In un articolo di pochi giorni fa, Chiara Boriosi aveva rilevato come le tragiche e allarmanti vicende che sconvolgono i paesi che si affacciano sul Mediterraneo in Italia siano troppo spesso prese a pretesto per alimentare la permanente e vacua rissosità della politica nostrana.
Purtroppo ogni giorno le cronache ci danno conferma di quella che Chiara ha chiamato sindrome da ombelico: “l’Italia è un repubblica fondata sull’osservazione dell’ombelico. Con la seguente postilla: va da sé che alcuni ombelichi sono più belli, cool ed intelligenti di altri.”
E nemmeno in Parlamento va meglio, dato che “Abbiamo visto maggioranza ed opposizione accapigliarsi per l’ennesima volta sulle malefatte di Berlusconi, come se l’ondata inarrestabile dei clandestini fosse un problemuccio da nulla di fronte all’intollerabile e non più procrastinabile questione morale – ancora, anche qui – estesa alle relazioni internazionali che ci vedono così clamorosamente manchevoli agli occhi del mondo.”
Insomma: il Mediterraneo è in fiamme, i morti si contano a migliaia, è atteso l’assalto di decine o centinaia di migliaia di profughi, ci sono timori per gli approvvigionamenti di petrolio e gas e non sappiamo se le varie situazioni nazionali evolveranno verso la democrazia o verso medioevali forme di stato confessionale.
Ma è possibile attribuirne qualche colpa a Berlusconi. O a Prodi che c’era prima di lui. Evviva!
IL MEDITERRANEO E’ IN FIAMME ED E’ COLPA DI BERLUSCONI. EVVIVA!
Le tragiche vicende che sconvolgono i paesi che si affacciano sul Mediterraneo in Italia sono prese a pretesto per alimentare la permanente e vacua rissosità della politica nostrana.

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