
Israele ferma pure la seconda Flotilla e arresta medici e infermieri, mentre l’aviazione militare continua a bombardare Gaza, anche in questi giorni, in cui sono in corso le trattative per un cessate il fuoco.
Ci sono veti incrociati nel confronto tra Hamas e Israele sulla liberazione degli ostaggi israeliani e dei prigionieri palestinesi, sul ritiro dell’esercito israeliano e sul trattamento dei terroristi.
Però i colloqui vanno avanti; si legge, infatti, che si punterebbe ad un accordo entro sabato.
Nonostante tutto questo, l’Italia per colpa del governo di destra continua ad essere uno dei pochi paesi al mondo che non riconoscono lo Stato della Palestina, evidentemente aspettando il nulla osta da Trump, quando e se ci sarà.
Intanto, altri fatti caratterizzano la vita politica italiana.
Clamoroso il richiamo di Mattarella sulla legge che istituisce la festa nazionale del 4 ottobre dedicata a San Francesco. Il presidente avverte che quel giorno è già occupato da una solennità civile, istituita con legge nel 2012, che è in omaggio anche a Santa Caterina. Insomma, ci ritroviamo con due santi nello stesso giorno in un rapporto gerarchico non ben definito e contraddittorio.
É naturale chiedersi come sia possibile che a nessuno dei tanti parlamentari non sia venuto in mente di andare a guardare un buon calendario prima di alzare la mano.
Non si sa se ridere o piangere!
Comunque, viene confermato anche per la politica il detto popolare che dice: scherza coi fanti e lascia stare i santi.
Un ammonimento contro le strumentalizzazioni del santo di Assisi, utilizzato da Meloni spudoratamente per attaccare l’opposizione e la sinistra.
Ma di fronte alle proteste e alle manifestazioni che si sono svolte e ancora si tengono in Italia, nelle piazze, nei luoghi di lavoro e di studio contro il genocidio del popolo palestinese, ecco spuntare di nuovo la vocazione repressiva e liberticida della destra al governo.
Ieri Matteo Piantedosi, intervenendo in aula al question time alla Camera, ha dichiarato che il governo è intenzionato a valutare nuove misure per «migliorare la cornice di sicurezza» durante le manifestazioni; cioè vuole inasprire ancora di più le restrizioni e le pene per chi osa protestare.
A muoversi con sollecitudine è anche Gasparri, ex missino, oggi in Forza Italia.
Il senatore, dopo aver provato ad intimidire la brava giornalista Lucia Goracci accusandola di “negazionismo”, ha presentato un disegno di legge che equipara l’antisionismo all’antisemitismo, impone corsi obbligatori su Israele nelle scuole e nelle forze dell’ordine, introduce pene severe per chi nega il “diritto all’esistenza dello Stato di Israele” e addirittura mette l’obbligo di segnalazione nelle università.
In altre parole, si vuole tappare la bocca a chi critica Israele, censurare la libertà di espressione, limitare le proteste e imbavagliare la solidarietà verso il popolo palestinese.
Conclusione: fascisti si resta anche quando si è voltagabbana.
Enrico Rossi

Lascia un commento