L’idea di paese che ci è arrivata da Bettola, è quella di un’Italia ancora ferma al passato.

La poetica del ritorno a casa, un topos letterario fondamentale da Ulisse in poi, non basta infatti a spiegare il significato di una operazione che voleva essere incentrata – come il comizio di Bersani – sul tema del valore, della riscoperta e della riconferma delle radici – personali, familiari, politiche – e che invece ha finito col rivelarsi una sorta di proiezione nostalgica, il racconto di una domenica di piccola provincia uguale a molte altre, la festa in piazza, l’abbraccio degli amici, un quadretto impressionista che abbiamo già letto molti anni fa fra le pagine di Guareschi. Un Mondo piccolo, dove Beppone torna da Roma, si mette la giacca della domenica, inforca il sigaro e distribuisce pacche sulle spalle al farmacista ed al contadino, chè alla fine siam tutti figli della stessa terra e almeno un giorno alla settimana possiamo convenirne.
Persino i colori viravano al seppia, sbiadivano nella melanconia di immagini da cartolina, in pose un pò forzate, in abbracci impacciati – mancava il cane Argo e poi c’erano tutti – e amche il commosso ricordo del padre e del suo lavoro assumeva toni carichi di tempo perduto, e destinato perciò a mai più ripresentarsi. Compagni dai campi e dalle officine, di un’Italia degli anni Cinquanta che a noi, nati nel decennio successivo, è stata raccontata, e che oggi si stenta a raccordare al nostro presente – perchè i campi e le officine ci sono ancora, ma le sfide che dobbiamo affrontare sono quelle di un tempo che è andato molto, troppo oltre per poterlo cristallizzare nel quadro del Quarto Stato. Pellizza da Volpedo lo dipinse nel 1901 – era il suo presente, non il nostro.
Le radici, dunque, sono importanti, ha detto Bersani intendendo rispondere a chi vuole invece rinnovare e viene accusato di non avere rispetto per il passato – ma in quella cornice da ritorno alle origini intese come fedeltà ad un piccolo mondo patriarcale ed antico, si è dimenticato di aggiungere che radici ed idee sono due cose diverse, e che il passato serve a ricordarci da dove veniamo, sta alle nostre spalle, non può in nessun caso diventare il nostro futuro. La lettura di un qualunque manuale di Storia della Filosofia, d’altronde, basterebbe a fargli capire che, se è vero che i filosofi si sono sempre interrogati sugli stessi grandi temi esistenziali, è anche vero che hanno dato risposte diverse a seconda delle epoche a questi interrogativi – tra Socrate e Popper c’è di mezzo la storia dell’umanità e del suo cammino, tortuoso a volte, a tratti incerto, ma fermo mai.
Mentre l’idea di paese che ci è arrivata da Bettola, è quella di un’Italia ancora ferma al passato, alle categorie novecentesche stilizzate nelle figurine del presepe domenicale della provincia – il parroco, il notaio, la maestra, l’operaio – alla politica intesa come mera emanazione di queste categorie, dunque nel migliore dei casi una forma di elevazione sociale, nel peggiore una cristallizzazione in un eterno presente che di fatto è solo la stanca ripetizione del passato, prossimo e remoto. La politica del Pater familias che esercita la sua tutela e ritiene che spetti solo a lui dettare i tempi ed i modi di un cambiamento, di tenere a bada i nuovi, di conservare le posizioni dei vecchi, di procedere per concessioni autorevoli, ma mai per confronti alla pari.
Questa immagine appartiene all’album dei ricordi in bianco e nero, chiuso nel cassetto di ogni famiglia italiana – può parlare al nostro cuore rievocando un tempo che fu e che neanche abbiamo vissuto di persona, ma non può raccontarci l’Italia di oggi nè tantomeno disegnare quella di domani. E se è vero che per crescere, come ci ha svelato Freud, bisogna uccidere il padre, allora il Pater familias Bersani ha concluso il suo lavoro là dove lo aveva iniziato – a Bettola, fra la via Emilia ed il Pd che, se non vuole sbiadire come le foto dell’album, bisogna che si affidi ad una nuova generazione. Le radici servono a questo, se non danno frutti sono sterili – ed è gran tempo che una nuova primavera smuova la nostra stanca terra facendola rifiorire.

Caro Paolo, al di là del sussurrato o del gridato, forse occorrerebbe entrare nel merito del detto senza girarci intorno. Chissà, se non si girasse intorno a ciò che si legge o non ci si rifugiasse nel silenzio forse non si greiderebbe.
