Il PRI apprezza, in parte, il nuovo corso del ministro per l’economia Padoa Schioppa, ma vorrebbe più coraggio. “Diamo atto al professor Padoa – Schioppa –si legge in una nota- di averne a sufficienza e, cosa altrettanto importante, di non scoraggiarsi….. Vorremmo però ricordare al ministro che, per una volta, non si può chiedere solo al sindacato di mostrarsi responsabile. Perché il sindacato fa il suo mestiere: gli interessi delle categorie che rappresenta non sempre coincidono con quelli del Paese. Il governo ha dunque qualche dovere in più a proposito, e troppo spesso il sindacato ha puntato i piedi solo perché il governo ha mostrato indecisione, o peggio ancora, un desiderio di capitolazione”. Secondo i repubblicani è indispensabile che non solo il ministro per l’economia, ma tutto il governo si mostri rigoroso: anche perché lo stesso segretario della CGIL Epifani ha detto di non volersi nemmeno sedere al tavolo fintanto che il governo non esprimerà una sola proposta. “Le pensioni –conclude la nota del PRI-sono un tema capitale e, quale sia il percorso compiuto dal governo finora, una riforma sarebbe fatto significativo di grande importanza che nessuno potrebbe permettersi di sottovalutare. E’ chiaro altresì che un nuovo fallimento avrebbe conseguenze deleterie per il paese e per chi vedrebbe così sprecato vanamente il suo prestigio, la sua intelligenza e le sue energie”.
PRI: Sulle pensioni il Governo sia unito
Una riforma sarebbe fatto significativo di grande importanza che nessuno potrebbe permettersi di sottovalutare.

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