Il problema dell’immigrazione verso l’Europa è sempre di grande attualità e lo sarà per i decenni futuri. È una questione legata alla crescita demografica e alla globalizzazione.
La popolazione del nostro Pianeta è cresciuta in modo smisurato, è un fenomeno difficile da controllare, con effetti imprevedibili, che si faranno sentire sempre di più nel futuro prossimo.
Nel nostro Paese si continuano a strillare gli slogan sciocchi di Matteo Salvini, quali: espulsioni, aiutiamoli a casa loro… Come se si trattasse di un problema facile da risolvere.
La verità è che si strumentalizza una grande tragedia umanitaria, a scopo politico, sfruttando i sentimenti più bassi dei cittadini. E c’è chi dice che Salvini ha i consensi e che continuano a crescere; anche Hitler aveva le folle oceaniche che lo sostenevano.
Vale la pena di ricordare a chi ha la memoria corta, che sono state sempre le minoranze a sconfiggere i tiranni e le dittature totalitarie; in Italia con l’antifascismo e nel resto del mondo. Non c’è da meravigliarsi se in Ungheria, in Italia, in Francia e un po’ in tutta l’Europa, con il loro volgare nazionalismo, cercano di far tornare indietro l’orologio della storia.
Le persone sono spaventate di fronte al diverso, al colore della pelle. Tutto questo è comprensibile, ma le paure vanno superate in nome dell’aspetto umanitario.
La questione della crescita demografica delle popolazioni dell’Africa e dell’Asia và affrontata sul piano culturale. Aiutarli a casa loro vuol dire non solo costruire infrastrutture, quali acquedotti, introduzione di tecniche in agricoltura, ma al tempo stesso promuovere delle campagne di contraccezione. Fermare la crescita demografica; questo è l’imperativo.
Sul nostro Pianeta, in poco più di 100 anni, la popolazione è passata da uno a sette miliardi di persone. Tutti noi dovremmo renderci conto che, con questo ritmo, la crescita diventa incontrollabile e la guerra per l’acqua sarà sempre più impari.
In questi giorni si continuano a sciorinare dati riguardanti la diminuzione degli sbarchi in Italia, grazie agli accordi fatti dall’ex ministro Minniti con i Libici. La verità è che in Libia hanno rallentato il flusso verso l’Italia, rinchiudendo i poveri migranti in veri e propri campi di tortura, dove avviene di tutto. Come pure è stato sbagliato l’accordo fatto dall’Europa con la Turchia in cambio di 3miliardi per imprigionare i siriani nel proprio territorio, sbarrando loro la strada verso l’Europa.
In questo ambito, destra e sinistra per me pari sono; si salva solo Papa Francesco che ha indicato come unica strada l’accoglienza. Bene ha fatto il presidente della Camera dei deputati, Roberto Fico, a sostenere che il governo ungherese, che rifiuta i migranti, va multato (noi abbiamo sostenuto che vanno tolti i contributi europei).
Fatte rare eccezioni, quali Italia e Grecia, è proprio il caso di dire che l’Europa, il continente più ricco della Terra, in crisi demografica (che ha bisogno di forza lavoro) con 500milioni di abitanti, si è dimostrata inadeguata rispetto alla domanda di accoglienza.
L’interrogativo al quale dovremmo rispondere è: e se i migranti dovessero arrivare non a decine di migliaia, ma a milioni? Se ci dovessimo trovare di fronte ad un’invasione pacifica di milioni e milioni di persone sulle nostre coste? Non è fantascienza!
I Paesi occidentali, in primo luogo l’Europa, dovrebbero approvare la politica dell’accoglienza, ed al tempo stesso promuovere un piano di aiuti alle popolazioni dell’Africa e dell’Asia, a livello mondiale.
Con Tramp sulla scena, può sembrare utopia, ma questa è la strada che bisognerebbe seguire.
Roberto Fronzuti

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