• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Per sentirsi meno soli

Recensione di un libro non (ancora) letto: “Laici, l’imbroglio italiano” di Massimo Teodori. E’ giunto il momento di dire agli “atei devoti” che non possono rovesciare su di noi la responsabilità delle loro scelte ideologiche, clamorosamente viziate da un pregiudizio di fondo.

di Massimo Teodori | 9 Maggio 2006

Non si dovrebbe mai parlare di un libro senza prima averlo letto, ma per una volta trasgrediamo questa buona (ed ovvia) regola: perché Laici, l’imbroglio italiano (Marsilio) è opera di Massimo Teodori, che da lungo tempo seguiamo con piacere sui giornali dove scrive, e perchè abbiamo letto una magistrale recensione di questo libro, ad opera di Filippo Facci, che ci ha fatto sentire meno soli.
Se è vero che nella lettura cerchiamo il confronto, ma anche il conforto, allora pensiamo di averli trovati entrambi in queste pagine, che pure ancora non abbiamo letto. Da tempo, infatti, abbiamo colto segnali, sempre più inquietanti e sempre più evidenti, di una colossale mistificazione, che abbiamo ripetutamente denunciato, ricavandone solo la sensazione di essere il classico marziano caduto da un altro pianeta, portatore di un linguaggio ignoto che solo pochissimi sembrano in grado di capire.
Di fronte a giochetti penosi di parole, che hanno trasformato i laici in laicisti, il relativismo in nichilismo, il liberalismo in fondamentalismo liberista, abbiamo assistito increduli, prima, sgomenti, poi, alla complicità corriva ed in malafede di tutti coloro che sono improvvisamente saliti sul carro della Nuova Crociata, obbiettivo: mettere a tacere il pensiero laico e liberale, in nome di un neo-tradizionalismo atto solo ad ottenere il solito “voto cattolico”, ovvero il fantasma che condiziona la vita politica della Repubblica italiana dalla sua nascita.
“L’imbroglio italiano”, lo definisce Teodori, aggravato dal fatto che, da qualche anno a questa parte, chiunque si definisce liberale, e dunque aumenta la portata di una destabilizzazione volta solo a restaurare un ritorno al passato.
Abbiamo vissuto in prima persona battaglie come quella sulla Legge 40, che ci hanno lasciato un senso profondo ed amarissimo di impotenza, perché a fronte di una richiesta incessante di confronto e di dialogo, in termini logici e razionali, siamo stati schiacciati da levate di scudi fideistiche ed irragionevoli (qualcuno può a tutt’oggi spiegarci il “no” alla fecondazione eterologa?!), da prese di posizione sconcertanti, da un clima di scontro ideologico e dogmatico che ha riportato indietro il nostro Paese di almeno 50 anni.
Abbiamo risentito teorie vetuste che credevamo superate e seppellite per sempre: l’omosessualità come patologia, le coppie di fatto come minaccia alla stabilità del tessuto sociale, l’aborto come testimonianza della debolezza mentale e morale delle donne, e via delirando, con l’aggiunta di novità assolutamente stupefacenti, come il Treno per l’Occidente organizzato da Pera e sponsorizzato dai cosiddetti “atei devoti”. Figure davvero interessanti, queste ultime, a partire da Giuliano Ferrara, che hanno pensato bene di lanciare la Crociata contro i laici tacciandoci di fondamentalismo anticlericale. Bene, è giunto il momento, ed il libro di Teodori lo dice a chiare lettere, di fermare questo patetico gioco delle tre carte e dire agli “atei devoti” che non possono rovesciare su di noi la responsabilità delle loro scelte ideologiche, clamorosamente viziate da un pregiudizio di fondo. Che è quello di credere ancora nella politica del voto di scambio e dell’offerta votiva alla Chiesa, riconosciuta come unico collante di questo Paese. Non è e non può essere così: i veri laici, i veri liberali, questo lo sanno bene, perché credono in una coscienza individuale che è discriminante irrinunciabile contro ogni totalitarismo.
Per questo comprerò e leggerò il libro di Teodori, perché smaschera l’inganno. E ci fa sentire meno soli.

Chiara Boriosi

Pubblicato in : Primo piano

Info Massimo Teodori

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Stefano

    10 Maggio 2006 alle 11:40

    “Libera Chiesa in libero Stato”, diceva il Conte Camillo Benso di Cavour nei suoi discorsi di marzo e aprile 1861 al primo Parlamento dell’Italia unita e costui era un liberale, un laico. O no?
    Se inganno c’è, allora è sempre esistito! In realtà non c’è, a mio parere. Invece ci sono i cattolici e ci sono i laici; gli uni credenti in Dio e più o meno praticanti; gli altri completamente atei o quasi. Dov’è l’inganno? Se ci sono dei valori morali, dovuti ad una particolare educazione di buone maniere e inclinazioni, che provengano dal cattolicesimo o dalla società laica poco importa. Poi, ogni persona si formerà una propria opinione su un problema specifico a seconda proprio della sua educazione. Non è necessario che tutti siano cattolici, o laici, o liberali o socilaisti o altro. La società esiste solo se c’è il rispetto dei valori altrui e la mediazione consiste proprio nel raggiungere un accordo che rispecchi sempre il volere della maggioranza, che ogni cittadino può contribuire a formare. Questo è forse il vero contributo che il laici possono portare nella società del terzo millennio: tolleranza e rispetto delle diverse istanze provenienti dai cittadini. Così si convive, lanciando le proprie idee, anche quelle più singolari, senza per questo volerle imporre prima che siano maturi i tempi e senza che le minoranze manipolino quelle maggiormente condivise.

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti