiorentini NON vogliono la tramvia, la vogliono invece i politici: ora, si tratta di capire a chi appartiene Firenze. Al mondo intero, certo, come museo a cielo aperto, ma prima di tutto ai fiorentini, che ci vivono, che la amano, che non si rassegnano. E però continuano a votare gli stessi personaggi che sventrano questa città con i cantieri. Ecco, qualcuno ci spiega perchè?!

    Rispondi
  4. G.M.

    22 Novembre 2006 alle 22:37

    Come per tante altre città dove “questa modernità è arcaica ed inutile”, anche Firenze subirà questo scempio.
    Noto che, stranamente, per le ferrovie e per opere “PROGRESSISTE”, non si trovano i fondi, mentre per queste porcherie, pensate C O M P R O M I S S O R I AS M E N T E ancora con la 1^ Repubblica, i DIN-DIN si trovano sempre.
    MISTERO DELLA FEDE (europea)

    Rispondi
  5. paolo marcaccini

    22 Novembre 2006 alle 14:53

    Il ponte sull’Arno, appositamente costruito per la tratta proveniente da Scandicci, dalla parte delle Cascine risulta sospeso, ad occhio, un paio di metri rispetto al livello stradale del Viale Lincoln che deve attraversare per immettersi nel Viale degli Olmi. Questo significa che il viale in questione dovrà essere interrotto per sempre al transito anche ciclopedonale. Di fatto il Parco delle Cascine subirà un’amputazione permanente ed importante. Ulteriore conferma questa che le Giunte di Firenze perseguono da decenni una erosione sostanziale del verde urbano, con l’abbattimento di centinaia di alberi secolari per la progressiva occupazione delle aree relative, vedi Cascine, Fortezza da Basso, Albereta, ecc. Le aree verdi nel congestionato abitato fiorentino eppure avrebbero l’importante funzione di consumare CO2, generare ossigeno e temperare la calura estiva. E il Sindaco pensa di ovviare a tutto ciò piantando alberelli, ben pochi dei quali, nel contesto urbano odierno, arriveranno a superare i 50 anni.
    La realizzazione della tranvia viene portata avanti con la stessa testardaggine e spreco di soldi con cui fu attuata la riesumazione della, del tutto inutile, ferrovia per Borgo San Lorenzo.

    Rispondi
  6. Francesco Nistri

    21 Novembre 2006 alle 18:11

    UN MINUTO PER FIRENZE
    Vorrei fare un appello a tutti i lettori di Pensalibero: mandate questo articolo a tutti: Agli amici, ai giornalisti, agli opinion leaders, etc. Mandatene quante più copie potete, utilizzando la casella “invia”. Sarà il vostro contributo a salvatr Firenze. Si tratta solo di perdere un minuto. Un minuto per Firenze.

    Rispondi
  7. Enzo Rocchigiani

    21 Novembre 2006 alle 15:22

    E’ uno sfregio indelebile per la città, è un affronto alla cultura della città
    I comunisti al potere vogliono fare quello che hanno fatto nelle città sovietiche negli anni ’50.
    E’ una vergogna totale, senza appello.
    Noi fiorentini chiediamo aiuto a tutto il mondo: che qualcuno importante possa farli tornare indietro.
    Aiutateci

    Rispondi
  8. Claudio T.

    21 Novembre 2006 alle 00:04

    Invito il lettore di PensaLibero che ha commentato un precedente articolo sui sindaci rossi, chiedendoci ” se Berlusconi ci paga” visto che queste città sono così ben amministrate, di riflettere su quanto sopra e di dirci cosa ne pensa..

    Rispondi
  9. laura bresciani

    20 Novembre 2006 alle 23:44

    Muoviamo il mondo intero! Non è possibile subire una cosa simile!

    Rispondi
  10. ramon de castagno

    20 Novembre 2006 alle 22:50

    La chiamano metropolitana di superficie. Molto superficiale in verità.

    Rispondi
  11. Frida Hofmann

    20 Novembre 2006 alle 21:02

    Ho appena passato (a settembre) una splendida vacanza a Firenze. Ditemi che non è vero!

    Rispondi

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