Marzio, piu’ che di ipertrofia, lo scrivere maiuscolo equivale a gridare, mi pare piu ipergrafia! Ti si capisce (o almeno ci si prova, talvolta sei difficile) anche se scrivi minuscolo.
PC, le mie tendenze, come le tue, non sono di grande interesse, anche perché io non tendo verso niente, semplicemente sono.
L’Italia é in una voragine in cui tutto sprofonda, la morale, il buon senso, le case,il potere di acquisto, la fiducia della gente e ovviamente la politica.
la questione omosessuale, sebbene possa sembrare l’ultimo dei problemi in questo marasma, segnerebbe invece una inversione di tendenza, a proposito di tendenze, in un aspetto della vita di milioni di italiani, gli omosex appunto, che a differenza dei loro simili nel resto d’Europa non hanno riconosciuto alcun diritto, tagliare col passato, con gli imbrogli, con la onnipresenza a vuoto della religione (tutti questi politici ladri e inquisiti vanno in grandissima parte a messa la domenica….) e cominciare a partire dalle minoranze, vorrebbe dire avere finalmente una politica basata sulla riconoscenza e sul rispetto, cosa che evidentemente é lontana anni luce, e che non riguarda soltanto la mia minoranza, ma anche tantissime altre realtà, come quella delle persone disabili (alla quale tutti possiamo appartenere da un momento all’altro) come quella degli anziani (alla quale si apparterrà tutti se ci si arriva) alla condizione della donna (piu di 100 donne uccise dal proprio ex o congiunto dal 1° gennaio) e cosi continuando. I politici italiani pensano invece solo alla loro poltrona, Renzi come Bersani, Casini come Formigoni, i leghisti come quelli di AN, esistono rarissimi casi di persone migliori, ma sono rare……
P.F. sarebbe anche leggibile ,se non facesse finire tutte le proposte politiche nelle “unioni” omosessuali. Queste sue tendenze si sono capite . Ma concentrare la vita politica ( vuol dire tutela della “polis” , non degli omosessuali ) e la visione della “sinistra” in queste battute mi sembra pretestuoso
Vogliate scusarmi, non soffro di ipertrofia dell’ego, ho realmente fatto un gran casino su copia e incolla.
SE LA SCONFITTA DI BERSANI STA NEL PASSATO, LA VITTORIA DI RENZI RIPOSA NEL FUTURO. SIAMO NEL 2070 E PER IL CENTENARIO DELLA NASCITA DEL SALVATORE D’ITALIA, A RIGNANO SULL’ARNO, DA DECENNI GEMELLATO CON CAPRERA E PREDAPPIO, SEMPRE IN INTERSCAMBIO CULTURALE PER FEBBRILI TAVOLE RATONDE SUL GARIBALDINISMO RENZIANO, IL MUSSOLINISMO GARIBALDINO E IL RENZISMO MUSSOLINIANO, VIENE INAUGURATO NELL’ANTICA SEDE DELL’AZIENDA DI FAMIGLIA EVENTI 6 IL MUSEO RENZIANO, CON ENORME AFFLUENZA DI PUBBLICO QUANDO SI HA CERTA NOTIZIA CHE IN UNA TECA SONO CONSERVATI I SUOI PANTALONCINI SGUALCITI DI BOY SCAUT E IL FAZZOLETTO CON ANCORA LE MACCHIE DI SUDORE, ALLORCHÉ IL GIOVANE RENZI ASCESO SUL FALTERONA E CIRCONDATO DAI PIÙ FIDATI APOSTOLI NARDELLA, DA EMPOLI E MATTEI, E MIRANDO COSTERNATO LE SORGENTI D’ARNO RIDOTTE A FONTANELLA, ESCLAMÒ “ FIUME MIO TI SALVERÒ, ITALIA MIA TI SALVERÒ “. MIRABILE ESEMPIO DI DEDIZIONE ALLA PUGNA SENZA MAI ABBANDONARE LA PICCOZZETTA AL NEMICO. LO STESSO GIORNO NELLA FACCIATA DEL MUSEO E’ SCOPERTA LA SEGUENTE LAPIDE, CHE VIENE TRADOTTA NELL’ANTICO ITALIANO DAL NOBILISSIMO INGLESE OXONIENSE ARRICCHITO DA OPINABILE SLANG NEWYORKESE.
