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Pietà l’è morta

La guerra in corso dell’Isis e degli estremisti islamici è entrata in una fase sempre più impegnativa per la distruzione della nostra società occidentale.

di Giacomo Properzj | 29 Maggio 2017

Se fosse possibile dopo la strage di giovani e bambini a Manchester parlare serenamente si dovrebbe dire che la guerra in corso dell’Isis e degli estremisti islamici è entrata in una fase sempre più impegnativa per la distruzione della nostra società occidentale: si tratta di colpire i giovani nel tentativo delirante di spezzare le radici dei nostri costumi e del nostro modo di vivere. E’ una tesi, come ho detto, delirante ma non priva di una sua origine logica cioè il fatto che la società occidentale moderna è, secondo i principi ortodossi islamici, corrotta e degenerata specialmente in quegli aspetti giovanili di ballo, musica rock e abbigliamento.

E’ una tesi che molti secoli fa prima che lo sviluppo del pensiero filosofico e politico dell’Europa moderna trovasse una sua sistemazione costituzionale, era presente anche in Europa e coincideva con il sistema politico autoritario anzi era lo strumento attraverso cui quel sistema politico all’epoca imponeva il suo potere. Naturalmente in Europa la tradizione classica greco latina recuperava già allora le feste e i momenti di “liberazione”. Le università con la loro popolazione goliardica resistevano al feroce rigore etico.

Esco rapidamente da un impianto così sussiegoso del ragionamento per dire che occorre difendersi da questi criminali semplicemente continuando a vivere la nostra vita.

Naturalmente sarebbe opportuno che gli organizzatori dei grandi cortei multietnici che hanno attraversato Milano e trasformato piazzale Oberdan, per mezza giornata, in una sorta di Samarcanda de noi altri si dedicassero maggiormente a spiegare i valori di libertà nella quale è immersa, grazie alla cultura moderna, la nostra società prescindendo dagli attacchi maneschi ai militanti del PD indicati come la nuova destra. Se la nuova destra è il PD logica vorrebbe che in fondo alla nuova sinistra, per intenderci tra i picchiatori, si trovassero anche i nuovi “islamisti”.

Del resto il Presidente americano pare seguire una logica semplice ma che moltiplicherà le ragioni di scontro essendosi completamente schierato con i paesi sunniti e collegandosi alla guerra di religione/potere in corso contro gli sciiti dell’Iran: l’Arabia Saudita, che è il punto di riferimento dei sunniti, si trova oggi impegnata su diversi fronti bellici e ha più armi che soldati. Sembra che, data la crisi militare delll’Isis, si appresti ad arruolare alcune compagnie che oggi combattono per lo Sceiccato e mandarle in Yemen dove non riesce a venir a capo della guerra civile in corso.

Il nuovo Re dell’Arabia Saudita Salman si trova ad affrontare dei problemi nuovi per lui quali quelli economici e non saprebbe come pagare i 140 miliardi di armi all’America, che ha raggiunto l’autonomia petrolifera, se non mantenendo una costante pressione bellica nell’area del Golfo. Risultato finale: non sarà semplice domare il terrorismo di importazione in Europa perché i principi fondamentali sono proprio interpretati dagli stati islamici alleati degli USA.

Di queste situazioni così delicate e pericolose uomini politici come Grillo, Salvini, Bersani, Emiliano e la Sig.ra Meloni non sono adatti a occuparsene perché in realtà troppo poco moderni. Speriamo negli altri.

Giacomo Properzj

 

Pubblicato in : EditorialeTag: bersani, crisi, europa, giovani, guerra di religione, iran, meloni, milano, pd, religione, sistema politico, soldati, sviluppo, usa

Info Giacomo Properzj

Giacomo Properzj Incisa Beccaria di Santo Stefano è un politico, imprenditore e giornalista italiano. E’ stato sindaco di Segrate (Milano 2 agli albori dell’avvento del quartiere residenziale realizzato dall’Edilnord di Silvio Berlusconi) e Presidente della Provincia di Milano per il Partito Repubblicano Italiano. Dirigente delle Federazioni milanese e provinciale del PRI è stato anche presidente di AEM (l’azienda elettrica municipalizzata di Milano) e di ATM (l’azienda dei trasporti pubblici del milanese).

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