Le polemiche “al coronavirus” sono contagiose. È guerra aperta, infatti, anche tra i mammasantissima del mondo scientifico italiano. “Affermazioni gravissime!”, “Parole inaccettabili!”, “Dichiarazioni sconcertanti!” etc. è stata la reazione di virologi, infettivologi, epidemiologi all’affermazione del loro collega Andrea Crisanti : « Oggi il vaccino non lo farei perché …».
Qual è il tratto di carattere che spinge gli Italiani a continue polemiche? È il “protagonismo”. L’italiano sente di meritare il centro della scena, ma vede che è tutto occupato.
Luigi Barzini (figlio) formulo’ nel 1974 la diagnosi: “Gli Italiani 53 milioni di protagonisti.” E prima di lui Orson Welles: “L’Italia conta oltre cinquanta milioni di attori. I peggiori stanno sul palcoscenico.”
Oggi il palcoscenico è ancora piu’ affollato grazie soprattutto ai diarroici talk show televisivi.
Morti Agnelli, Ferrari… i protagonisti meritevoli nella penisola sono rimasti in pochi: Armani, Del Vecchio… Tutti molto anziani e anche poco loquaci. Oltreoceano non mancano i primi attori: Gates, Musk, Bezos… E Trump? Trump meriterebbe la cittadinanza onoraria della Penisola…
Il campo della moda e quello dell’alimentazione, in cui ci distinguiamo, è assediato dai capitali stranieri. Speriamo che i Cinesi non si accaparrino le nostre fabbriche di spaghetti; loro che dicono di averli inventati.
L’Italia è stata ricca di veri protagonisti, nel passato. Che si pensi all’uomo rinascimentale, modello per il mondo intero. Oggi i nostri nanerottoli da palcoscenico fanno a gomitate e urlano tutti insieme: Grillo, Littizzetto, De Luca, Fabrizio Corona, Briatore, Sgarbi… Berlusconi non è quasi piu’ su scena.
Vi è un solo personaggio – Maurizio Crozza – che realmente giganteggia sul palcoscenico, per qualità e per “numero”. Orson Welles lo avrebbe ammirato, perché questo “pluri-personaggio” incarna con grande maestria i nostri peggiori protagonisti di scena.
Claudio Antonelli – Montreal (Canada)

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