“ SORSE MATTEO RENZI DA RIGNANO GIOVANE E CHIAMATO, MA PRIMA DI RISANARE L’ITALIA E LA TOSCANA TUTTA RISANÒ IL VALDARNO SPOGLIANDOLO DA VECCHIE E INGOMBRANTI IDEE VI TRAPIANTÒ QUA E LÀ COME VERGINI VIGNE LE PIÙ LEGGERE OPINIONI, MUTEVOLI AD OGNI VENTICELLO DI STAMPA E TV, E QUINDI PIÙ OBBEDIENTI ALLA LIBERTÀ, ANZI DELLA LIBERTÀ VERE SCHIAVE, IDONEE ALLA CONCRETEZZA PRAGMATICA CHE UNA VOLTA GLI ATTARDATI NELLE IDEE DISPREZZAVANO. POI, ESTESA LA NUOVA COLTURA ALLA NAZIONE INCANTATA, CON INTREPIDO SLANCIO GRAZIE AL TRIONFO DELLE OPINIONI INNESTÒ LA GLORIOSA COMMON LAW NELLA TERRA DELLA BARBOSA E PIETRIFICATA ROMANA LEX, NEMICA D’OGNI OPINIONE E ABBARBICATA ALLE IDEE, COSÌ PERMETTENDO ALL’ITALIA DI ESSERE IL PRIMO PAESE LATINO A AUTO COLONIZZARSI, RIUSCENDO FINALMENTE ALL’ESPIANTO E AL TRAPIANTO DEL NUOVO DIRITTO, OSSIA A RINNOVARE IL CUORE DEL POPOLO, LÀ DOVE NEMMENO UNA SCON-FITTA MILITARE NIENTE AVEVA POTUTO. A ETERNA ME-MORIA L’ITALIA TUTTA SI INCHINA GRATA AL SUO GENIO SALVATORE “
SE LA SCONFITTA DI BERSANI STA NEL PASSATO, LA VITTORIA DI RENZI RIPOSA NEL FUTURO. SIAMO NEL 2070 E PER IL CENTENARIO DELLA NASCITA DEL SALVATORE D’ITALIA, A RIGNANO SULL’ARNO, DA DECENNI GEMELLATO CON CAPRERA E PREDAPPIO, SEMPRE IN INTERSCAMBIO CULTURALE PER FEBBRILI TAVOLE RATONDE SUL GARIBALDINISMO RENZIANO, IL MUSSOLINISMO GARIBALDINO E IL RENZISMO MUSSOLINIANO, VIENE INAUGURATO NELL’ANTICA SEDE DELL’AZIENDA DI FAMIGLIA EVENTI 6 IL MUSEO RENZIANO, CON ENORME AFFLUENZA DI PUBBLICO QUANDO SI HA CERTA NOTIZIA CHE IN UNA TECA SONO CONSERVATI I SUOI PANTALONCINI SGUALCITI DI BOY SCAUT E IL FAZZOLETTO CON ANCORA LE MACCHIE DI SUDORE, ALLORCHÉ IL GIOVANE RENZI ASCESO SUL FALTERONA E CIRCONDATO DAI PIÙ FIDATI APOSTOLI NARDELLA, DA EMPOLI E MATTEI, E MIRANDO COSTERNATO LE SORGENTI D’ARNO RIDOTTE A FONTANELLA, ESCLAMÒ “ FIUME MIO TI SALVERÒ, ITALIA MIA TI SALVERÒ “. MIRABILE ESEMPIO DI DEDIZIONE ALLA PUGNA SENZA MAI ABBANDONARE LA PICCOZZETTA AL NEMICO. LO STESSO GIORNO NELLA FACCIATA DEL MUSEO VIENE SCOPERTA LA SEGUENTE LAPIDE, CHE VIENE TRADOTTA NELL’ANTICO ITALIANO DAL NOBILISSIMO INGLESE OXONIENSE ARRICCHITO DA OPINABILE SLANG NEWYORKESE.
