Tanto Don Giovanni ma non solo per una stagione che vuol conquistare non solo il pubblico degli appassionati ma anche tanti giovani alla scoperta della lirica
Sarà l’anno del Don Giovanni al teatro Verdi di Pisa anche se la stagione lirica in programma non si esaurirà con questo titolo che ne segna l’inizio sabato 11 ottobre ore 20.30 (replica domenica 12 ore 16).
“Il Ministero quest’anno ci ha premiati – afferma con orgoglio il presidente del teatro Verdi di Pisa, Giuseppe Toscano – e ciò dimostra la qualità delle nostre scelte che ci consentono di confermarci come il sesto teatro italiano su 27 tra quelli che beneficiano dei contributi del Fondo unico per lo spettacolo. Per la lirica abbiamo ottenuto un contributo di 690 mila euro, 40 mila in più rispetto alla stagione scorsa. Forse potrebbe non essere sufficiente a far fronte alle spese che i teatri di tradizioni come il nostro sono costretti a sostenere per mettere in piedi un’offerta culturale dignitosa che ottenga i favori del pubblico, ma il nostro impegno resta quello di non tradire le aspettative non solo dei nostri affezionati abbonati ma di quanti giungono al nostro teatro certi di trovare allestimenti e cast all’altezza della nostra tradizione”.
La stagione ufficiale, successivamente al Don Giovanni di Mozart con la regia di Enrico Castiglione, prevede in prima esecuzione assoluta l’opera di Giancarlo Colombini IL GHETTO – Varsavia 1943, dramma in tre tempi su libretto di Dino Borlone; La Rondine di Giacomo Puccini per la regia di Gino Zampieri; Ein Musikalischer Spass Zu Don Giovanni della Compagnia I Sacchi di Sabbia ed una selezione da L’Empio Punito di Alessandro Melani nella mise en espace di Giovanni Guerrieri diretta da Carlo Ipata; Il Barbiere di Siviglia del progetto LTL Opera Studio per la regia di Alessio Pizzech; Il Convitato di Pietra (per il ciclo Opere da Camera) di Aleksandr Sergeevic Dargomyzskij per la regia di Lorenzo Maria Mucci; Macbeth di Giuseppe Verdi per la regia di Dario Argento; Markheim (per il ciclo Opere da Camera) di Carlo Deri tratta dal racconto omonimo di R.L.Stevenson in prima assoluta per la regia di Stefano Mecenate.
Parallelamente “Una gigantesca follia” lunga un anno del Don Giovanni Festival che, come ha annunciato il direttore artistico Marcello LIppi, prevede un anno dedicato al mito del grande seduttore. Il Teatro Verdi e l’Università di Pisa hanno dato vita a questa “maratona” che da ottobre 2014 all’autunno del 2015 percorrerà tutte le declinazioni del mito di Don Giovanni attraverso la musica, l’opera, il teatro, i film, i video, le letture, gli incontri e le conversazioni. Oltre trenta gli appuntamenti in calendario organizzati, per l’Ateneo pisano, da Maria Antonella Galanti, Sandra Lischi e Cristiana Torti.
“Al centro del festival – spiega Antonella Galanti – c’è la trasformazione della figura di Don Giovanni dalle origini, con Tirso de Molina a Moliere, a Da Ponte- Mozart fino ai nostri giorni con il controverso Don Giovanni di Battisti/Panella. Un percorso multidisciplinare che cerca di analizzare questo mito che ha saputo resistere al tempo dal punto di vista filosofico, culturale e sociologico nel tentativo di rappresentare, attraverso punti di vista e media diversi, la complessità e l’attualità della figura di Don Giovanni”
Attesissimo, anche se non manca da molto tempo sul palcoscenico pisano, questo Don Giovanni sarà, come ci ha detto il regista Enrico Castiglione, all’insegna dell’assoluto rispetto della tradizione: l’opera, fin troppo “violata e violentata da messe in scena dissacranti e paradossali” ha in sé tutti gli elementi per risultare attualissima pur nella sua contestualizzazione corretta che ne esalta il suo valore assoluto. Il binomio musica – testo sarà esaltata da un’attenta interpretazione attoriale affinché tutto assuma quella “verità teatrale” nella quale lo spettatore, perdendovisi, ne diventa protagonista.
Eccellente, almeno sulla carta, il cast che vede Panjotis Icomonu nei panni di Don Giovanni, Andrea Concetti in quelli di Leporello, Blagoj Nakoski in quelli di Don Ottavio; Agata Bienkowska sarà Donna Elvira e Silvia Dalla Benetta Donna Anna. A Lavinia Zini e Daniele Piscopo i ruoli di Zelmina e Masetto. Riccardo Ferrari sarà Il Commendatore. La bacchetta sarà quella del giovane ma talentuoso direttore pisano Francesco Pasqualetti chiamato a dirigere una esperta Orchestra Regionale Toscana.




Lascia un commento