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MENTRE BERLUSCONI FA IL “RESPINGIMENTO” IL MONDO VA IN UN’ALTRA DIREZIONE

All’interno anche altri articoli di Oscar Bartoli

di Oscar Bartoli | 19 Maggio 2009

MENTRE BERLUSCONI FA IL “RESPINGIMENTO” IL MONDO VA IN UN’ALTRA DIREZIONE

In questo video che sta facendo il giro del mondo si evidenzia il fatto che tra qualche decennio l’Europa sara’ a maggioranza musulmana ed anche il Canada e gli Stati Uniti vedranno le loro popolazioni mutare radicalmente le proprie culture occidentali.
Il commento in inglese invita ad agire. Non si sa bene in quale direzione si dovrebbe agire: sterminare con bombe atomiche tutti i musulmani? E neanche il respingimento delle barche di poveri clandestini da parte del governo italiano puo’ essere considerata una soluzione razionale, ma si tratta solo di un modo di solleticare i bassi istinti della suburra culturale italiana per ragioni di opportunismo elettorale.

Resta il fatto incontrovertibile che l’Italia e’ all’ultimo posto in Europa quanto a fertilita’, insieme alla Spagna. Il che significa che, piaccia oppure no,l’Italia diverra’ sempre di piu’ una nazione multiculturale, cosi come gli altri principali partner europei sono diventati da un pezzo.
Altro che terrorismo bombarolo: la citazione di Gheddafi che ringrazia Allah perche’ nel giro di pochi anni la bomba demografica riuscira’ a cambiare il mondo, e’ illuminante.

ANNULLATO (COME AVEVAMO ANTICIPATO) IL CONTRATTO PER GLI ELICOTTERI PRESIDENZIALI

Annullato ufficialmente il contratto per la fornitura della flotta di elicotteri del consorzio Lockeed Martin – Finmeccanica di cui fa parte integrante Alenia-Westland. Ci dice un amico americano molto addentro alle cose del ministero della difesa: “Si tratta di una morte annunciata da molto tempo. E non c’entra il fatto che sia cambiato il presidente e che Obama stia cercando di tagliare in ogni settore della pubblica amminstrazione, cominciando proprio dagli armamenti. Le continue richieste di modifiche che venivano fatte a Finmeccanica hanno fatto raddoppiare il costo di ogni elicottero. Al punto che non erano pochi quelli che dicevano con sadico umorismo che stavano mettendo il cappio al collo degli italiani per rimettere in pista gli americani Sikorsky che erano stati esclusi. Errore politico dei dirigenti Alenia perche avrebbero dovuto opporsi a queste richieste che modificavano anche i progetti strutturali della macchina appesantita da inutili apparati. Lei mi chiede perche inutili? E presto detto: l’elicottero presidenziale serve per piccoli spostamenti dalla Casa Bianca all’aeroporto militare dove operano gli AirForce One. Sistemi di difesa antimissile, possibilita’ di volare ai margini di esplosioni nucleari e via citando sono senz’altro ragionevoli ma non razionali in termini di costi. Sul mercato l’offerta e’ ampia per macchine ‘normali’. Adesso la parola passa agli avvocati. Sara’ interessante vedere quanto durera’ questa storia. Nel frattempo i vecchi elicotteri Sikorsky saranno rimpiazzati da quelli nuovi (Sikorsky) fatti in America e appoggiati da gran parte dei vertici militari. Del resto non e’ la prima volta che le imprese italiane, a cominciare dalla Fiat, si vedono annullare un contratto in corso perche’ il programma…e’ stato cancellato. Un modo come un altro per fare protezionismo industriale da parte dei paladini del mercato libero e della competitivita’.”