“ SORSE MATTEO RENZI DA RIGNANO GIOVANE E CHIAMATO, MA PRIMA DI RISANARE L’ITALIA E LA TOSCANA TUTTA RISANÒ IL VALDARNO SPOGLIANDOLO DA VECCHIE E INGOMBRANTI IDEE VI TRAPIANTÒ QUA E LÀ COME VERGINI VIGNE LE PIÙ LEGGERE OPINIONI, MUTEVOLI AD OGNI VENTICELLO DI STAMPA E TV, E QUINDI PIÙ OBBEDIENTI ALLA LIBERTÀ, ANZI DELLA LIBERTÀ VERE SCHIAVE, IDONEE ALLA CONCRETEZZA PRAGMATICA CHE UNA VOLTA GLI ATTARDATI NELLE IDEE DISPREZZAVANO. POI, ESTESA LA NUOVA COLTURA ALLA NAZIONE INCANTATA, CON INTREPIDO SLANCIO GRAZIE AL TRIONFO DELLE OPINIONI INNESTÒ LA GLORIOSA COMMON LAW NELLA TERRA DELLA BARBOSA E PIETRIFICATA ROMANA LEX, NEMICA D’OGNI OPINIONE E ABBARBICATA ALLE IDEE, COSÌ PERMETTENDO ALL’ITALIA DI ESSERE IL PRIMO PAESE LATINO A AUTO COLONIZZARSI, RIUSCENDO FINALMENTE ALL’ESPIANTO E AL TRAPIANTO DEL NUOVO DIRITTO, OSSIA A RINNOVARE IL CUORE DEL POPOLO, LÀ DOVE NEMMENO UNA SCON-FITTA MILITARE NIENTE AVEVA POTUTO. A ETERNA ME-MORIA L’ITALIA TUTTA SI INCHINA GRATA AL SUO GENIO SALVATORE “
Renzi sta diventando il leader del centro.destra, non ha piu’ niente a che fare là, qualcuno dovrebbe ricordarglielo, ormai dice tutto, accetta le regole, poi per tornare alla ribalta, chiede il soccorso del garante “Maestra, uffa, non mi vogliono far vincere!”, e io spero, davvero, che non vinca, che la sua mania di vuota grandezza, la sua idea di una Forza Italia di sinistra, una patacca, non troverà il consenso che spera. Io vorrei rottamare i politici che si dichiarano cattolici, vorrei rottamare i politici che si dicono di sinistra, o di destra, e poi hanno successo nel campo opposto.
Vorrei un politico che dicesse la verità, che non dicesse “col mio PD al 40%”, quale suo, cosa suo?!?
Insomma , non ci siamo, invece di fare scoop per restare a galla, vorrei che si occupasse di cose piu’ importanti, concrete e utili.
Hollande é di sinistra, ha fatto un programma di sinsitra, ha vinto le primarie del PS, ha vinto le elezioni. Tra le sue proposte GRIDATE dall’inizio, matrimonio per gli omosessuali con adozioni, Renzi ha sussurrato qualcosa che ormai é vetusta, come quella dei PaCS, da bravo catto-comunista, é fuori tempo massimo perché anche il PaCS é da rottamare, il resto dell’Europa lo sta già sorpassando, insomma, cosa ha di sinistra Renzi?!?
Niente, resta solo questo essere democristiano di sinistra.
Vogliamo un politico laico, coraggioso, che cambi l’Italia, invece l’unica cosa che cambia é il destino di persone che illudono la popolazione.
SE LA SCONFITTA DI BERSANI STA NEL PASSATO, LA VITTORIA DI RENZI RIPOSA NEL FUTURO. SIAMO NEL 2070 E PER IL CENTENARIO DELLA NASCITA DEL SALVATORE D’ITALIA, A RIGNANO SULL’ARNO, DA DECENNI GEMELLATO CON CAPRERA E PREDAPPIO, SEMPRE IN INTERSCAMBIO CULTURALE PER FEBBRILI TAVOLE RATONDE SUL GARIBALDINISMO RENZIANO, IL MUSSOLINISMO GARIBALDINO E IL RENZISMO MUSSOLINIANO, VIENE INAUGURATO NELL’ANTICA SEDE DELL’AZIENDA DI FAMIGLIA EVENTI 6 IL MUSEO RENZIANO, CON ENORME AFFLUENZA DI PUBBLICO QUANDO SI HA CERTA NOTIZIA CHE IN UNA TECA SONO CONSERVATI I SUOI PANTALONCINI SGUALCITI DI BOY SCAUT E IL FAZZOLETTO CON ANCORA LE MACCHIE DI SUDORE, ALLORCHÉ IL GIOVANE RENZI ASCESO SUL FALTERONA E CIRCONDATO DAI PIÙ FIDATI APOSTOLI NARDELLA, DA EMPOLI E MATTEI, E MIRANDO COSTERNATO LE SORGENTI D’ARNO RIDOTTE A FONTANELLA, ESCLAMÒ “ FIUME MIO TI SALVERÒ, ITALIA MIA TI SALVERÒ “. MIRABILE ESEMPIO DI DEDIZIONE ALLA PUGNA SENZA MAI ABBANDONARE LA PICCOZZETTA AL NEMICO. LO STESSO GIORNO NELLA FACCIATA DEL MUSEO VIENE SCOPERTA LA SEGUENTE LAPIDE, CHE VIENE TRADOTTA NELL’ANTICO ITALIANO DAL NOBILISSIMO INGLESE OXONIENSE ARRICCHITO DA OPINABILE SLANG NEWYORKESE.
