• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Pragmatismo

di Enrico Cisnetto | 23 Dicembre 2012

Consigli economici per un Monti politico fintanto che i partiti parlano di aria fritta.

crisisDa un lato il debito pubblico, che a ottobre ha toccato la cifra record di 14 miliardi oltre la fatidica soglia dei duemila. Il ritmo di crescita è di 6 miliardi al mese, il 3,7% l’anno. Vedremo quanto sarà a esattamente a fine 2012, ma considerato che la ricchezza prodotta è scesa del 2,4%, è facile immaginare che il rapporto debito-pil arrivi al 127%. A conferma che non basta l’avanzo primario, perché il costo del debito stesso (quest’anno arriveremo a 86 miliardi, per salire fino a 105 miliardi nel 2015) genera nuovo debito in una perversa spirale senza fine che rappresenta il vero spread che ci separa dagli altri paesi.

Dall’altro lato, c’è il patrimonio accumulato dagli italiani: 9.500 miliardi, che al netto delle passività finanziarie (900 miliardi), diventano 8.600 miliardi, di cui 5.000 in immobili. Quest’ultima è una cifra ipotetica, visto che oggi il mercato immobiliare è fermo e chi dovesse vendere fatica a realizzare. E poi le famiglie italiane, che nell’85% dei casi vivono in una casa di proprietà, fanno notoriamente fatica a immaginare di doversi staccare dal mattone. Ma anche se si considerano “solo” i 3.600 miliardi di attività finanziarie nette, è del tutto evidente che si tratta di quasi il doppio dell’intero ammontare del debito pubblico. Il quale, in realtà, andrebbe “semplicemente” ridotto a due cifre, sotto il 100% del pil. A oggi si tratterebbe di 450 miliardi, cioè il 12,5% della “liquidità” degli italiani. Ai quali, sia chiaro, quella cifra non deve essere sottratta con una ingiusta tassa patrimoniale, ma “chiesta” in cambio di un buon rendimento, leggermente migliore di quello medio di mercato. Come? L’ho già detto più volte, ma in questa fase di redigendo notes programmatico di Monti vale la pena ripeterlo.

Schematicamente, occorre: intestare ad una società veicolo da quotare in Borsa i 640 miliardi di patrimonio pubblico in immobili e terreni che il Tesoro stima siano la parte meglio valorizzabile del totale degli attivi; obbligare i detentori di patrimonio privato, oltre una certa soglia (prima casa esclusa) e con percentuali progressive, a sottoscrivere i titoli della quotanda; del ricavato, i due terzi vanno utilizzati a detrazione del debito e un terzo allo sviluppo. A questi ultimi vanno aggiunti i risparmi derivanti dalla riduzione della spesa pubblica corrente di almeno di sette punti (dal 52% al 45%, attraverso una decisa semplificazione del decentramento, compreso il taglio di posti di lavoro nella pubblica amministrazione, e un intervento radicale sulla sanità). Risorse che andranno utilizzate in tre modi. Primo: per investimenti in conto capitale, da concentrare sia sulle grandi infrastrutture materiali e immateriali che servono al Paese per modernizzarsi, sia per costruire e rafforzare la presenza del nostro capitalismo in alcuni settori strategici ad alta intensità di “capitale-tecnologia-innovazione” e che richiedono grandi dimensioni. Secondo: per ridurre la pressione fiscale su imprese e lavoro. Terzo: per pagare i debiti delle pubbliche amministrazioni con le aziende. Insomma, una grande operazione che ho definito di stampo “liberal-keynesiano”, senza considerarlo un ossimoro. Credo, infatti, che questo sia il tempo di un sano pragmatismo – che superi la contraddizione di un paese che nei fatti è rimasto statalista e assistenzialista ma ideologicamente ha sposato (anche a sinistra) il pensiero unico liberista – grazie al quale trovino spazio, da un lato, sia l’abbattimento del debito che la riduzione della spesa pubblica corrente, ma dall’altro una forte iniziativa pubblica (investimenti, non domanda) e un significativo cambio nel sistema di welfare (salario minimo garantito al posto della cassa integrazione).

Ecco, questo dovrebbe essere a mio avviso il canovaccio del lavoro da fare nella prossima legislatura, se si vuole davvero evitare che il declino diventi catastrofe. Anche perché, ed è ciò che fa più rabbia, le risorse, pubbliche e private, ci sono. Solo che nessuno, finora, ha saputo interconnetterle in modo positivo. Nodi cruciali su cui si vorrebbero sentire proposte e sui quali piacerebbe che s’incentrasse l’ormai cominciata campagna elettorale. Peccato, invece, che le forze politiche, vecchie e nuove, abbiano l’encefalogramma piatto, e preferiscano parlare di improbabili tagli di tasse o evocare generiche politiche redistributive in nome dell’equità (scambiata per collettiva povertà). Proprio per questo Monti, dimenticando ciò che ha fatto in questo anno di governo, deve essere il propositore di questa linea “liberal-keynesiana”. Sia perché il paese ne ha estremo e urgente bisogno, e non può certo accontentarsi della linea minimalista che il ministro Grilli è andato ad esporre negli Stati Uniti (un piano di dismissioni del valore dell’1% del pil ogni anno). E sia perché questo è l’unico modo – che il Professore si candidi o non si candidi – che Monti ha di sparigliare i giochi del centro-sinistra e del centro-destra, che si accingono per l’ennesima volta in venti anni a recitare il solito copione delle promesse sbagliate e non mantenibili.

Pubblicato in : Editoriale

Info Enrico Cisnetto

Editorialista economico e opinion leader, da anni studio e descrivo i processi di cambiamento del capitalismo italiano e internazionale, soprattutto in relazione alle dinamiche politiche. Già direttore di diverse testate della Rusconi, vicedirettore del quotidiano l’Informazione e vicedirettore del settimanale Panorama, svolge un’intensa attività di editorialista per Il Messaggero, Il Foglio, Il Gazzettino di Venezia, La Sicilia di Catania, Liberal e Il Mondo. Cura una rubrica quotidiana nella trasmissione radiofonica Zapping (Rai Radio1) ed è spesso ospite delle trasmissioni di approfondimento e telegiornali di Rai, Mediaset, Sky, La7. Presidente di “Società Aperta”, è direttore responsabile del quotidiano on-line TerzaRepubblica.it

Interazioni del lettore

Commenti

  1. natale

    10 Gennaio 2013 alle 18:36

    P.S. Oggi la stessa proposta fatta da Enrico, l’ha fatta Junker, con qualche settimana di ritardo al Parlamento Europeo. Sempre in gamba il nostro Cisnetto. I miei complimenti, Natale Etrusco di Perugia

    Rispondi
  2. natale

    10 Gennaio 2013 alle 18:33

    Magari potessimo avere degli statisti Illuminati che finalmente, anziche pensare ai nepotismi di tutte le specie, rispettino con il loro ” lavoro ” quello che i cittadini chiedono. Ma in questo paese del ” tu, chi conosci”, ci sono i cittadini seri, che criticamente, prima di scegliere democraticamente i loro dittatori valutano i programmi che gli vengono proposti, e inchiodano i politici alle loro responsabilità se non li attuano? IN DEMOCRAZIA OGNI POPOLO HA I GOVERNANTI CHE SI MERITA. Povera generazione quella dei nostri padri che hanno sacrificato la vita in guerra per darci il benessere.

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti