Gianni, del Bagno Gianni davanti al Gambrinus and Stand lungomare di Cervia, sta lì accovacciato a scrostare il muro. Settant’anni passati, volto abbronzato e scavato dal sale e dal mar,e anche d’inverno, dà botte al muro e ha già pronto il pennello per rimettere a posto il suo Bagno, che tiene per amore, più che per soldi. Gianni è uno che ha la storia di Cervia in tasca e sul tavolo. Ma non la storia fatta dai giornalisti (mh) o dagli storici locali ma quella sua, tutta sua particolare, fatta di fotografie e ricordi. Fotografie giganti e fotografia più piccole minuziosamente messe nel raccoglitore di plastica. Tipo listino delle bevande. Uno spaccato di civiltà e di sociologia del mare. Gianni è così. Capiti nel suo bagno e puoi essere come uno di famiglia o come un ospite qualsiasi. E c’è una bella differenza. Lui sta nel primo banco in fondo vicino agli arnesi del mestiere, tabellone dei posti lettini e ombrelloni, telecomando della tv e bollettino delle ricevute, ma soprattutto vicino a quegli album delle fotografie di Cervia, del mare, delle saline, della sua vita. Adesso, visto a fine marzo, col vento e la duna di sabbia ancora alta, a proteggere bagni, docce, scivoli e giostrine impacchettate per l’inverno, è lì inginocchiato a scrostare e pitturare il pezzo di casa del mare in riva al mare che servirà per affrontare un’altra stagione di secchielli, bikini e creme al pompelmo rosa. Ma il ricordo va a quei giorni di luglio quando, io capitato lì per caso, due spaghetti in riva al mare, si è lasciato andare nel racconto di un paese di mare e di pescatori e di salinari che non c’è più. E gli occhi di Gianni, omone da uno e ottanta e le spalle da bagnino anche a settant’anni, si facevano lucidi improvvisamente nel racconto intrecciato tra le foto di famiglia, dei figli, della moglie di lui e del nonno in barca o sul muretto, con le foto del mondo di mare che cambiava. Che moriva. Gianni brontola un po’. Perché sto pezzo di litorale del mondo, che va da Tagliata di Cervia a Milano Marittima, con le sue offerte dalle famiglie con bimbi a 2 mesi di Pinarella fino alla notte brava per calciatori e veline di Mimar Pineta e affini con annessi richiami del bel mondo e aperitivi a 30 euro, non sa mica se il tempo, il cielo, il meteo stanno dalla sua parte. Questa sarà un’estate ben strana. Siamo a metà aprile e ancora non c’è stato un week end di assaggio di primavera, salvo quella domenica di caldo di un mese fa, eccezione di una regola. E lì, tra vecchie case ristrutturate in residence, negozi trasformati in appartamenti, bagni rifatti e alberghi tutti rinnovati, di soldi ne hanno investiti molti per affrontare questa stagione 2008, che sembra quella della prova finale. Vincerà la formula Romagna-Tutto-Compreso e tutta Vita o il turismo del mare avrà ancora altri sussulti tra offerte super favorevoli dall’altra parte dell’Adriatico e magari ancora dalla Spagna e dalla Grecia? Può essere che i flussi turistici si frammentino, che si differenzino ulteriormente, che ci stia la settimana dieci giorni in Riviera Romagnola, da Cattolica ai lidi ferraresi, ma che ci sia anche lo spostamento assaggio per lidi più lontani. Ma quel che pesa è che mai come quest’anno arriva un’estate senza soldi, con le famiglie medie senza quei due tre mila euro da mettere alla voce vacanze, anzi con famiglie indebitate, e un po’ (tanto) allarmate. Per questo fa pensare che ci sia ancora qualcuno che crede di vendere appartamenti a Milano Marittima di 50 metri quadri a 900 (novecento) mila euro. Forse l’amatore ma non certo il consumatore. E intanto Gianni, del Bagno Gianni, scalpella il muro della casetta e un po’ anche la sua vita.
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Fabrizio Binacchi

Forse quello che si aspetta di vendere a quei prezzi è solo uno che è arrivato in ritardo ,sull’andamento del mercato , e non se ne è accorto .O magari si tratta del fatto che l’arrivo,specie a Milano Marittima , dei nuovi ricchi dalla Russia incoraggia a qualche eccesso . L’importante è certamente che l’affabilità e familiarità ed operosità romagnola non vengano meno . Si tratta di caratteristiche che da sempre sono in grado di superare incertezze del clima , difficoltà economiche , paragoni ambientali .Lascia che Gianni ,del bagno Gianni , scalpelli il muro della sua casetta….