Sono state due giornate memorabili: affettivamente e politicamente.
Le riunioni promosse dagli aderenti al Polo Laico Liberale e Socialista della Campania e degli Abruzzi, rispettivamente a Napoli e a Pescara, non potevano andare meglio.
C’era gente e, soprattutto, voglia di discutere.
Lo scopo di questa serie di incontri con le nostre realtà territoriali che è cominciato a Napoli e Pescara non era quello di “portare il verbo”. L’iniziativa nasce dal bisogno di sapere se la politica che abbiamo perseguito fino ad oggi, è sufficientemente chiara e condivisa, se ci sono difficoltà a livello locale nello stringere rapporti con i gruppi dirigenti dei partiti e delle associazioni che appartengono alla cultura laica e liberalsocialista, di raccogliere suggerimenti.
Paulette Ievoli ha redatto un resoconto della riunione napoletana preciso ed accurato, che rende molto bene la ricchezza della discussione e la varietà dei temi trattati.
Assicuro che altrettanto appassionato è stato il dibattito a Pescara: per dare un’idea, alle una di notte eravamo ancora a parlare dopo aver iniziato alle otto di sera. A Napoli, gli interventi sono cominciati alle 16,30 e sono terminati giusto all’ora di cena.
Posso dire che già da queste prime due riunioni sono emerse alcune indicazioni precise: la Costituente alla quale parteciperemo dovrà essere chiaramente qualcosa di più della riunione della diaspora socialista ed il ruolo delle componenti laiche, liberali, repubblicane, radicali, ben evidenziato; la redazione di un chiaro programma è urgente e sarà la condizione della nostra autonomia; la partecipazione ad una alleanza di centro-sinistra comporta la rottura con i metodi e le politiche dell’attuale centro-sinistra.
Di questi e altri temi, ovviamente, si occuperà la Direzione Nazionale del Polo Laico, Liberale e Socialista.
Per il momento, in attesa di altri incontri come questi, un sentito ringraziamento a chi ha organizzato le riunioni ed a coloro che vi hanno partecipato: soprattutto ai numerosi esponenti dell’Associazione per la Rosa nel Pugno, SDI, Radicali e di altri partiti e associazioni la cui presenza ha consentito un confronto più ampio.
In particolare, e scusandomi per le inevitabili omissioni dovute alla memoria, impossibilitata a ricordare per intero quanto avvenuto in due giornate così dense, ringrazio i nostri Umberto Franchini, che ha promosso e introdotto l’incontro di Napoli, Gabriele Ariola che lo ha presieduto con autorevolezza e garbo, Fabio Amiranda, giovane di rara cultura e preparazione che ha dato il via alla discussione, Giovanni Fiorentino, cui la passione mai fa smarrire l’altra sua dote, cioè la razionalità e la coerenza delle argomentazioni, Vincenzo Oliva, sempre attento alla concretezza delle proposte; e ancora Raffaele Mauro, Marco Monaco, Buonaiuto, Francese e tanti altri.
E grazie, per l’incontro di Pescara, oltre che al nostro responsabile regionale, Domenico Marcozzi, a Silvana Prosperi, segretaria Pescarese dello SDI e dirigente nazionale dell’Associazione per la Rosa nel Pugno, a Nicola Simone, giovane di cui mi auguro l’elezione al consiglio comunale di Montesilvano, Patrizio Monoliti, Fausto Bellante, Paolo Visci e tutti gli altri presenti.
Nicola Cariglia

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