Talvolta Napoli riesce a proporre anche qualcosa di concreto e di valido.
Tra le varie manifestazioni fatte di “sceneggiata pizza e mandolino” Pomeriggi Musicali al Castello riporta Napoli in un contesto Europeo. Nell’ambito delle iniziative proposte dall’Istituto Internazionale“Domenico Scarlatti”, per lo studio del ’700 Musicale Napoletano, con l’alto patrocinio della Presidenza del Consiglio, del Parlamento Europeo Ufficio per l’Italia della Commissione Europea Rappresentanza italiana, si svolgerà una rassegna pianistica dal titolo “Pomeriggi musicali al Castello”. Nella suggestiva cornice del Maschio Angioino, la musica rivivrà nella sala della loggia ad opera di giovani talenti napoletani. Matrice comune, il Conservatorio di San Pietro a Majella, la grande passione per la musica ed un innato talento che ha permesso i concertisti in programma di diplomarsi con il massimo dei voti e conseguire eccellenti risultati in competizioni nazionali ed internazionali. Napoli ha visto da sempre suoi concittadini grandi protagonisti della musica di tutti i tempi uno per tutti “Domenico Scarlatti” a cui è dedicata questa rassegna per ricordare 250 anni della sua morte.
I Programmi saranno variegati ma vedranno la centralità nella musica di Domenico Scarlatti, le Sonate per clavicembalo saranno riproposte ritraducendo i codici interpretative per renderli più fruibili agli odierni ascoltatori pur non tradendo lo spirito che ha generato capolavori immortali che hanno resistito al tempo e alla superficialità dell’uomo. Scopo della rassegna sarà quindi molteplice, valorizzare giovani talenti napoletani, esaltare le bellezze architettoniche e paesaggistiche di Napoli, che ben si riassumono nella sala della loggia del Maschio Angioino e, far rivivere capolavori a torto spesso dimenticati dei grandi musicisti napoletani. Tutto all’insegna di una napoletanità che nessuno potrà mai toglierci e che ci è invidiata da tutti, riappropriarsi della cultura che ci è stata sottratta, deve essere scopo primario non solo degli operatori del settore ma di tutti i cittadini che credono e vogliono ridare a Napoli il giusto posto che ha avuto e dovrà ritornare ad avere: Grande Capitale Mondiale della Cultura.
Enzo Amato

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