A Firenze dramma sfiorato e psicodramma in atto in casa PD. Il sindaco uscente Leonardo Domenici ha minacciato di ritirarsi dalla corsa per il parlamento europeo dopo aver accettato la candidatura ed aver inaugurato in gran pompa il proprio comitato elettorale.
Motivo: Lapo Pistelli, responsabile nazionale per la politica estera del partito, ha reso noto che voterà per il “mezzobusto” David Sassoli e non per il sindaco uscente dal doppio mandato.
Per puro caso e per completezza di informazione, c’è da notare che entrambi i protagonisti sono rimasti acciaccati dal recente terremoto delle primarie: Domenici perché tutti, ma proprio tutti, gli aspiranti candidati hanno fatto a gara nel prendere le distanze dalla sua amministrazione allo scopo di guadagnare consensi; Pistelli perché, partito favoritissimo con l’appoggio di Veltroni e dello stato maggiore del PD nazionale e locale, è stato sonoramente battuto dal ciclone Matteo Renzi.
C’è ancora qualcuno che pretende di guardare alle vicende fiorentine con lenti tradizionali ostinandosi a negare che proprio nel cuore del potere ex rosso stanno maturando eventi dalle conseguenze imprevedibili anche sul piano nazionale?
PD: ALTA TENSIONE A FIRENZE
A Firenze dramma sfiorato e psicodramma in atto in casa PD. Il sindaco uscente Leonardo Domenici ha minacciato di ritirarsi dalla corsa per il parlamento europeo dopo aver accettato la candidatura ed aver inaugurato in gran pompa il proprio comitato elettorale.
Motivo: Lapo Pistelli, responsabile nazionale per la politica estera del partito, ha reso noto che voterà per il “mezzobusto” David Sassoli e non per il sindaco uscente dal doppio mandato.
Per puro caso e per completezza di informazione, c’è da notare che entrambi i protagonisti sono rimasti acciaccati dal recente terremoto delle primarie: Domenici perché tutti, ma proprio tutti, gli aspiranti candidati hanno fatto a gara nel prendere le distanze dalla sua amministrazione allo scopo di guadagnare consensi; Pistelli perché, partito favoritissimo con l’appoggio di Veltroni e dello stato maggiore del PD nazionale e locale, è stato sonoramente battuto dal ciclone Matteo Renzi.
C’è ancora qualcuno che pretende di guardare alle vicende fiorentine con lenti tradizionali ostinandosi a negare che proprio nel cuore del potere ex rosso stanno maturando eventi dalle conseguenze imprevedibili anche sul piano nazionale?

Più che di dramma sfiorato ,credo sia corretto parlare di psicodramma, leggesi sceneggiata . Servita magari a rafforzare l’aplomb nazionalpopolare di Domenici con l’appello al “credreobbedirecombattere” caduto un poco in desuetudine negli ultimi tempi. Infatti , e naturalmente , non potendosi sostenere con programmi ed idee da portare nell’arengario europeo ( il concetto di Europa viene unicamente richiamato per aggettivare il termine “elezioni”),il Sindaco uscente doveva trovare un motivo per “stringere a coorte” il popolo dei fedelissimi. E gli è stato offerto ,con una bella fornitura di “lenti tradizionali”.