
Ho chiesto all’intelligenza artificiale chi possa essere considerato il corrispettivo di Kirk in Italia, in termini di popolarità.
Mi ha risposto che nessun “influencer” può essergli paragonato considerati i milioni di seguaci. L’unico confrontabile è Salvini. E ciò può farci comprendere lo sconcerto che questo brutale omicidio può aver destato negli USA. A noi quel nome, tranne rari cultori della materia “MAGA”, non diceva assolutamente nulla.
Ma il fatto, oltre a essere tragico (un uomo di 31 anni con due figli..) è molto più grave di quanto possiamo percepire da questa parte dell’oceano. Dopo il fallito attentato a Trump sono tornati i cecchini.
E temo che continueranno ad appostarsi sui tetti.
Stefano Pillitteri

Negli USA la cultura (o incultura) delle armi è molto diffusa.
Mi ha fatto riflettere vedere un documentario sull’11 settembre 2001 e un tizio diceva che gli statunitensi avrebbero dovuto essere pronti ad ammassare le armi per combattere contro gli islamici.
La parola alle armi riecheggia, dai tempi dei Coloni che sterminarono i Nativi, passando per il Far West e la Chicago anni 20.
Tutte cose che per passione ho studiato negli anni. Ma che mi hanno fatto capire molto su cosa sono gli USA e la loro idea di “democrazia”.
Rispetto il loro modo di ragionare. Ma a mio avviso genera mostri, come quel pazzoide criminale che ha freddato Kirk.
La pena di morte risolve le cose?
Negli USA c’è chi lo pensa.
Ma nessuno fa autocritica su che cosa siano davvero gli USA e come sono nati ed “evoluti”.