TRA POCO VENTI NAZIONI CON ARSENALI NUCLEARI
Il numero degli stati detentori di arsenali nucleari potrebbe arrivare a venti nel giro di pochi anni. Lo ha detto in una intervista al Guardian, Mohamed ElBaradei il direttore generale, prossimo a lasciare, della International Atomic Energy Agency (IAEA). ElBaradei e’ stato a capo della IAEA per 11 anni e gia’ si e’ scatenata una battaglia diplomatica per sostituirlo.Ci sono paesi che hanno ormai la possibilita’ di arrichire l’uranio e sono in grado di assemblare una bomba nucleare nel giro di qualche mese. Questa situazione non riguarda solo l’Iran ma tutto il Medio Oriente. Il pericolo maggiore viene dal terrorismo e la guerra combattuta all’interno del Pakistan contro i Talebani e’ la dimostrazione che se questi riescono a mettere le mani sull’arsenale nucleare pakistano le conseguenze saranno tremende. “C’e’ tanto da fare, ha detto ElBaradei. Cominciamo co ridurre le 27mila testate nucleari il 95% delle quali e’ in Russia e Stati Uniti.” Ma dopo si tratta di usare molta capacita’ diplomatica nel convincere gli stati potenziali nuclearisti a lasciar perdere in cambio di vantaggi economici e di assistenza alle proprie popolazioni. ElBaradei si e’ guadagnato una fama mondiale, ha vinto il Nobel per la Pace per se’ e per la sua Agenzia. Con Bush aveva rapporti pessimi perche’ non confermo’ mai la presenza in Iraq di armi di distruzione di massa. Con il Presidente Obama le cose vanno meglio perche’ Obama ha iniziato colloqui con i russi per la riduzione dei propri arsenali nucleari.
GESU’ E MADONNA
Lui si chiama Gesù e lei Madonna. Si tratta della coppia più chiacchierata dello star system. Lei 50 anni ben portati grazie a ore di palestra ogni giorno. Lui 22 anni, brasiliano, non è chiaro da dove spunti e che mestiere faccia realmente anche se i tabloid lo definiscono un ‘modello’, espressione che stinge nell’accompagnatore di signore sole. Sembra comunque che la coppia funzioni a dovere con Madonna che dichiara di essere tornata single e di essere felice. Jesus Lus vive con la cantante nell’appartamento di Central Park a New York. Dicono che accudisca i tre figli adottati da Madonna e che stia studiando l’inglese. Tra poco i due dovrebbero stringere il nodo nella cerimonia ebraica della Kabbalah che non è considerato matrimonio, ma una reciproca promessa. Non e’ chiaro se un matrimonio civile sara’ celebrato successivamente anche perche’, al di la’ della passione, ci sono molti interessi da tutelare da parte di Madonna. Chi parla molto nelle interviste, certamente non gratuite, è il padre di Jesus che si dichiara felice della felicità del figlio definito dai giornali specializzati in pettegolezzi ‘toyboy lover’, amante giocattolo.
L’AEROPORTO DEL DEPUTATO NON SI TOCCA.

Gli aeroporti delle principali città americane sono intasati e congestionati. Spesso i passeggeri sono costretti a lunghe soste sulle piste a causa dell’affollamento delle vie aeree Ma c’è un aeroporto in Pensylvania dove ogni giorno si registrano solo sei arrivi e sei partenze di voli civili. È il John P. Murtha-Johnstown dal nome del deputato democratico, eroe del Vietnam e conosciuto per il suo carattere burbero e per essere sempre stato un fiero oppositore dell’amministrazione Bush. I repubblicani sono inferociti con John P. Murtha e lo accusano di interesse privato in atti d’ufficio. Ovvero di aver fatto spendere un sacco di soldi al governo federale per attrezzare un aeroporto che serve a nessuno. Il direttore dell’aeroporto si difende dicendo che lo scarso traffico aereo dipende dal fatto che la seconda pista, molto importante a causa dell’incrocio dei venti nella zona montana, è inutilizzabile e deve essere ripavimentata. Quanto alla torre radar costata 8 milioni di dollari non è mai stata usata. Mentre 30 milioni sono stati spesi per allargare la pista principale che può servire per emergenze militari in casi di crisi. Il piccolo aeroporto infatti serve alcuni dipartimenti della Guardia Nazionale e di altre armi.

Oscar Bartoli

Pubblicato in : Primo piano

Info Oscar Bartoli

Oscar Bartoli, Avvocato, giornalista pubblicista, collabora con molti media italiani. Risiede negli Stati Uniti dal 1994 e vive tra Washington D.C. e Los Angeles. Ha lavorato per molti anni nel gruppo SMI,leader europeo nel settore metalli non ferrosi, successivamente nell’IRI come responsabile dei contatti con i media e in seguito direttore IRI USA. Ha insegnato per dieci anni alla scuola di giornalismo della Luiss e per due anni alla Catholic University di Washington DC. Tiene un corso sulla comunicazione nel Master di Relazioni Internazionali dello IULM di Milano. Da giovane, per pagarsi gli studi ma, soprattutto, perche’ gli piaceva, ha lavorato come chitarrista – cantante suonando nelle case del popolo, circoli cattolici, night clubs, radio e televisione. Gli articoli per la rubrica Pillole d’Oltreatlantico sono pubblicati dal blog Letter from Washington DC

Interazioni del lettore

Commenti

  1. puccio cartoni

    24 Maggio 2009 alle 08:44

    In questa manciata di gossip politico-comportamentale, leggo di “… bassi istinti della suburra culturale italiana per ragioni di opportunismo elettorale”‘.
    Non credo che l’opportunismo elettorale sia determinante : probabilmente una attrattiva importante la esercita l’apprezzamento per la salsiccia ,gli insaccati ,prosciutti e bistecchine varie ,a cui non si può rinunciare d’un botto. Certo ,la possibilità d legalizzazione degli harem appare una prospettiva allettante(nel senso proprio di letto).La globalizzazione pone di fronte ad alternative spesso contrastanti ,visto che i “bassi istinti” finiscono sempre per emergere. Riusciremo mai a respingere i fautori di simili argomentazioni ?

    Rispondi

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