“ SORSE MATTEO RENZI DA RIGNANO GIOVANE E CHIAMATO, MA PRIMA DI RISANARE L’ITALIA E LA TOSCANA TUTTA RISANÒ IL VALDARNO SPOGLIANDOLO DA VECCHIE E INGOMBRANTI IDEE VI TRAPIANTÒ QUA E LÀ COME VERGINI VIGNE LE PIÙ LEGGERE OPINIONI, MUTEVOLI AD OGNI VENTICELLO DI STAMPA E TV, E QUINDI PIÙ OBBEDIENTI ALLA LIBERTÀ, ANZI DELLA LIBERTÀ VERE SCHIAVE, IDONEE ALLA CONCRETEZZA PRAGMATICA CHE UNA VOLTA GLI ATTARDATI NELLE IDEE DISPREZZAVANO. POI, ESTESA LA NUOVA COLTURA ALLA NAZIONE INCANTATA, CON INTREPIDO SLANCIO GRAZIE AL TRIONFO DELLE OPINIONI INNESTÒ LA GLORIOSA COMMON LAW NELLA TERRA DELLA BARBOSA E PIETRIFICATA ROMANA LEX, NEMICA D’OGNI OPINIONE E ABBARBICATA ALLE IDEE, COSÌ PERMETTENDO ALL’ITALIA DI ESSERE IL PRIMO PAESE LATINO A AUTO COLONIZZARSI, RIUSCENDO FINALMENTE ALL’ESPIANTO E AL TRAPIANTO DEL NUOVO DIRITTO, OSSIA A RINNOVARE IL CUORE DEL POPOLO, LÀ DOVE NEMMENO UNA SCON-FITTA MILITARE NIENTE AVEVA POTUTO. A ETERNA ME-MORIA L’ITALIA TUTTA SI INCHINA GRATA AL SUO GENIO SALVATORE “
L’ho letto stamattina, grazie, e mi pare che si possa essere d’accordo.
Purtroppo Chiara, anche per motivi di tempo, mi soffermo pochissimo su altri articoli qui, leggo sostanzialmente solo la tua pagina, anche perché come ti ho detto, col tuo umorismo trascendi gli argomenti per farne qualcosa di piu’.
Ti segnalo sull’argomento degli equilibri nel PD l’articolo di oggi sulla pagina del Corriere della Sera, di Angelo Panebianco, dal titolo, “la normalità é una chimera” e i relativi commenti di alcuni lettori, penso possa interessarti e interessare in generale.
Grazie Paolo. Pensalibero è nato e vive sul pluralismo,di idee e di opinioni, ognuno di noi collaboratori la pensa diversamente dagli altri, e questa è la ricchezza di posizioni che offriamo ai lettori, in assoluta libertà.
Chiara, scrivi talmente bene che é un piacere leggerti, su qualsiasi argomento, dipingi un quadro. Non confondere pero’ lo scrittore(te) coi lettori (noi), perché il succo del pezzo é sempre lo stesso, il nostro dire convincimenti personali non é alla pari, noi commentiamo cose tue, te scrivi e mandi un messaggio politico chiaro, che é quello della primavera incarnata da Renzi, ne hai assolutamente il diritto, pero’ non dirmi come hai fatto che non ne parli tra le righe, questo pezzo conferma quello che sostengo, un angolo di MaRe, basta pero’ che sia chiaro, te dici che il menu non offre altro, io dico che il digiuno é piu’ salutare del mangiare cosa non va giu’.
Comunque, le nostre idee, le mie e le tue, sono molto vicine nel “succo”, anzi é utile per me informarmi su Renzi e capire le tue ragioni, e forse é utile per te sapere che non tutti qui la pensano all’unisono, chi non dubita, non sa.
Ti ripeto, scrivi davvero bene, solo pero’ una cosa voglio dirti…François Hollande ha fatto lo stesso siparietto di Bersani, il ritorno al suo paesello, che poi lo ha portato alla vittoria, che abbia voluto imitarlo sperando che gli porti bene pure a lui?!? ;-) Con tutta la mia stima, davvero immutata, per te.