
Ogni mese, di mercoledì, è fissata la presentazione di un libro o un saggio, di recente edizione, che richiama gli ideali risorgimentali sia attraverso biografie di protagonisti importanti di quel periodo, sia con ricostruzione di fatti storici.
L’intento è non solo quello di mantenere viva la memoria di un periodo fondamentale della storia della nostra Nazione, ma, anche e soprattutto, di fornire occasioni per riscoprire idee e ideali che non sono affatto superati e che, anzi, dovrebbero essere conosciuti per affrontare l’attuale periodo di “barbarie” culturale.
Non a caso il titolo del ciclo è “Storia versus Barbarie”: la conoscenza della storia, lo studio degli atti di uomini illuminati, la presa di coscienza delle ragioni fondanti della Patria, potrebbero svolgere oggi un lavoro imprescindibile per riacquistare certezze o per acquisire elementi concreti utili ad aprire un dibattito serio sul nostro futuro di Nazione e sulla sua collocazione europea.
Mercoledì 20 febbraio, per il quinto appuntamento del II Ciclo, alle 17.00 verrà presentato il libro “Cesare Battisti” (Utet editore), di Stefano Biguzzi, di cui si riproducono di seguito la copertina e le notizie sull’autore.
Introdurrà Armando Niccolai della Fratellanza Artigiana d’Italia, mentre il dibattito sarà coordinato da Adalberto Scarlino del Comitato Fiorentino per il Risorgimento. Interverranno Carla sodini e Giovanni Cipriani dell’Università degli Studi di Firenze.
L’ Autore concluderà la serata.
Dopo essere stata per lungo tempo idealizzata e strumentalizzata, la figura di Cesare Battisti è letteralmente scomparsa dalla memoria storica dell’Italia contemporanea. È come se vivesse solo nella toponomastica, nei nomi di vie, piazze, scuole …
Frutto di una lunga e approfondita ricerca, questa biografia, a tutti gli effetti “la biografia”, esce dal circolo vizioso del mito e dell’oblio per tracciare un ritratto a tutto tondo del personaggio e analizzare la complessa matrice culturale e ideologica del suo pensiero politico. L’incontro del giovane irredentista con i fermenti del nascente socialismo, la sintesi tra la lotta per il riscatto degli ultimi e le battaglie democratiche per difendere l’identità nazionale del Trentino, l’attività di geografo, giornalista, editore e deputato al parlamento di Vienna, il passaggio in Italia allo scoppio della grande guerra e l’impegno totalizzante profuso nella campagna interventista, le “radiose giornate” del maggio 1915 e l’arruolamento volontario negli Alpini fino alla cattura e al supplizio affrontato da ultimo eroe dell’epopea risorgimentale, sono resi attraverso una ricostruzione particolarmente ampia e dettagliata. In essa rivivono
non solo il fascino intellettuale e la grandezza morale di Battisti ma anche tutta la forza e l’attualità di una visione che agli albori del Novecento seppe proseguire ed aggiornare l’eredità mazziniana riaffermando il nesso indissolubile tra giustizia, libertà, nazione e popolo.
Caro fratello!
Mi hanno condannato a morte. La sentenza sarà subito eseguita. Mando a te il saluto estremo, che non posso indirizzare alla mia famiglia. Portalo tu, quando potrai, alla mia Ernesta, che fu per me una santa, ai miei dolcissimi figli, Gigino, Livietta, Camillo, al nonno e alle zie, allo zio e alle mie sorelle, e alle loro famiglie. lo vado incontro alla mia sorte con animo sereno e tranquillo. Ai miei figli: siate buoni e vogliate bene alla mamma, consolate il suo dolore.
Cesare Battisti
Stefano Biguzzi
L’Autore
Ha compiuto gli studi storici presso l’Università “Ca’ Foscari” di Venezia. Specialista del primo Novecento italiano con un particolare interesse per la questione irredentista, ha pubblicato per UTET Libreria L’orchestra del duce (2003).

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