In tempi di grandi sconvolgimenti nei due poli, sui quali poggia attualmente il nostro sistema politico, quanto sta avvenendo in Toscana è di grande interesse per tutti e costituisce una buona notizia per quanti hanno a cuore la cultura laica, liberale e socialista.
Ieri, a Firenze, nel corso di una conferenza stampa allo storico caffè delle Giubbe Rosse, crocevia della cultura italiana del Novecento, è stato reso noto l’accordo raggiunto per dare vita ad un patto di consultazione e ad un comitato di coordinamento tra i partiti e le forze laiche e socialiste della regione.
Il patto è stato sottoscritto da tutte le formazioni nate dalla diaspora (quelle che si erano presentate alle elezioni con il centro-sinistra, e quelle che avevano optato per il centro-destra) “per sviluppare un’azione tesa a ribadire la comune ispirazione alla cultura laica e democratica, socialista e liberale, riformista e inconciliabile con la sinistra autoritaria e massimalista”.
Fa riflettere il numero delle sigle: SDI, Nuovo PSI, Socialismo è Libertà, I Socialisti, PSDI, PRI, MRE, PLI, oltre a due associazioni che hanno nella loro ragione sociale la ricerca dell’unità nel campo laico e socialista: Gruppo dei Centouno e Associazione per la Rosa nel Pugno. Un numero enorme, che spiega lo stato di impotenza attuale dei laici ma, al tempo stesso, rivela quanto diffuse siano la sensazione di qualcosa che manca e la voglia di colmare il vuoto.
Le materie sulle quali laici, liberali e socialisti toscani agiranno di comune accordo abbracciano temi generali e locali: grande riforma istituzionale e costituzionale, laicità dello Stato e diritti individuali, lavoro e sicurezza sociale, politica internazionale, infrastrutture regionali, rilancio di Firenze “capitale” della Toscana. “Grande attenzione- afferma il documento sottoscritto- dovrà essere posta anche alla partecipazione dei cittadini alla vita democratica ed alla loro capacità di influenzare le scelte amministrative e politiche: pertanto gli aderenti al patto di consultazione si impegnano a favorire la partecipazione ai processi decisionali di tutti i cittadini ancorché non iscritti ai partiti ed alle associazioni che ne fanno parte. “
E’ facile comprendere che si è scelto deliberatamente di procedere con cautela: troppe le disillusioni del passato. Ma la volontà chiara è quella di dare vita ad uno strumento capace di misurarsi con i temi cruciali del nostro sistema politico: “nel panorama politico italiano di oggi dominano demagogia e populismo e sembra lontano l’orizzonte, già raggiunto in altri paesi europei, di un bipolarismo fondato su un’alternanza tra un polo popolare o conservatore ed uno riformista. La cultura laica, pur capace di forti intuizioni riformatrici, è sempre rimasta minoritaria nella storia italiana e ancora non ha trovato la “casa” adeguata dove trapiantare i propri valori e proporre soluzioni per rendere il paese più ricco e più giusto”.
I primi frutti della comune elaborazione e le prime proposte saranno presentati alla società toscana in una grande convention che si svolgerà a fine gennaio.
Ma fino da oggi è viva la speranza del “contagio”: che in molte altre regioni possa ripetersi quanto sta avvenendo in Toscana. E che la “periferia” possa positivamente influenzare il centro.
Nicola Cariglia
Presidente nazionale
del Polo laico e liberalsocialista

Un trans ha tutto il diritto di candidarsi,e non solo quello.Ha tutti i diritti di tutti.
Semplicemente non è nè migliore nè peggiore di me,solo diverso da me.
La mia provocazione ha colto nel segno.
Continuo a chiedere a Puccio ed agli altri: perchè un trans non può candidarsi alle elezioni?
Anche se preferirei un articolo a parte per non invadere la discussione sul Tavolo di consultazione dei laici e liberal/socialisti della Toscana
Dunque ,adesso sappiamo come si ritenga “preferibile la Luxuria che si traveste senza ipocrisia “: Evviva ,qualcuno comincia a lasciare i travestimenti e viene allo scoperto! E’certamente un bene ,per la chiarezza e la comprensione da parte di tutti. Il sottoscritto ,purtroppo (?!?),ha altre preferenze ,più tradizionali : in quale categoria debbo essere classificato ,ad opera dei buoni e bravi ,che hanno sempre capito tutto ? Dopo aver sgombrato il campo da questi problemi sessuali di categoria , ed eliminato dal gioco ogni soggetto da classificare “una nullità” ( anche Dante diceva : non ti curar di lor ,ma guarda e passa ), forse potranno essere dibattute questioni politiche e sociali di maggio peso e più generali. Naturalmente ,ed a prescindere ,sotto la guida sapiente dei soliti duri e puri …..
Caro Malabrocca o Malabocca, veramente una mala bocca!
L’antifascismo e l’anticomunismo, quelli veri, siano sempre scevri di pregiudiziali e ripetizioni noiose così come è estraneo ad un “Sinistroso” come me un certo antifascismo di facciata di cui è stato vittima di recente l’ottimo Lelio Lagorio.
Quanto al Nuovo-PSI, Ti invito a non occuparTi di un soggetto che ha dimostrato di prendere lo 0,3 %, dunque una nullità.
Quanto a persone che non si sanno dichiarare di destra, ma lo sono e si travestono da “socialisti”, spero che converrai con me (e non me ne voglio il Compagno G.M.) che è preferibile la Luxuria che si traveste senza ipocrisia.
Chiedo scusa, devo avere avuto una svista, non è chi si fa chiamare “Nuovo PSI, non sono ex socialisti come Cicchitto, Tremonti, ecc. che stanno pappa e ciccia con la Mussolini, Forza Nuova, Lega Nord, Alleanza Nazionale ecc., probabilmente sono io che ho letto la politica degli ultimi dodici anni all’incontrario.
Vedete, io ero tifoso milanista, ho dovuto lasciar perdere per non tifare “rosso e nero”.
Gent.mo Malabrocca,
chi scrive su Pensalibero non sente affatto il bisogno delle precisazioni da lei suggerite. Anche perchè quelle aberrazioni si sono manifestate a destra ma, purtroppo, anche nei regimi basati su degenerazioni delle ideologie di sinistra. La sinistra che si riallaccia all’umanesimo ed al riformismo, i laici ed i liberali non hanno mai avuto di queste tentazioni. Non essendo quindi attaccabili su questo piano non avvertono il bisogno di precisare alcunchè. Con viva cordialità
n. c.
Inutile dire quanto sia positivo tutto ciò, c’è veramente da sperare che l’iniziativa si allarghi a macchia d’olio.Una sola curiosità, si afferma giustamente:”inconciliabile con la sinistra autoritaria e massimalista”.Quello a cui, stranamente, non si fa mai riferimento, nonostante,o forsene nostro DNA,voglio sperare, proprio per quello, “decisamente alternativa alle destre populiste,razziste, qualunquiste ecc”.
Sono sicuro che aiuterebbe a cancellare equivoci che da tempo inquinano il nostro fare politica.