Dunque: c’è una interminabile inchiesta sulla sanità in Puglia. In questi giorni c’è stato l’ultimo (per ora) di una lunga serie di provvedimenti della magistratura barese. Ci sono stati cinque arresti e la richiesta di autorizzazione all’arresto per l’ex assessore Alberto Tedesco, nel frattempo divenuto senatore della repubblica per il PD. Nelle carte dell’inchiesta c’è la trascrizione di una telefonata (intercettata) tra l’assessore ed il presidente della Regione, Niki Vendola nella quale quest’ultimo apprende che una persona da lui segnalata non ha i requisiti richiesti per l’incarico che si vorrebbe ricoprisse. E il presidente chiede se non si possa modificare la legge che prevede tali requisiti.
Dopo poche ore, praticamente in contemporanea con lo svilupparsi delle polemiche del centrodestra, il GIP rende noto il proscioglimento di Vendola che pure era stato indagato nella medesima inchiesta.
Come sempre accade, gli sviluppi dell’inchiesta provocano una singolare inversione di ruoli. Il centrodestra, infatti, mette da parte ogni forma di garantismo per denunciare che la corruzione è diffusa tra i “moralisti di sinistra” e per diffondere maliziose considerazioni sul presidente pugliese.
Noi, che garantisti non lo siamo a corrente alterna, rileviamo invece un aspetto della vicenda sul quale tutti hanno taciuto.
La telefonata tra Vendola e Tedesco perché si trovava tra le carte e perché è stata resa nota? Se era essenziale a sostenere l’ipotesi accusatoria, il reato avrebbe coinvolto entrambi, trattandosi di due pubblici ufficiali. Ma poiché così non è stato, significa che si è gettata un’ombra su Vendola che poi è risultato non coinvolto.
Nel momento in cui si riprende a parlare di regole diverse per le intercettazioni e per la loro diffusione ci sembra una cosa non da poco. Ed è triste che nessuno nel centrosinistra abbia sollevato la questione per non discostarsi dall’attuale linea da Santa Inquisizione in materia.
PERCHE’ PUBBLICA LA TELEFONATA DI VENDOLA?
Nel momento in cui si riprende a parlare di regole diverse per le intercettazioni e per la loro diffusione ci sembra una cosa non da poco. Ed è triste che nessuno nel centrosinistra abbia sollevato la questione per non discostarsi dall’attuale linea da Santa Inquisizione in materia.

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